Era nell’aria da tempo, era nelle discussioni attive sui social e da oggi è ufficiale Dario Gobbi si candida alle prossime elezioni comunali di Canzo. Attraverso i social sfodera la dialettica che lo contraddistingue e non le manda a dire, sinceramente a noi piace così, diretto, senza giri di parole. Gli attacchi ricevuti da qualcuno sui social perchè sarebbe milanese e non canzese, non ha smosso di un centimetro il suo pensiero sulla città e alcuni personaggi che lo alimentano. Gobbi in una disamina racconta e si annuncia come il battitore solitario per le prossime elezioni. Ne vedremo delle belle e ne sentiremo senz’altro parlare.
Pubblichiamo il suo messaggio integrale visibile anche sui social nelle varie pagine da lui gestite
“ORA BASTA
DI GUARDARE E NON FARE
DI ESSERE IL MILANESE
CANZO NON HA UNA OPPOSIZIONE
UNA ALTERNATIVA POLITICA
UNA VISIONE APERTA E MODERNA
Ho messo questa foto in cui sono ritratto insieme a mia sorella Elena ed agli amici più cari di quel momento.
È tratta dal libro che ha scritto mia sorella e che, per sua modestia, non ha voluto firmare.
Ha voluto che l’unico nome di autore fosse GABRIELE MORENO LOCATELLI nostro amico fraterno ed esempio imperituro per tutti quelli che lo hanno conosciuto.
La ZTL prossima a venire mi costringe a rompere gli indugi e scendere in campo.
Sono più competente che simpatico e questo non è un vantaggio in chiave elettorale ma mancano ancora molti mesi alle comunali a Canzo.
Ho qui, nel cimitero : bisnonni, nonni e padre.
I miei bisnonni gestivano l’ Osteria San Roc in via Sombico 12, i miei nonni il negozio di fiorista ove oggi c’è Tacchini e mio padre, scampato ai bombardamenti di Milano nel 1943 ha conosciuto in treno mia madre nata a Canzo.
Con questo spero di aver soddisfatto sia gli ignoranti che i finti tali, anche quelli che amministrano da cani il più affollato blog che riunisce la maggior parte dei Canzesi.
Sono cresciuto negli anni del liceo con Don Giuseppe Scattolin e questo ha determinato il mio indirizzo politico e sociale.
Moreno ha scelto la sua strada che lo ha portato a Saraievo su quel maledetto ponte, Maria è andata in convento ad Assisi ed anche la Deda si è consacrata suora …..
Io non sono grande come loro e la mia via è sempre stata più materiale come quando con Moreno andavamo alle case Gescal a dar giocare i bimbi che non venivano su in oratorio.
Quelle esperienze sono state determinanti : il confronto tra la mia condizione sociale e una realtà diversa mi ha fatto percepire che qualcosa non era GIUSTO.
Mi piaceva il pulpito, mi piace anche ora, ma il sacerdozio comporta delle rinuncie che non ero e non sono disposto a fare.
Sono nato in settembre, Vergine, razionale e concreto e dopo il liceo ho scelto Scienze Politiche in cui mi sono laureato.
Mi piace scrivere, analizzare, capire ma qui ….
BISOGNA FARE ed anche non fare.
Una ZTL ostile al turismo, un infopoint in era smartphone in cui chi arriva a Gajum sa già tutto, una sciocca vertenza legale con chi gestiva il Teatro Sociale che ora è affidato ad una società esterna.
Ho tanto ammirato i due “ragazzi” di Canzo che hanno rilevato l’Albergo Canzo che poteva andare in mano ai Cinesi o peggio.
Hanno messo in campo le loro competenze : differenti ma sinergiche all’impresa.
Io ho studiato Scienze politiche e ….. se non piastrellare alle prossime elezioni proverò ad asfaltare questa politica in Canzo in cui non riconosco i ragazzi della mia gioventù.
Amen”


