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Bologna Portici Festival: dal 4 al 7 giugno torna la grande festa urbana tra patrimonio e creatività

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La quarta edizione del Festival con cui il Comune e la Città metropolitana di Bologna rendono omaggio ai Portici Patrimonio UNESCO mette al centro del suo programma una riflessione sulla città che verrà, sul tessuto urbano come laboratorio vivo, a partire da un’eredità fatta di pietre, memoria, saperi.
Un’edizione che vedrà la partecipazione di grandi ospiti, da Riccardo Iacona a Serena Dandini, da Aldo Cazzullo a Valeria Parrella, da Paolo Giordano a Chiara Valerio e ancora Vasco Brondi, Lunetta Savino e tanti altri.
L’omaggio a Stefano Benni e a Luciano Manzalini e gli eventi per i 20 anni di Bologna Città della Musica UNESCO con la musica del Festival Respighi Bologna, il Bulåggna Sound, il nuovo progetto dedicato alla canzone e alla cultura dialettale bolognese e un incontro con Luciano Ligabue.

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Da Piazza Maggiore a Piazza della Pace, dal Meloncello al Cimitero Monumentale della Certosa, fino al Treno della Barca, quattro giornate di eventi per un’unica grande festa urbana. Un’edizione che accoglie anche la partecipazione di ALI – Autonomie Locali Italiane e Forum Transizioni Giuste.

La celebrazione di un patrimonio – di pietre e portici, di memoria, di saperi, di suoni – e, insieme, la volontà di prendersene cura per costruire su esso il futuro di una comunità.  La quarta edizione del Bologna Portici Festival, la grande festa urbana del Comune e della Città metropolitana che anima la città dal centro alla periferia seguendo l’inconfondibile tracciato dei 62 km di portici Patrimonio UNESCO, mette al centro una riflessione sulla città che verrà. Un programma di eventi gratuiti con oltre 40 tra talk, incontri, spettacoli, visite guidate, laboratori, giochi con voci e idee di amministratori pubblici, scrittori, artisti, protagonisti della cultura e del pensiero contemporaneo per parlare dello spazio urbano, quello nel quale le politiche si misurano con la realtà e le trasformazioni si fanno più concrete e durature. Protagonisti, insieme al primo cittadino bolognese, Michele de Pascale, Roberto Gualtieri, l’ex Primo Ministro francese Jean-Marc Ayraulte e il Sindaco di New York Zohran Mamdani (in video), in dialogo con scrittori, analisti, giornalisti, intellettuali come Serena Dandini, Aldo Cazzullo, Rula Jebreal, Gad Lerner, Riccardo Iacona, Marco Damilano, Chiara Valerio, Vasco Brondi e tanti altri. 

Un’edizione che coincide con il ventennale di un altro riconoscimento UNESCO, quello a Bologna Città della Musica: sul palco di Piazza Maggiore Luciano Ligabue parlerà di Emilia e “sogni di rock’n’roll” mentre l’Orchestra del Conservatorio “Giovanni Battista Martini” di Bologna sarà diretta dal Maestro

Aldo Sisillo, per la presentazione della V edizione del Festival Respighi; sul palco di Piazza della Pace prenderà il via Bulåggna Sound, un nuovo progetto dedicato alla canzone e alla cultura dialettale bolognese e tornano gli appuntamenti ormai “tradizionali” con le serate dedicate alla Filuzzi.

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Vasta l’offerta di tour alla scoperta del Cimitero Monumentale della Certosa, “il più grande monumento di Bologna”, e dei portici popolari e nobiliari, oltre alle serate di festa di strada al Treno della Barca. Un’edizione che passa anche dagli omaggi alla memoria di due protagonisti bolognesi della cultura: Stefano Benni e Luciano Manzalini. 

