Torna al m.a.x. museo di Chiasso l’Esposizione dell’Avvento, una tradizione che l’istituto museale chiassotto ha fatto propria da altre regioni della Svizzera, se l’anno scorso ad attirare l’attenzione dei visitatori era stato il capolavoro ‘Madonna con Bambino’ di Peter Paul Rubens, per questo Natale 2021 il focus è sul dipinto ‘Annunciazione’ di Denys Calvaert, meglio noto, a sud delle Alpi, come Dionisio il Fiammingo.

“Il m.a.x. museo ripropone, per il secondo anno consecutivo, un’iniziativa volta ad offrire al pubblico una meraviglia legata al periodo natalizio”, ha detto Nicoletta Ossanna Cavadini. “Il quadro – ha poi continuato la Direttrice del museo – appartiene ad un collezionista privato ticinese e viene temporaneamente trasferito dal luogo dove è abitualmente conservato e custodito, presso Swiss Logistics Center di Chiasso, grazie ad un accordo sancito con il sostegno del Comune di Chiasso, di AGE SA e con la sponsorizzazione di Helvetia Assicurazioni”.
Un esempio di successo di accordo e collaborazione tra amministrazione pubblica, istituto museale e imprenditori privati per la diffusione della cultura. E la parola ‘collaborazione’ è stata ripetuta più volte, dal Sindaco Bruno Arrigoni come anche dai rappresentanti delle due aziende private, Corrado Noseda ed Edoardo Passano, rispettivamente direttori di AGE ed Helvetia Assicurazioni.
“L’Esposizione dell’Avvento – ha detto Nicoletta Ossanna Cavadini riconcentrandosi sul tema dell’iniziativa – vuole veicolare un messaggio di valorizzazione della cultura, che vuole e deve poter essere apprezzata da tutti”.
Per questo, la ‘Annunciazione’ sarà in visione per tutti gratuitamente nell’atrio del m.a.x. museo. L’allestimento preparato prevede un divanetto, dove i visitatori potranno sedersi per ammirare, in tutta sicurezza, il dipinto di Dionisio il Fiammingo.
Chi è Dionisio il Fiammingo
Originario di Anversa, ha lavorato per quasi mezzo secolo a Bologna, dove aprì una scuola. Tra i suoi ‘allievi’, nomi prestigiosi come Guido Reni, Francesco Albani e il Domenichino. Era molto apprezzato per la sua abilità nella creazione della prospettiva, l’accuratezza dei dettagli e la sua capacità – nel pieno della tradizione fiamminga – di saper lavorare sulla lucentezza cromatica, grazie all’uso di colori smaltati applicati su di lastre di rame, materiale particolarmente adatto a far risplendere i colori ad olio.
La sua ‘Annunciazione’ è un compendio di queste capacità pittoriche. La scena si svolge all’interno della camera di Maria, come si evince dal baldacchino sullo sfondo. Inginocchiata su uno scalino, la Vergine è intenta a leggere: l’arrivo dell’Arcangelo Gabriele, latore della Buona novella, interrompe la lettura. Ma ria ha il viso rivolto verso l’Angelo e lo sguardo sul giglio bianco – simbolo di purezza – che Gabriele ha in mano. Dionisio puntava molto, nei suoi quadri, sul simbolismo. In questa opera, oltre al giglio bianco e all’atteggiamento di Maria, entrambi indicanti Purezza e Umiltà, abbiamo la mano destra della Vergine posata sul petto a chiudere il velo che le scende dalle spalle, indice di Castità, mentre la mano sinistra rimane appoggiata sul libro sacro che stava leggendo prima dell’arrivo dell’Arcangelo. Questi, da parte sua, con il dito conduce lo sguardo dell’osservatore verso l’alto, verso il centro della scena, dove, dall’interno di una nuvola, compare uno squarcio di luce abbagliante dal quale fuoriesce una colomba bianca – lo Spirito Santo. L’opera, nel suo insieme, era sicuramente destinata ad una clientela di alto livello e dalle grandi capacità economiche, come indicato dall’uso della lastra di rame e di colori come il blu, molto cari all’epoca.
L’opera rimarrà in esposizione per tutto il periodo natalizio, fino al 9 gennaio 2022, negli orari di apertura del museo.



