È ormai sotto gli occhi di tutti: l’Amministrazione Rapinese ha scelto di trasformare Piazza d’Armi in una discarica a cielo aperto piuttosto che permettere il regolare svolgimento del tradizionale Luna Park.
Siamo di fronte a un’operazione politica cinica e vendicativa.
Il Sindaco sta strumentalizzando i danni dell’alluvione di fine settembre per ottenere, con i detriti, ciò che non è riuscito a ottenere con il provvedimento amministrativo poi annullato dal Tar dopo il ricorso dei giostrai, nei confronti dei quali, sembra proprio esserci una avversione personale.
Mentre l’area si trasforma in un ammasso di rifiuti che attira abusivismo e degrado — con incursioni frequenti nelle strutture fatiscenti della piscina e del Palazzetto — l’Amministrazione resta immobile. Questo non è governo del territorio, è gestione del rancore.
Esprimiamo il nostro totale supporto ai cittadini di Muggiò. La loro esasperazione è legittima e la raccolta firme, che ha già ottenuto centinaia di adesioni in pochissime ore, ne è la prova tangibile.
La cittadinanza non è più disposta a tollerare che un intero quartiere venga usato come ostaggio nelle battaglie personali del Sindaco.
Muggiò non merita di essere terreno di scontro di una politica piccola e autoreferenziale.
Francesco Finizio, segretario circolo PD Como Circ. 1