Piazza Maggiore e dintorni: i Portici Talks e la grande musica

Laboratorio politico, crocevia di controcultura, modello amministrativo, città universitaria, capitale della musica: nel corso dei decenni Bologna si è guadagnata la sua fama di città di avanguardia, luogo dell’utopia che si traduce in realtà. E dal cuore della città si (ri)parte per domandarsi come si costruisce la città del futuro: i Portici Talks, format che intreccia le voci e i punti di vista dei protagonisti della cosa pubblica, del giornalismo, della cultura attorno ai grandi temi della contemporaneità, aprono giovedì 4 giugno alle 20.45 la programmazione sul grande palcoscenico di Piazza Maggiore con Bologna chiama: città aperte, mondo nuovo.

Una serata inaugurale dove l’architettura dei Portici, così familiare ai bolognesi, si apre al mondo attraverso il patrimonio di idee, di sviluppo, di integrazione della città. Sul palco con il Sindaco Matteo Lepore, Roberto Gualtieri, primo cittadino di Roma e presidente di ALI, Autonomie Locali Italiane; insieme premieranno i sindaci vincitori della prima edizione del Premio ALI Francesco Zanardi, a valorizzazione delle più significative esperienze amministrative in Italia. In video ci saranno anche Zohar Mamdani, sindaco di New York e Lazare Eloundou Assomo, Direttore del Centro Patrimonio Mondiale UNESCO. A seguire Riccardo Iacona, che condurrà la serata, con Serena Dandini che racconterà di madri costituenti insieme a Michele de Pascale, presidente della Regione. E ancora Carlos Moreno, il teorico della Città dei 15 minuti, Aldo Cazzullo, con una lectio su Bologna e il genio italiano, infine Rula Jebreal, che proprio qui a Bologna ha compiuto i suoi studi universitari per poi diventare giornalista e scrittrice testimone del mondo. Sabato 6 giugno, a partire dalle 21.00 appuntamento con Corrado Formigli, Maura Gancitano, Barbara Gallavotti e Marco Damilano che animano il Talk Niente Paura, dedicato al tema della sicurezza urbana tra realtà e narrazione, analizzata anche attraverso le ferite e i traumi storici vissuti dalla città di Bologna e un focus dedicato a periferie, paura e speranza. Alle 22 un grande ritorno, quello di Luciano Ligabue, che assieme a Giuseppe Antonelli condurrà il pubblico in un viaggio Fuori e dentro il borgo, come recita il titolo della raccolta di racconti che segnò l’esordio letterario del rocker di Correggio: da essa fu tratto nel 1998 il film cult Radiofreccia da lui diretto, inno agli anni Settanta, alle radio libere, alle illusioni e disillusioni di un’epoca diventata mito.

La letteratura e la saggistica sono protagoniste degli appuntamenti coi Portici Talks nel Cortile Guido Fanti di Palazzo d’Accursio: venerdì 5 giugno alle 18.00 Marianella Sclavi presenta Elogio dei tre saperi, riflessione sul funzionamento delle democrazie contemporanee a partire dall’esempio di Nantes, città-laboratorio in cui il dialogo tra cittadini, professionisti e amministratori è diventato metodo di governo intrecciando il sapere della collettività, quello tecnico e quello decisionale della politica. A dialogare con la scrittrice ed etnografa saranno il Sindaco Matteo Lepore e Jean-Marc Ayrault, ex Primo Ministro francese ed ex Sindaco della città protagonista del libro. Alle 18.45, nel talk Memoria viva, città futura,  Gad Lerner presenta Le belve di Clara Uson, romanzo ambientato negli anni Ottanta della guerra tra l’ETA e lo Stato spagnolo, segnato da attentati, repressione e radicalizzazione; a seguire un focus sul progetto del Polo della Memoria con l’Assessore Raffaele Laudani e l’avvocato Andrea Speranzoni. Dal passato al presente, e futuro, con il talk Digitale umano per parlare di intelligenza artificiale e big data con Gaia Marcus e Osvaldo Panaro Presidente della Fondazione IU Rusconi Ghigi e poi ancora di arte ai tempi del materialismo: Vasco Brondi presenta il suo Una cosa spirituale, elogio del processo creativo che mette in relazione il lavoro degli artisti con le pratiche mistiche e contemplative, in dialogo con Chiara Valerio. E a uno dei più grandi artisti italiani di ogni tempo è dedicato Il giullare ribelle. Vita apocrifa di Dario Fo, di Matthias Martelli, che del Premio Nobel fu l’ultimo allievo, in dialogo sabato 6 giugno alle ore 18.00 con Elena Di Gioia. A seguire Paolo Giordano, Giovanna Melandri e Annalisa Boni, moderati dal direttore di National Geographic Italia Marco Cattaneo, in Cambiare respiro, dialogo su Se vogliamo ancora provare a salvare la terra, conferenza-testamento di Marguerite Yourcenar pronunciata nel 1987, a poche settimane dalla sua morte: accorato appello ecologista ai posteri per invitarli ad agire come «consumatori ponderati e non predatori sconsiderati», con le letture di Elena Natucci.

