Anche in provincia di Lecco, noi Donne Democratiche abbiamo aderito con convinzione alla mobilitazione promossa dai Centri antiviolenza e dalle associazioni femministe in tutta Italia contro la proposta di legge Bongiorno. Non possiamo accettare un testo che snatura l’impianto giuridico e culturale indicato dalla Convenzione di Istanbul: il principio deve essere chiaro e inequivocabile, senza consenso è sempre violenza! Non accetteremo che si sposti l’attenzione dal comportamento del carnefice alla resistenza della vittima! Solo sì è sì, tutto il resto rappresenta un arretramento pericoloso per la sicurezza e l’autodeterminazione delle ragazze e delle donne.
Oggi, 15 febbraio, non è una data qualsiasi: celebriamo i 30 anni dall’approvazione della Legge 66 del 1996, quella riforma storica che finalmente riconobbe lo stupro come un delitto contro la persona e non più contro la “moralità pubblica”, cancellando finalmente l’eredità del Codice Rocco e del periodo fascista. Trent’anni fa è stata scritta una pagina di coraggio e autonomia femminile. Oggi siamo pronte a difenderla.
A partire dalla mobilitazione di oggi in piazza a Lecco, faremo rumore. Ai Centri antiviolenza va tutto il nostro sostegno, politico e pubblico: saremo in piazza in ogni occasione al loro fianco, perché la violenza non è un destino e non accetteremo alcun provvedimento che riporti indietro la libertà, la sicurezza e l’autodeterminazione delle donne e delle ragazze.
Veronica Tentori
per la Conferenza delle Donne Democratiche della provincia di Lecco


