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Riccione 04 ottobre 2026 Trampoline World CUP TRA SYN Mix F RUS BLADTSEVA A - KASIMOV D © Ph by Simone Ferraro / FGI

Aere Trampoline Cup, successo a Riccione: salutati 29 Paesi, il percorso punta al 2027 e ai Giochi di Los Angeles 2028

Cinque continenti, dieci medaglie italiane nell’AERE Cup e due finali azzurre in Coppa del Mondo. La seconda edizione ospitata a Riccione si chiude tra stelle olimpiche, giovani talenti e un legame sempre più forte con il territorio

Riccione, 7 ottobre 2026 – Ventinove Paesi, cinque continenti, dieci medaglie italiane nell’Aere Cup e due finali azzurre in Coppa del Mondo: Riccione chiude l’Aere Trampoline 2026 e guarda già al prossimo anno. Dopo le gare, disputate dal 30 settembre al 4 ottobre al Playhall “ Massimo Pironi”, le partenze delle delegazioni del 5 ottobre hanno concluso una settimana di sport e incontri internazionali.

Numerose delegazioni hanno già espresso la volontà di tornare nel 2027. Per l’organizzazione, il prossimo obiettivo è ospitare una tappa valida per il percorso di qualificazione olimpica verso Los Angeles 2028.

“Questa seconda edizione a Riccione conferma un movimento in crescita: abbiamo accolto partecipanti da 29 Paesi e coinvolto sei alberghi, portando presenze anche fuori stagione. L’evento ha coinvolto chi già seguiva il trampolino e lo ha fatto scoprire a tante persone nuove. Giovani, scuole e società sportive hanno potuto incontrare le stelle olimpiche e vivere da vicino questo sport – ha dichiarato l’ assessore allo Sport Simone Imola-.È un’esperienza che ha lasciato qualcosa alla nostra comunità, rafforzando il legame tra la manifestazione e il territorio. Ringrazio le società partecipanti e tutta l’organizzazione. Guardiamo già al prossimo anno, con la speranza che Riccione possa ospitare una tappa valida per la qualificazione ai Giochi di Los Angeles 2028.”
Il presidente del Comitato Organizzatore, Ermes Cassani, ha ringraziato federazioni, atleti, allenatori, giudici e delegazioni, rinnovando l’invito a ritrovarsi il prossimo anno. Un grazie particolare è andato alla World Gymnastics, Federazione Ginnastica D’italia, Sport Valley della regione Emilia Romagna , città di Riccione, al Comune e alle istituzioni, con una menzione al sostegno instancabile dell’assessore Imola, che ha favorito anche il coinvolgimento di società sportive di altre discipline.

Patisso Colonna e Lavino a un soffio dal podio

In Coppa del Mondo, il risultato più significativo per l’Italia è arrivato nel sincronizzato maschile, dove Samuele Patisso Colonna e Marco Lavino hanno conquistato il quarto posto con 52,140 punti, a soli 0,330 dal bronzo.

Una prestazione che conferma l’intesa della coppia azzurra, costruita attraverso il lavoro quotidiano, l’amicizia e il rispetto reciproco, dentro e fuori dal trampolino.

La vittoria è andata a Dmitrii Nartov e Kirill Panteleev, della Russia, in gara con la sigla WG2, davanti agli statunitensi Ruben Padilla e Aliaksei Shostak e agli azeri Magsud Mahsudov e Huseyn Abbasov.

Nel sincronizzato misto, Letizia Radaelli, al suo primo anno nella categoria senior, ha conquistato insieme a Samuele Patisso Colonna l’accesso alla finale grazie all’ottavo posto in qualificazione con 50,010 punti.

Nelle qualificazioni individuali femminili, Radaelli ha ottenuto il 18° posto su 45 ginnaste con 53,300 punti, risultando seconda riserva per la seconda fase.

