“Voci dalla Palestina. Dal genocidio a Gaza all’agricidio in Cisgiordania” si terrà sabato 6 giugno presso l’Azienda Agricola La Runa a Erba, in via Alserio 25b, a partire dalle ore 17:00 e fino a tarda serata.
Si tratta dalla terza edizione di Voci Dalla Palestina, un’iniziativa nata dalla collaborazione di diverse realtà del territorio erbese e che combina un duplice intento: tenere accesa la luce sulla Palestina – perché il genocidio dei Palestinesi, come strumento del progetto sionista, sta continuando, a Gaza come in Cisgiordania, con la complicità esplicita o silente di molti governi e imprese occidentali – e sostenere progetti di solidarietà. Nelle precedenti edizioni abbiamo sostenuto, ad esempio, una tenda scuola a Nuseirat, al centro della Striscia di Gaza. Con questa terza edizione sosterremo invece il progetto “Olivi cultura di Pace”, promosso da ACS ONG (tra gli ospiti della serata) e volto a supportare gli agricoltori palestinesi e, in particolare, l’olivicoltura in Cisgiordania.
Il pomeriggio si aprirà alle 17.15, con l’arrivo presso l’Azienda Agricola La Runa del Sudario per Gaza: un grande telo bianco di 25 metri per 8 su cui sono stati trascritti a mano i nomi di oltre 18.000 minori uccisi a Gaza. La presentazione dell’opera, a cura di Carnia per la Pace, sarà accompagnata dalla testimonianza di Gennaro Giudetti, che ha operato a Gaza da giugno a luglio 2024, e poi nuovamente da febbraio a settembre 2025.
Alle 18.00 sono previsti gli interventi che danno il titolo all’iniziativa: “dal genocidio a Gaza all’agricidio in Cisgiordania”.
Il tema della protezione delle attività agricole e, in particolare, dell’olivocoltura in Cisgiordania sarà infatti il tema cardine dell’iniziativa. Questo perché l’olivicoltura in Palestina riveste un’importanza cruciale, non solo economica ma anche culturale, storica e politica, rappresentando un pilastro per la sussistenza e l’identità della popolazione.
L’ultima stagione di raccolta delle olive in Cisgiordania, iniziata a ottobre 2025, è stata una delle più violente. Già nel 2024 l’Ufficio delle Nazioni Unite per gli affari umanitari (OCHA) aveva registrato almeno 225 attacchi da parte dei coloni in 82 aree della Cisgiordania, con 171 casi di uccisione o ferimento di palestinesi e più di 2.500 ulivi bruciati, oltre a numerosi episodi di distruzione e furto di attrezzi agricoli. Impedire l’accesso agli oliveti, attaccare i contadini, rubare olive e attrezzi per la raccolta, incendiare, sradicare e distruggere gli ulivi sono pratiche perpetrate sia dai coloni che dall’esercito israeliano ormai da decenni e che hanno visto un’escalation di violenze senza precedenti dopo il 7 ottobre 2023. Tali pratiche fanno parte di un progetto preciso: quello della pulizia etnica dei palestinesi, che si realizza (anche) attraverso la confisca e annessione delle terre della Cisgiordania.
L’annientamento del settore agricolo e delle sue risorse come forma di eccidio e pulizia etnica è definito agricidio. Contro l’agricidio, attivisti internazionali e palestinesi partecipano annualmente alla raccolta delle olive in Cisgiordania, per sostenere gli agricoltori locali, organizzando squadre per le zone più a rischio, spesso facendo da veri e propri “scudi umani” ma anche monitorando e segnalando gli attacchi, supportando così la resistenza contadina. “Olivi Cultura di Pace” è un esempio di supporto a queste forme di resistenza non violenta.
Per approfondire questi temi, mostrando il filo rosso che collega il genocidio a Gaza e l’agricidio in Cisgiordania, interverranno, oltre a Gennaro Giudetti:
- Nicola Manno – referente del progetto “Olivi Cultura di Pace” e Presidente di ACS
- Elisa Mascetti, agronoma, insegnante e attivista di ARI (Associazione Rurale Italiana).
A seguire, a partire dalle 19:30, un momento conviviale e solidale accompagnato da musica, con cena a base di couscous di verdure, hummus di ceci, altri assaggi palestinesi e datteri.
Saranno presenti anche diversi banchetti: libri sulla Palestina, prodotti palestinesi e prodotti a sostegno di progetti in Palestina.
L’iniziativa è a ingresso libero. Per la cena è richiesta la prenotazione entro giovedì 4 giugno scrivendo a +39 334 6135 390 (solo messaggi) oppure a emmaus.erba@gmail.com; verrà richiesta un’offerta minima di 15 euro. Per i bambini 10 euro porzione ridotta. Opzione senza glutine disponibile. Per tutta la durata dell’evento sarà presente anche un servizio bar.
Tutto il ricavato andrà a sostegno del progetto “Olivi cultura di Pace”.
Enti organizzatori:
Società Agricola La Runa; Circolo Ambiente Ilaria Alpi; Trapeiros di Emmaus Erba, Coordinamento lecchese Stop al genocidio; A.Ge.Ro (Associazione Genitori Romagnosi); A.N.P.I. (Monguzzo – territorio erbese); Testa di Rapa; Jubilo Foundation; Comunità del Pellegrino.
L’iniziativa aderisce inoltre alla campagna “Luce sulla Palestina”, organizzata da associazioni, cittadine e cittadini dei territori di Cantù, Como, Erba, Lecco, Menaggio e Valtellina.