Al Chiostro dell’Arena del Sole altri due appuntamenti coi Portici Talks: venerdì 5 giugno ore 21.30 il filosofo Emanuele Coccia in dialogo con la giornalista Eva Giovannini apre La cura del noi un incontro sul valore dei legami, della comunità e delle relazioni. Seguono un intervento di Elisabetta Riva Sovrintendente del Teatro Comunale di Bologna sul rapporto tra cultura e costruzione di legami comunitari e un dialogo tra la scrittrice e filosofa Ilaria Gaspari e il filosofo e psicanalista Miguel Benasayag.Nella serata di sabato 6 è la volta di Artisti Bene Comune, appuntamento con Lunetta Savino, il saggista Raffaele Alberto Ventura e l’Assessore alla Cultura Daniele Del Pozzo per una riflessione su Bologna comunità creativa e città di artisti. Durante la serata, moderata da Federico Taddia, anche Valeria Parrella che presenta il suo ultimo romanzo, La ragazzina e a seguire un omaggio a Luciano Manzalini, voce irripetibile del teatro e dell’umorismo italiano scomparso lo scorso gennaio.

La Cappella Farnese di Palazzo d’Accursio e la Piazza Coperta di Salaborsa ospiteranno una serie di appuntamenti nell’ambito del Forum per le Transizioni Giuste, a cura dell’Alleanza promossa da Comune di Bologna, ARCI, Fondazione Giangiacomo Feltrinelli con il supporto di Fondazione IU Rusconi Ghigi, che prevede incontri su tematiche dedicate a un pubblico allargato, a partire da giustizia climatica, disuguaglianze, collettività e dimensione partecipativa. Protagonisti saranno movimenti, associazioni e rappresentanti dei Comuni, dalle piccole alle grandi città: una piattaforma tra chi è in prima linea nel cambiamento con proposte concrete verso l’agenda del paese.

Nel ventennale di Bologna Città creativa della Musica UNESCO, durante la serata conclusiva del Bologna Portici Festival, Domenica 7 alle 21.30, in Piazza Maggiore risuonerà il concerto di presentazione del Festival Respighi Bologna, organizzato da Musica Insieme con la Direzione Artistica di Maurizio Scardovi, con musiche di Mozart, Martucci, Respighi, Rossini, Wagner, Verdi e un omaggio a Lucio Dalla. Sul palco, Aldo Sisillo guiderà l’Orchestra del Conservatorio “Giovan Battista Martini” di Bologna e le voci di Chiara Guerra, Diego Sogos, Leonardo Cremona e Yosef Bonafede, con Luigi Piovano al violoncello, la conduzione di Gloria Campaner e la partecipazione straordinaria di Roberto Aronica. 

La cultura popolare e le “voci del Bar Sport” nel distretto di Piazza della Pace, tra il Meloncello e la Certosa

Il programma di piazza della Pace inizia con Cent’anni dello stadio, giovedì 4 alle 21.15, un incontro con Carlo Caliceti, Responsabile Comunicazione del BFC e Riccardo Brizzi, Direttore Dipartimento delle Arti e Master in Comunicazione e Marketing dello Sport dell’Università di Bologna, che racconteranno la storia della costruzione e inaugurazione dello Stadio a Bologna assieme alla giornalista sportiva Sabrina Orlandi.