Tra i 56 ginnasti classificati nelle qualificazioni individuali maschili, Marco Lavino ha chiuso 28° con 58,840, anch’egli seconda riserva per la fase successiva, seguito da Samuele Patisso Colonna, 29° con 58,810. Federico Tonelli, alla sua prima esperienza in Coppa del Mondo senior, ha terminato 44° con 54,610 punti.

L’Italia è stata presente in due delle cinque finali in programma. Il direttore tecnico nazionale Giuseppe Cocciaro ha espresso soddisfazione per il percorso degli azzurri e per il livello della competizione: tutte le nazioni hanno alzato l’asticella, offrendo a Riccione uno spettacolo di grande valore tecnico.

Un confronto che ha premiato il lavoro organizzativo e rappresentato un banco di prova in vista dei Campionati del Mondo di Nanjing, in Cina, in programma dal 4 all’8 novembre. Alle delegazioni, Cocciaro ha rivolto l’augurio di proseguire al meglio le ultime settimane di preparazione e di fare un buon rientro a casa.

Dieci medaglie italiane nell’AERE Cup

Nella competizione che ha preceduto la World Cup, l’Italia ha conquistato dieci medaglie: un oro, tre argenti e sei bronzi, valorizzando il lavoro delle società e il percorso dei loro atleti.

L’oro è arrivato nell’individuale maschile Age 2, 13–14 anni, con Tommaso Arienti della Ginnastica Sampietrina.

I tre argenti sono stati conquistati da: Filippo Ciccotti – A.G. Velitrae, individuale maschile Age 1, 11–12 anni; Tommaso Arienti – Ginnastica Sampietrina e Morgan Garino – A.G. Giovanile Ancona, sincronizzato maschile Age 2, 13–14 anni; Jacopo Ferrari – Ginnastica Sampietrina e Samuele Totano – Progetto Acrobatica Trieste, sincronizzato maschile Junior, 15–16 anni.

A completare il medagliere, sei bronzi: Giacomo Cioffi – Ginnastica Riviera dei Fiori, individuale maschile Age 1, 11–12 anni; Matilde Xumerle – Fondazione Marcantonio Bentegodi, individuale femminile Age 3; Viola Giusti – S.G. Etruria e Filippo Ciccotti – A.G. Velitrae, sincronizzato misto Age 1, 11–12 anni; Anatole Gaujoux e Lorenzo Gurzì – S.G. di Torino, sincronizzato maschile Age 2, 13–14 anni; Sofia Pellissier e Matilde Xumerle – Fondazione Marcantonio Bentegodi, sincronizzato femminile Age 3; Sebastian Conte – S.G. di Torino e Tomas Randazzo – Polisportiva Domani, sincronizzato maschile Junior, 15–16 anni.

Georgia protagonista con Luba Golovina, brillano Bulgaria e Azerbaigian

La Georgia ha conquistato il maggior numero di medaglie e di titoli dell’AERE Cup: 13 podi, con sei ori, cinque argenti e due bronzi.

La delegazione georgiana era guidata da Luba Golovina, tre volte finalista olimpica, argento ai Giochi Europei 2019 e agli Europei 2022 e bronzo mondiale a squadre nel 2023, presente a Riccione come capo delegazione. Figura di riferimento del trampolino georgiano e internazionale, Golovina è un esempio per le nuove generazioni: la sua presenza al fianco della squadra e i risultati della delegazione valorizzano il lavoro di atleti, tecnici e società per lo sviluppo della disciplina nel Paese.

Protagonista anche la Bulgaria, con 12 medaglie: quattro ori, due argenti e sei bronzi. L’Azerbaigian ha raccolto cinque ori e un argento, distinguendosi per la forza del proprio settore maschile.

Le stelle di Parigi tornano sul podio

Wang Zisai e Yan Langyu, rispettivamente argento e bronzo a Parigi 2024, sono tornati sul podio nell’individuale maschile, questa volta conquistando oro e argento con 66,020 e 64,870 punti. Bronzo al portoghese Gabriel Albuquerque, con 64,140,davanti allo statunitense Ruben Padilla. Il campione olimpico bielorusso Ivan Litvinovich ha invece dovuto rinunciare alla gara a causa di un lieve infortunio riportato in allenamento.

