Anche i costruttori edili parlano di riqualificazione urbanistica (senza consumo di suolo)
COMO – Anche l’associazione dei costruttori edili (ANCE) di Como, nella recente assemblea tenutasi a Villa Erba, non
parla più di nuove edificazioni ma indica come priorità la ‘riqualificazione del patrimonio edilizio esistente’. E lo fa
riallacciandosi soprattutto a temi di grande attualità, quali il cambiamento climatico e le crisi ambientali che stiamo
soffrendo. ANCE parla infatti esplicitamente di “patrimonio immobiliare sovra dimensionato” rispetto al “declino
demografico” e, ancora, di “riqualificazione urbana” e “riqualificazione energetica degli edifici esistenti”. Bene
quindi, non siamo solo noi ambientalisti a ribadire questi concetti diretti a evitare nuove edificazioni, considerato
che, fino a ieri, ci accusavano di voler mettere in crisi il settore dell’edilizia (sic!).
Ma ora manca un passaggio, fondamentale: per poter indirizzare l’edilizia verso il recupero del patrimonio
urbanistico esistente, occorre prioritariamente fermare la nuova edificazione su aree verdi. Sono ancora troppi,
anche in provincia di Como, i comuni che prevedono all’interno dei loro strumenti urbanistici (PGT) altre pesanti
colate di cemento per nuove lottizzazioni: residenziali, industriali e commerciali. Occorre che i comuni passino a PGT
a ‘consumo di suolo zero’, proprio per dare la spinta alla riqualificazione del patrimonio urbanistico esistente, come
chiedono anche, finalmente, gli operatori del settore edilizio. Siamo insieme in questa battaglia, pertanto si
concretizzi, da subito, lo ‘stop al consumo di suolo’.
Roberto Fumagalli, presidente del Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”



