Individuato dai Carabinieri il responsabile delle scritte diffamatorie al Presidente del
Torino calcio, Urbano Cairo. Sequestrato materiale diffamatorio e denunciato l’uomo.
Masio – Si è conclusa con il deferimento in stato di libertà di un uomo di 72 anni l’attività
d’indagine condotta dai Carabinieri della locale Stazione, supportati dai colleghi della
Sezione Operativa della Compagnia di Alessandria.
L’indagine è scaturita a seguito di un episodio di deturpamento e diffamazione verificatosi
lo scorso 6 marzo. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, le vie del centro abitato erano
state fatte oggetto di scritte ingiuriose e affissioni dal contenuto offensivo rivolte a Urbano
Cairo, Presidente del Torino Football Club, storica squadra di calcio della Serie A italiana.
L’azione, avvenuta durante le ore notturne, aveva anche destato preoccupazione nella
comunità locale per la natura sistematica del danneggiamento del decoro urbano.
L’immediata attivazione dei Carabinieri ha permesso di avviare accertamenti tecnici e
acquisire testimonianze utili a circoscrivere la cerchia dei sospettati. Grazie a una rapida
analisi degli elementi raccolti sul campo, l’attenzione investigativa si è concentrata su un
residente settantaduenne della zona. Il punto di svolta delle indagini è giunto con
l’esecuzione di un decreto di perquisizione domiciliare emesso dall’Autorità Giudiziaria di
Alessandria, che ha portato i Carabinieri nell’abitazione dell’indagato, dove hanno
rinvenuto e posto sotto sequestro diversi capi d’abbigliamento, ritenuti essere quelli
indossati dall’uomo nella notte del raid vandalico, e numerosi striscioni pronti per
l’affissione, il cui contenuto diffamatorio risultava del tutto sovrapponibile a quello delle
scritte apparse nelle strade cittadine pochi giorni prima.
L’uomo dovrà ora rispondere dei reati di deturpamento e diffamazione aggravata.
Le indagini, che hanno evidenziato l’efficacia del controllo del territorio e la capacità di
risposta dell’Arma di fronte a episodi che, pur non essendo di natura violenta, ledono il
decoro pubblico e l’onorabilità dei cittadini, proseguiranno ora nelle sedi competenti per
l’accertamento definitivo delle responsabilità penali dell’indagato.


