La cantautrice italo-egiziana NEIDIA fa propria la frase che dà il titolo al celebre brano patriottico palestinese,
censurato nel 2023, rendendola un messaggio attuale e inclusivo
Cosa significa appartenere a una causa che supera i confini
dell’individualismo, del nazionalismo e dell’identità culturale? Con il
coraggio di una voce che si assume la responsabilità di essere un ponte tra
mondi, la cantautrice italo-egiziana NEIDIA porta avanti un messaggio di
inclusione, resistenza e consapevolezza. Il suo nuovo singolo, “Ana Dammi
Falastini”, ispirato alla frase araba resa celebre dal brano palestinese di
Mohammed Assaf del 2015, censurato dai digital store nel maggio del 2023 e
simbolo di resilienza, è una dichiarazione forte e inequivocabile:

un’esortazione a prendere posizione, a non voltarsi dall’altra parte di fronte
alle ingiustizie.
NEIDIA – “ANA DAMMI FALASTINI” – TESTO
È sempre lo stesso
siam bravi a ficcarci nei guai
Guerra persa come siamo noi
A pugni sfiorando l’inferno
Guardiamoci adesso
le mani già sporche da tempo
gli occhi bruciati dal fumo
di lacrime perse nel vento
Malesh
Malesh
Non è colpa tua
Pesa l’etnia
Gira la ruota come economia
Malesh
Malesh
Era casa tua
sarà fantasia
per menti fottute da un’altra bugia
Ana dammi falastini
Ana dammi falastini
Ana drammi clandestini
Malesh x3
Cori da stadio
su occhi che cercano un sole
pallido tra le granate
a pugni si trova l’inferno
Cala il sipario
Maschere e svastiche in fumo
Cadono bombe firmate
Importerà mai a nessuno ?
Sai che
qui c’è
troppa paura di vivere
e da troppo si finge di ridere
Per te
Per me
al centro una storia ammalata
da vizi di ormai vecchia data
È sempre lo stesso
siam bravi a ficcarci nei guai
Guerra persa come siamo noi
A pugni sfiorando l’inferno
Guardiamoci adesso
le mani già sporche da tempo
gli occhi bruciati dal fumo
di lacrime perse nel vento
Malesh
Malesh
Non è colpa tua
Pesa l’etnia
Gira la ruota come economia
Malesh
Malesh
Era casa tua
sarà fantasia
per menti fottute da un’altra bugia
Ana dammi falestini
Ana dammi falestini
Ana drammi clandestini
Malesh
Cori da stadio
su occhi che cercano un sole
pallido tra le granate
a pugni si trova l’inferno
Cala il sipario
Maschere e svastiche in fumo
Cadono bombe firmate
Importerà mai a nessuno?
Sai che
qui c’è
troppa paura di vivere
e da troppo si finge di ridere
Per te
Per me
al centro una storia ammalata
da vizi di ormai vecchia data
Malesh
Malesh
Non è colpa tua
Pesa l’etnia
Gira la ruota come economia
Malesh
Malesh
Era casa tua
Sarà fantasia
Per menti fottute da un’altra bugia
Ascolta su Spotify.
Con questa traccia, NEIDIA lancia un appello a chiunque sia disposto a
guardare oltre le barriere, fisiche e ideologiche, e a farsi promotore di un
cambiamento concreto in una società assuefatta all’indifferenza, con
l’obiettivo di risvegliare il senso di responsabilità collettiva.
Nata da madre italiana e padre originario del Cairo, NEIDIA, nome d’arte di
Nadia Gomma, classe 1994, fonde nella sua musica sonorità mediorientali e
atmosfere occidentali, dando vita ad un linguaggio artistico capace di
superare confini geografici e culturali.
«Con questa canzone ho voluto fare mia l’ideologia racchiusa nel titolo –
sostiene -, superando i confini geografici e religiosi. Non è necessario
provenire dallo stesso paese o pregare lo stesso Dio per sentirsi vicini a una
causa che tocca tutti.»
Scritto a quattro mani con Elya Zambolin, “Ana Dammi Falastini” di
NEIDIA è un atto di denuncia contro l’omertà e l’indifferenza, una luce sul
buio dell’imperturbabilità e del distacco dei più che mette in discussione le
comode zone grigie in cui molti si rifugiano. «Le mani già sporche da tempo, gli
occhi bruciati dal fumo di lacrime perse nel vento»: in versi come questo, la
cantautrice lancia una critica aperta al sistema che alimenta, prospera ed
incoraggia l’omertà e l’indifferenza, come lei stessa spiega:
«Stare nel mezzo è una scusa: un comodo scudo per chi non ha il coraggio
di schierarsi. Ogni volta che scegliamo di non agire, di non schierarci,
stiamo inconsapevolmente dando forza a ciò che vogliamo ignorare. Con
questa canzone, ho deciso di denunciare l’apatia e la manipolazione che
permeano la nostra società: siamo modellabili come creta, vittime di un
sistema che ci propone bugie confezionate come verità assolute. Ho voluto
rompere questo meccanismo e invitare chi ascolta a fare lo stesso.»