Nel settore femminile, Sophiane Méthot, bronzo olimpico a Parigi, ha conquistato l’argento nel sincronizzato insieme a Sarah Milette, alle spalle delle cinesi Zhang Yu e Zhang Xinxin e davanti alle brasiliane Alice Gomes e Camilla Gomes.

Nell’individuale femminile, vittoria di Katsiaryna Yarshova davanti a Iana Lebedeva, entrambe della Bielorussia, in gara con la sigla WG1, e alla cinese Zhang Yu.

Il bronzo della Cechia, uno stimolo per crescere

Nel sincronizzato misto, vittoria di Anzhela Bladtseva e Danila Kasimov, della Russia, in gara con la sigla WG2, davanti ai canadesi Sarah Milette ed Étienne Cloutier.

Di particolare significato il bronzo dei cechi Michaela Jurickova e Lukas Kubik, conquistato con 49,980 punti. Un podio che dà visibilità al movimento del loro Paese e può diventare una fonte di motivazione per i giovani, sostenendo la crescita del trampolino in Cechia.

Dai percorsi olimpici alle realtà emergenti

Le interviste realizzate durante la manifestazione hanno raccontato la passione di Bryony Page, tre volte medagliata olimpica, e l’esperienza del suo allenatore Paul Graves, che l’ha accompagnata nella conquista di due delle sue tre medaglie ai Giochi.

Spazio anche alle testimonianze di realtà impegnate a sviluppare ulteriormente la disciplina, come la Grecia, e al valore del confronto con atleti e tecnici di altri Paesi.

A rappresentare la Namibia nell’individuale femminile è stata Noa Lofty-Eaton, che ha concluso le qualificazioni al 41° posto con 44,180 punti, contribuendo alla presenza dei cinque continenti alla manifestazione.

Aere for Education: le scuole di Pesaro e Riccione incontrano lo sport

Con Aere for Education, il palazzetto è diventato anche un luogo di apprendimento. Il progetto ha coinvolto il Politecnico di Torino, con un gruppo guidato dalla professoressa e architetta Ursula Zich e dall’architetto e ricercatore Martino Pavignano, del Dipartimento di Architettura e Design, affiancati da Chiara D’Alessadro e Iulia-Terezia Maxim, due borsiste dell’Ateneo.

Tre scuole, una di Pesaro e due di Riccione, insieme a numerose società sportive del territorio, hanno affiancato all’osservazione degli atleti attività dedicate alla geometria dei salti e al movimento, incontrando da vicino i protagonisti della competizione.

Un’esperienza che ha collegato sport, formazione e curiosità, permettendo ai partecipanti di scoprire la disciplina anche attraverso una prospettiva scientifica.

I 29 Paesi e il saluto finale

Tra Aere Cup e Coppa del Mondo hanno partecipato atleti provenienti da Algeria, Australia, Austria, Azerbaigian, Belgio, Brasile, Bulgaria, Canada, Cina, Cechia, Danimarca, Francia, Georgia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Israele, Italia, Giappone, Kazakistan, Namibia, Nuova Zelanda, Paesi Bassi, Portogallo, Slovenia, Stati Uniti e Svizzera, insieme agli atleti della Bielorussia, in gara con la sigla WG1, e della Russia, con la sigla WG2.

Il ringraziamento finale va allo staff tecnico e organizzativo, ai volontari, ai giudici, al personale sanitario, agli studenti, alle istituzioni e ai partner che hanno reso possibile l’evento.

Riccione saluta i suoi ospiti con un legame rafforzato e una prospettiva condivisa: ritrovarsi nel 2027, con lo sguardo rivolto a Los Angeles 2028.

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