Si chiama Bulåggna Sound il nuovo progetto dedicato alla canzone e alla cultura dialettale bolognese promosso dal Comune e dalla Città metropolitana di Bologna che prende vita in Piazza della Pace, uno dei centri nevralgici del Bologna Portici Festival nel quale fin dalla prima edizione è allestito un vero e proprio villaggio della socialità e dell’intrattenimento, all’insegna della tradizione petroniana.
Venerdì 5 giugno la Piazza sarà teatro della serata inaugurale del Bulåggna Sound, prima sfida della canzone dialettale bolognese, che sarà condotta da Marco Piazza e Silvia Parma e vedrà salire sul palco due ospiti d’eccezione: Andrea Mingardi e Fausto Carpani, padrini della manifestazione.

Il 6 e il 7 giugno alle 19.30 la Piazza ospiterà quindi laboratori gratuiti e aperti a tutti per imparare a muovere i primi passi di Filuzzi, a cura di Carlo Pelagalli e offerti dalle scuole di danza di Bologna, e a seguire si trasformerà in pista da ballo con la musica di Davide Salvi Filuzzi Quartet e Massimo Tagliata Trio.

Un progetto artistico speciale e inedito animerà lo storico Bar Billi al Meloncello che venerdì 5 e sabato 6 giugno, in diversi momenti della mattinata, diventerà il regno della “Luisona”: a dar vita alle storie del Bar Sport di Stefano Benni, tra un caffè, un bicchiere di vino e una partita a carte saranno le incursioni di Giorgio Comaschi, Giuseppe Attanasio, Tita Ruggeri, Andrea Santonastaso e altri, che appoggiati al bancone o tra i tavolini all’aperto racconteranno del Ceneruntolo, del Cinno, della cotta del ragioniere e di una Bologna che non c’è più. 


Per tutte le serate del Festival, in Piazza della Pace, sarà attiva la zona ristoro con street food a cura di Aspasso e BEEA Arrosticini. 

Portici Kids, visite guidate, attività e mostre alla scoperta dei Portici Patrimonio Unesco

L’edizione 2026 del Bologna Portici Festival si arricchisce di una programmazione dedicata ai più piccoli con molti appuntamenti per famiglie connotati dal marchio KIDS. Tutti i giorni, in Piazza della Pace, spettacoli teatrali e laboratori creativi a cura di Fantateatro danno appuntamento a bambini e bambine con la classica fiaba Cappuccetto rosso rivisitata con ironia, le avventure di A scuola di magia e la costruzione di libri pop up.


Sabato 6 giugno alle ore 10.00 la Sala della Cultura di Palazzo Pepoli del Museo della Storia di Bologna ospita la presentazione di La Maia e la Ludo – A passeggio sotto i Portici, una guida didattica nata da un progetto educativo promosso dall’Ufficio Portici patrimonio mondiale del Comune di Bologna e finanziato dal Ministero della Cultura, dedicato a far conoscere ai più piccoli il valore dei portici di Bologna. Un libro da cui nascono nel weekend del 6 e 7 giugno due appuntamenti per bambine e bambini dai 6 ai 12 anni che animano il portico di via Farini, a cura dell’Associazione Senza titolo. Portici Sensoriali è un laboratorio itinerante che guida i piccoli partecipanti alla scoperta dei portici attraverso i sensi, sulle tracce delle due protagoniste del libro,  con l’autrice Giulia Guadagnoli. Nel pomeriggio, dalle 15.30 alle 18.30, i Giochi sotto i Portici, è una proposta ludica che intreccia attività per bambini con i contenuti e le storie del libro.

