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CANZO: LA POLEMICA SCATENATA DALL’AMMINISTRAZIONE SUL REFERDUM COMUNALE TIENE BANCO NON SI SPENGONO LE POLEMICHE

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Visti i curricula dei membri del gruppo di maggioranza in Comune di Canzo risulta evidente come di libri e/o studi di Diritto e Scienze Politiche non c’è ne siano stati ne in fase di studio giovanile ne in seguito non appartenendo questi consiglieri a nessun gruppo politico strutturato che potrebbe aver fatto corsi di formazione.
Siamo sotto il livello base mai misurato da alcuno, una cultura da bar sport o da talk show televisivi.

Pertanto è opportuno innanzitutto chiarire il significato di alcuni termini affinché siano utilizzati a proposito.
Il termine “democrazia” da solo è troppo vasto per questo dibattito comunale sul referendum a Canzo.

Il Referendum è il principale strumento di “democrazia diretta” nel nostro ordinamento.
Con il referendum si può richiedere a un corpo elettorale il consenso o dissenso rispetto a una decisione riguardante singole questioni; si tratta dunque di uno strumento di democrazia diretta, che consente agli elettori di pronunciarsi senza nessun intermediario su un tema specifico oggetto di discussione.

Il termine “democrazia diretta” va posto a confronto col termine “democrazia rappresentativa” che è la forma con cui abitualmente si esercita la democrazia nel nostro Paese.
La democrazia rappresentativa è una forma di governo democratica nella quale i cittadini, aventi diritto di voto, eleggono direttamente dei rappresentanti per essere governati (in contrapposizione alla democrazia diretta).

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Ma, per i concetti più volte espressi dal Sindaco Nava e dalla sua maggioranza nel caso di Canzo siamo decisamente nella fattispecie di una “democrazia illiberale” del tipo che attualmente esistono in Ungheria ed in Russia.
Il governo democratico illiberale ritiene di avere un mandato superiore per agire in qualunque linea: il mandato – nelle declinazioni populiste di questa forma di governo – deriva dalle stesse elezioni popolari, che legittimerebbero anche le modifiche delle “regole del gioco”.

Quanto sopra non è comunque sufficiente ad avvicinarsi alla comprensione dell’argomento richiesto da quattro consiglieri comunali di minoranza a Canzo.
Concetti come “sovranita” ed i primi articoli della Costituzione sono indispensabili per la comprensione di quanto richiesto dalla minoranza.

Ma Nava è la sua maggioranza sono quelli che hanno fuggito il confronto diretto in campagna elettorale 2024, che hanno imposto senza consultazione alcuna la ZTL in paese è che ora hanno pubblicamente minacciato di stralciare il Referendum dallo Statuto Comunale pur di non farlo.

Ed allora è inutile dirsi democratici con parole vuote perché i comportamenti non sono certo democratici e rispettosi della Sovranità popolare.
Il voto non basta, il programma elettorale non basta.

Ed il rispetto ?
Va guadagnato e non preteso se …..
è il popolo ad essere sovrano, altrimenti siamo nella fattispecie di di un sedicente sovrano che il rispetto lo esige non essendoselo meritato.

Dario Gobbi
Assowebtw

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