Un’affermazione che sottolinea l’urgenza di abbandonare l’immobilismo e
riconoscere la responsabilità di ogni scelta, anche quella di non scegliere.
Gli arrangiamenti, curati da Fabrizio Chiapello, bilanciano l’essenza del
brano con un sound contemporaneo, capace di catturare l’attenzione di un
pubblico trasversale. La produzione mira a mantenere l’intensità emotiva del
pezzo, arricchendola di un’estetica sonora che dialoga con le nuove
generazioni. Distribuita da Believe Digital per Moovon/Digital Noise, questa
reinterpretazione si inserisce in un dialogo più ampio tra arte e impegno
sociale, dimostrando come la musica possa ancora essere uno strumento
importante per ispirare e mobilitare.
Dopo il successo dei singoli “Cosplay” e “Medioriente”, NEIDIA, già nota
per il suo ruolo di corista nei jingle di RDS e Discoradio dal 2022, amplia il suo
repertorio, dimostrando una maturità e una sensibilità che affondano le radici
in un equilibrio perfetto tra tradizione e attualità.
“Ana Dammi Falastini” rappresenta per NEIDIA l’urlo di chi non ha più
voce, «l’invito a non accettare passivamente le narrazioni che ci vengono
imposte, a combattere contro l’apatia che ci rende complici di ingiustizie
lontane e vicine».
In una contemporaneità segnata dall’egocentrismo e dalla sovrapposizione di
narrative preconfezionate, “Ana Dammi Falastini” di NEIDIA non è un
semplice omaggio a un brano del passato, ma una chiave di lettura per il
presente, un monito agli ascoltatori per interrogarsi sul proprio ruolo nel
mondo.

Biografia.
Nadia Gomma, in arte NEIDIA, è una cantautrice italo-egiziana classe 1994, nata da madre
italiana e padre originario del Cairo. La sua musica è un incontro armonico tra il mondo
mediorientale e quello occidentale, una fusione che racconta il legame tra due culture
diverse e le sonorità che le caratterizzano. NEIDIA riesce così a creare uno stile che incarna
l’idea di unione tra mondi lontani, una proposta musicale che sfida i confini geografici e
culturali. Fin da bambina, il canto è il suo principale mezzo di espressione, diventando nel
tempo una vera e propria necessità. A 12 anni inizia la sua carriera di cantautrice come
autodidatta, per poi intraprendere un percorso di studi alla Scuola Civica di Musica di
Rozzano e alla NAM di Milano, dove si forma nel canto pop-rock. Nel 2018, con l’inedito
“Ricomincio da Me”, arriva tra i finalisti di Area Sanremo, e nel 2019 conquista il terzo posto
al Festival di Arese. Nel 2020 escono i suoi primi due progetti, “Ricomincio da me” e
“Anima”, che la introducono al pubblico, seppur lontani dalla direzione artistica che ha
intrapreso successivamente. Nel 2022, NEIDIA inizia a collaborare come corista con RDS e
Discoradio, segnando l’inizio di una nuova fase del suo percorso. Nello stesso anno,
comincia a lavorare su un progetto musicale che intreccia la musica mediorientale con
quella occidentale, un’idea che prende forma nel 2023 con il brano “Cosplay”, il suo primo
singolo sotto l’etichetta Moovon e Digital Noises. A seguire, arriva “Medioriente”, co-scritto
con Azzena e Marco Conte, e distribuito da Believe, segnando il suo ingresso nel panorama
musicale con un sound innovativo e internazionale. I videoclip di questi brani,
caratterizzati da un forte impatto visivo, hanno superato i 50.000 visualizzazioni, un
successo significativo per un’artista emergente. Nel 2025, NEIDIA torna con un nuovo
singolo, “Ana Dammi Falastini”, scritto a quattro mani con Elya Zambolin e ispirato alla
frase araba resa celebre del brano palestinese del 2015 simbolo di resistenza di Mohammed
Assaf, censurato dai digital store nel maggio 2023. Con il suo tocco personale, NEIDIA
trasforma questo inno di lotta in un messaggio di denuncia sociale, portando avanti un
appello a favore dell’inclusione e della consapevolezza collettiva. L’artista, con la sua voce
forte e determinata, si fa portavoce di una causa globale, superando i confini geografici e
religiosi, per unire le persone sotto un’unica bandiera: quella della giustizia e della
resistenza contro l’indifferenza. “Ana Dammi Falastini” segna una nuova fase per
NEIDIA, un urlo di denuncia che riflette la sua visione del mondo, un invito a combattere
l’apatia e la manipolazione della verità. Il suo impegno sociale e la sua musica si fondono,
diventando il veicolo di un messaggio, urgente, necessario e universale.


