Alessandro Fermi Presidente del consiglio in regione Lombardia ha annunciato attraverso i social piena soddisfazione nel aver portato a casa la riforma della sanità lombarda
Sono molti i punti di interesse pubblico. Ne elenchiamo qualcuno in sintesi
Il potenziamento della rete territoriale deve essere portato a compimento entro tre anni dalla data di entrata in vigore della legge. Entro 90 giorni è prevista l’istituzione dei distretti con la nomina dei direttori e l’istituzione dei Dipartimenti cure primarie e dei dipartimenti funzionali di prevenzione
Alle ATS vengono assegnate le funzioni di programmazione, acquisto, controllo; alle ASST e alle strutture sanitarie e sociosanitarie le funzioni erogative. Alle ATS spettano in particolare il coordinamento e la sottoscrizione dell’accordo con i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta.
Alle aziende sociosanitarie fanno riferimento i distretti e tutte le attività erogative di servizio
Maggiore integrazione tra medici di medici di medicina generale, il cui ruolo viene definito “centrale”, e gli specialisti ambulatoriali e ospedalieri
Le case sociosanitarie territoriali, dove operano team multidisciplinari, costituiranno il punto unico di accesso alle prestazioni sanitarie e saranno punto di riferimento per i malati cronici
Viene istituita la nuova struttura territoriale destinata ai medici di medicina generale che decideranno di associarsi
Le farmacia non vengono più considerate luoghi di vendita e distribuzione dei farmaci, bensì avranno nuovi compiti al servizio del cittadino. Potranno prendere incarico i pazienti cronici













