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RIMBORSI PER TRAPIANTI FUORI REGIONE: ORA SERVE UN’ATTUAZIONE CONCRETA E UNIFORME

Rimborsi per trapianti fuori Regione: approvata la legge. Mastacchi:
”Un risultato atteso, ora serve un’attuazione concreta e uniforme.”
L’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna ha approvato il progetto di legge recante
“Disposizioni in merito al rimborso delle spese sostenute per interventi di trapianto in centri ubicati
in altre regioni italiane”. Una misura che il Consigliere Marco Mastacchi (Rete Civica) insegue da
tempo, attraverso una serie di atti consiliari che nel corso delle legislature precedenti non erano
riusciti a tradursi in norma.

«Sono soddisfatto — dichiara Mastacchi — non solo perché finalmente questo tema trova risposta
concreta, ma perché si tratta di una battaglia che porto avanti da anni. Avevo già presentato una
risoluzione, la numero 8397, decaduta per fine legislatura, poi una ulteriore proposta ritirata per
convergere sull’atto a prima firma della collega Ferrero. Oggi vediamo il risultato di un percorso
lungo, e questo mi dà ancora più soddisfazione.»

La legge introduce il rimborso delle spese extra-sanitarie — vitto, alloggio, trasporto — sostenute
dai pazienti residenti in Emilia-Romagna costretti a recarsi in altre regioni per sottoporsi a un
trapianto d’organo, con tutele specifiche per i soggetti più fragili, i minorenni e i donatori viventi. I
rimborsi saranno graduati in base alle condizioni economiche del nucleo familiare, attraverso
criteri di progressività definiti dalla Giunta regionale. In occasione della discussione, Mastacchi ha
presentato e ottenuto l’approvazione di un Ordine del Giorno, cofirmato dalla relatrice Eleonora
Proni, con cui si impegna il Presidente e la Giunta Regionale ad adottare tempestivamente le
deliberazioni attuative, garantendo procedure semplificate, tempi certi per l’erogazione dei
rimborsi, uniformità applicativa su tutto il territorio regionale e strumenti di informazione chiari
per pazienti, famiglie e donatori viventi.

«Approvare la norma è necessario, ma non sufficiente — sottolinea il Consigliere — Il rischio
concreto è quello di una “lotteria dei codici postali”, dove l’accesso ai rimborsi dipende
dall’interpretazione della singola Azienda USL. Per questo ho ritenuto fondamentale depositare
questo Ordine del Giorno: non introduce nuovi principi, ma rafforza l’effettività di quelli già
affermati dalla legge. Non è accettabile che a una difficoltà sanitaria si aggiunga un percorso
burocratico complesso.»

Mastacchi ha ricordato come la mobilità sanitaria, nel caso dei trapianti, non sia quasi mai una
scelta libera, ma una necessità imposta dalla complessità clinica o dai tempi di attesa: «Spostarsi
fuori regione per un trapianto significa affrontare un percorso lungo e gravoso — dalla valutazione
pre-intervento, al ricovero, alla riabilitazione, fino al follow-up che può durare anni. Tutto questo
ha un costo reale per le famiglie. La legge che abbiamo approvato riconosce finalmente che questo
peso non può ricadere interamente sui pazienti.»

Un pensiero particolare è stato rivolto ai donatori viventi: «Chi compie un gesto di generosità
assoluta verso la collettività non deve anche pagare il conto della logistica. L’Ordine del Giorno
approvato chiede che vengano previsti strumenti di informazione e accompagnamento anche per
loro.»

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