Intervento congiunto di Polizia Locale e Capitaneria di Porto. Un cittadino affidato all’Ufficio Stranieri; rinvenuto anche un cane, per il quale sono in corso accertamenti sulle condizioni di detenzione
La Polizia Locale di Genova, con il Reparto Sicurezza Urbana e l’Unità Territoriale Ponente, e la Capitaneria di Porto hanno svolto questa mattina un servizio congiunto nell’area dell’ex Cantiere Navale Costaguta, a Voltri, nell’ambito delle attività di controllo del territorio e di contrasto alle situazioni di degrado urbano.

Nel corso dell’intervento sono stati rintracciati e identificati cinque cittadini egiziani, presenti all’interno del compendio senza titolo legittimante. Al termine degli accertamenti, tutti sono stati denunciati all’Autorità giudiziaria, in concorso tra loro, per le ipotesi di reato di cui agli articoli 633, 639-bis e 110 del Codice penale, oltre che per violazioni del Codice della navigazione.
Due persone sono risultate regolari sul territorio nazionale. Per altre due, la posizione è stata valutata alla luce di procedimenti penali in corso. Il quinto, risultato privo di titolo per il soggiorno in Italia, è stato accompagnato e messo a disposizione dell’Ufficio Stranieri della Questura di Genova per gli accertamenti e gli adempimenti previsti dalla normativa in materia di immigrazione.
Durante le operazioni è stato inoltre rinvenuto un cane di razza American Staffordshire Terrier (Amstaff). L’animale è stato affidato alla Croce Gialla e il personale veterinario di ASL 3 ha avviato gli accertamenti sanitari di competenza. Sono in corso verifiche sulle condizioni di detenzione e sull’individuazione dei soggetti che ne avevano la custodia, anche ai fini dell’eventuale configurabilità del reato di cui all’articolo 727 del Codice penale. Alla luce dei precedenti interventi riguardanti lo stesso animale, sono inoltre in corso valutazioni circa gli eventuali provvedimenti da adottare a sua tutela, compresa la possibile confisca.
L’operazione rientra nell’ambito della collaborazione interforze e delle attività di controllo e monitoraggio delle aree cittadine, finalizzate a contrastare situazioni di degrado e a tutelare la sicurezza urbana e dei cittadini.
Si precisa, in ogni caso, che resta salva la presunzione di innocenza per cui tutti gli indagati sono da ritenersi innocenti fino a sentenza definitiva.
