La Sezione della Lega di Cantù esprime con forza la propria vicinanza al Sottosegretario Nicola Molteni di fronte alle insinuazioni diffuse in questi giorni da alcuni organi di stampa.
Si tratta di presunte ricostruzioni che nulla hanno a che vedere con la realtà dei fatti e che sembrano costruite più per generare clamore che per raccontare la verità.
La storia personale e istituzionale di Molteni parla da sola.
Non servono difese d’ufficio: bastano i risultati.
Da Sottosegretario all’Interno ha voluto e promosso provvedimenti che hanno segnato un cambio di passo nella sicurezza nazionale, dai decreti sicurezza alla legge sulla legittima difesa.
Sul territorio lombardo e comasco il suo impegno ha portato a un rafforzamento concreto della presenza dello Stato: più carabinieri, l’arrivo dell’Esercito nelle aree critiche, operazioni costanti contro lo spaccio nei boschi, nuovi presidi di Polizia sulla Tremezzina e a Cantù: azioni concrete, risultati certi e importanti che tutti possono confermare e che sicuramente danno fastidio.
Chi combatte la criminalità organizzata con determinazione diventa inevitabilmente un bersaglio.
Per questo riteniamo che attacchi mediatici basati su suggestioni, su parole di criminali pentiti e non su fatti rischino di trasformarsi in un favore, spero involontario, proprio a chi vorrebbe indebolire l’azione dello Stato sul territorio.
La Lega di Cantù ribadisce la propria stima e il proprio sostegno al sottosegretario Nicola Molteni, certi che continuerà a svolgere il suo lavoro senza arretrare di un millimetro.
La credibilità di una persona si misura con anni di impegno, non con titoli costruiti per fare “rumore” contro il Governo in carica.
All’amico Nicola e alla famiglia un grande abbraccio…
mai mulà, tegn dùr

