Anche per effetto dell’aumento del turismo, parcheggiare a Como sta diventando sempre più
complicato. Premesso che una buona politica dovrebbe avere uno sguardo maggiormente
d’insieme con la previsione di valide alternative al ricorso all’auto per accedere alla città,
l’Amministrazione Comunale anche nel Documento Unico di Programmazione (DUP) per il
triennio 2026 -2028 prevede la realizzazione di un parcheggio nell’area ex Stecav di Viale
Innocenzo. Di tale intervento si parla da anni. Lo stesso Rapinese lo aveva previsto nel suo
programma elettorale e nelle prime settimane dopo la sua elezione aveva pubblicizzato i suoi
sopralluoghi nell’area promettendone la costruzione. Nel 2023 annunciava trionfante che si
sarebbe proceduto con la realizzazione. Nel 2024 marcia indietro: stop all’intervento e priorità
all’area Ticosa; area peraltro anch’essa tuttora ferma. Da allora più nulla, se non la
riproposizione ogni anno del DUP dell’ipotesi di un parcheggio nell’area ex Stecav. Ma quali
sono quindi le reali intenzioni dell’Amministrazioni sull’area? Si intende o meno realizzare il
parcheggio? Quando inizieranno i lavori? Quanti saranno i posti auto? Sarà a raso o multipiano?
I cittadini, a fronte di quanto l’Amministrazione Comunale scrive ormai da anni nei suoi
programmi, hanno diritto di sapere se si tratta di un progetto reale o solo di propaganda, perché
siamo ormai purtroppo abituati a promesse non rispettate.
I Consiglieri comunali del Partito Democratico