Ricco il programma delle visite guidate che apre con una novità a cura della Compagnia della Riserva e in collaborazione con la Fondazione Sant’Orsola: giovedì 4 giugno (alle 19.00 con replica alle 21.00), il percorso itinerante Verso la Cisterna seguirà le tracce di antichi pellegrini per portare i partecipanti all’interno dell’ex Monastero della Visitazione (luogo che per due secoli ha ospitato una comunità di monache di clausura). Grazie alla collaborazione con Fondazione Bologna Welcome,  da Palazzo Pepoli si snoderanno quattro diversi itinerari per la scoperta dei portici tra Medioevo, Barocco e Ottocento fino a quelli della modernità. Al Cimitero Monumentale della Certosa, un’ampia scelta tra appuntamenti diurni e notturni, con visite tematiche, anche in LIS, e percorsi per famiglie con bambine e bambini. La Banca d’Italia aderisce al Bologna Portici Festival proponendo, per l’intera giornata di sabato 6 giugno, visite guidate alla scoperta delle meravigliose volte affrescate dei portici eleganti che affacciano su Piazza Cavour, in collaborazione con Succede solo a Bologna.

Completano il programma del Bologna Portici Festival tre mostre che tengono unito l’asse tra il centro storico e il Cimitero monumentale della Certosa. Al Museo Civico Medievale, Aemilia Ars per Bologna. L’arte e la città è la mostra che inaugura il 4 giugno e che nei giorni del Bologna Portici Festival accoglie il pubblico con ingresso gratuito, raccontando ai visitatori l’importanza culturale, e non solo estetica, del movimento Aemilia Ars, nato nel 1898 a Bologna per divulgare un progetto innovativo nella produzione artistica e artigianale. Allestito in Manica Lunga di Palazzo d’Accursio, Vortici è il progetto fotografico di Stefano Degli Esposti e Mariangela Scuderi che reinterpreta i portici di Bologna attraverso pattern astratti ispirati al concetto di infinito. A cura di Artecittà-APS, in collaborazione con il Museo civico del Risorgimento e Bologna Servizi Cimiteriali, nel Chiostro delle Madonne del Cimitero Monumentale della Certosa, fino al 7 giugno Passeggiate in Certosa – Dal Neoclassico al Liberty nei monumenti funerari è la mostra fotografica dedicata a un secolo di arte funeraria che spazia dal repertorio figurativo neoclassico alla rivoluzione Art Nouveau.
In Piazza Giovanni XXIII, in uno dei luoghi più popolari della città, venerdì, sabato e domenica a partire dalle ore 18.00 è in programma la festa di strada del Treno dei Desideri che porta iniziative culturali, sportive e stand gastronomici per stare insieme e festeggiare il famoso portico moderno progettato da Giuseppe Vaccaro e conosciuto come Treno della Barca. 

Informazioni e credits
L’ingresso a tutti gli eventi è gratuito, ad accesso libero fino a esaurimento posti o su prenotazione. Gli orari e le modalità di accesso a visite guidate, mostre, eventi sono specificati sul sito bolognaporticifestival.it, dove saranno comunicate anche eventuali variazioni al programma o spostamenti di sede in caso di maltempo

Bologna Portici Festival è promosso dal Comune e dalla Città metropolitana di Bologna con il sostegno della Regione Emilia-Romagna e la sponsorship di Castel Guelfo | The Style Outlets. Si ringraziano per la collaborazione i partner e tutte le realtà coinvolte. Un ringraziamento particolare a Fondazione Bologna Welcome e Bologna Servizi Cimiteriali.

Il coordinamento generale e la programmazione del Bologna Portici Festival sono in capo al Settore Cultura e Creatività del Comune di Bologna. La serie di incontri Portici Talks, in piazza Maggiore e all’Arena del Sole, è a cura di Elastica; gli appuntamenti del Forum per le Transizioni Giuste sono coordinati da Social Seed; la programmazione in Piazza della Pace è a cura di Cronopios; Il Treno dei Desideri è a cura di Estragon; Chiacchiere da Bar Sport è una produzione Mismaonda. Comunicazione e identità visiva sono a cura di Mec&Partners.

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