Al momento stai visualizzando Proserpio investe sul futuro: al via il nuovo percorso di formazione per giovani animatori

Proserpio investe sul futuro: al via il nuovo percorso di formazione per giovani animatori

Pubblicità

Investire sui giovani per rafforzare la comunità: è questo l’obiettivo del nuovo percorso
avviato a Proserpio per formare animatori consapevoli e creare nuove occasioni di
partecipazione attiva.

Pubblicità

 


Martedì 21 aprile, presso l’oratorio, si è svolto l’incontro informativo di presentazione del
“Progetto Giovani Proserpio”, un nuovo percorso dedicato ai ragazzi e alle ragazze del
territorio tra i 15 e i 30 anni.


Durante la serata sono state presentate le attività che accompagneranno i partecipanti nei
prossimi mesi. Tra le iniziative previste ci saranno bootcamp animatori, pensati per
accompagnare i ragazzi in un percorso di crescita e prepararli a diventare animatori capaci
di fare la differenza; incontri con esperti, dedicati allo sviluppo delle competenze personali e
relazionali; esperienze di team building, per rafforzare lo spirito di gruppo e creare una vera
squadra; e attività sul territorio, occasioni concrete per stare insieme, mettersi in gioco e
vivere momenti di condivisione.

Il percorso si inserisce all’interno di “On Air – Voce ai Giovani, Spazio alle Idee”, progetto
guidato dalla Cooperativa Lavoro e Solidarietà e realizzato in collaborazione con Lo Snodo,
Comune di Pusiano, Parrocchia di San Donnino Martire, Consorzio Erbese e Istituto San
Vincenzo di Albese con Cassano, con il finanziamento da parte di Regione Lombardia
attraverso il bando Giovani Smart 3.0.

Pubblicità


L’obiettivo condiviso è creare nuove opportunità per i giovani, promuovendo percorsi
educativi capaci di valorizzarne le potenzialità e di rafforzare il legame con il territorio. Il
percorso avviato con l’oratorio di Proserpio sarà infatti collegato alle attività promosse
dall’associazione giovanile Lo Snodo e dalla Consulta Giovani di Pusiano, creando nuove
occasioni di incontro e collaborazione tra gruppi giovanili del territorio.


Il progetto coinvolgerà in particolare i giovani che partecipano alle attività estive della
Parrocchia di San Donnino Martire, ma sarà aperto anche ad altri coetanei interessati. L’idea
è quella di accompagnarli in un percorso che li aiuti a diventare protagonisti, valorizzando le
loro capacità e offrendo strumenti utili per affrontare esperienze educative, relazionali e di
volontariato.


Il percorso porterà inoltre alla nascita del Gruppo Volontari dell’Oratorio, attraverso il quale i
giovani potranno contribuire in modo attivo alla cura e alla valorizzazione degli spazi comuni,
vivendo esperienze di collaborazione, responsabilità e partecipazione alla vita della
comunità.

● Il primo incontro e le dichiarazioni degli enti coinvolti
Il primo incontro con i ragazzi si è svolto martedì 28 aprile e ha coinvolto diversi ragazzi,
pronti a mettersi in gioco.


“Per la nostra comunità questo progetto rappresenta una bellissima opportunità di crescita
per i ragazzi e per tutto il paese. È importante che i giovani possano sentirsi accolti, coinvolti
e valorizzati all’interno di esperienze concrete. Ringrazio don Luigi Giussani per aver
creduto in questo percorso e per aver reso possibile l’avvio di questa iniziativa all’interno
dell’oratorio, che continua a essere un luogo fondamentale di incontro e formazione per i
nostri giovani; oltre che l’educatrice Nicole Tortora che accompagnerà i ragazzi”, commenta
la sindaca di Proserpio Barbara Zuccon.


“Questo progetto dimostra quanto sia importante creare alleanze educative tra associazioni,
istituzioni e realtà del territorio. Solo facendo rete possiamo offrire ai giovani occasioni vere
per mettersi in gioco, acquisire competenze e sentirsi parte attiva della comunità. È proprio
dalla collaborazione che nascono i percorsi più significativi”, sottolinea Simone Pelucchi,
presidente dell’associazione Lo Snodo.


Con il “Progetto Giovani Proserpio” prende così forma un percorso che punta a valorizzare il
protagonismo delle nuove generazioni, rafforzare la comunità educante e promuovere una
cultura della partecipazione, della cura e della corresponsabilità.

Lascia un commento