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Centri commerciali e canoni fuori controllo: l’allarme del consigliere Mastacchi

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Il consigliere regionale di Rete Civica Marco Mastacchi ha presentato
un’interrogazione alla Giunta dell’Emilia-Romagna sull’aumento dei canoni di locazione e delle
spese accessorie nei centri commerciali della regione, chiedendo di verificare la sostenibilità di tali
costi per le piccole e medie imprese.

Secondo quanto segnalato da numerosi operatori commerciali, negli ultimi anni i canoni richiesti
dalle società di gestione dei grandi centri sono progressivamente aumentati, mettendo a rischio la
tenuta economica degli esercizi di piccole dimensioni e a conduzione locale. Un fenomeno che,
secondo Mastacchi, rischia di tradursi in chiusure, maggiore turnover degli operatori e un
impoverimento dell’offerta commerciale.

Al centro dell’interrogazione c’è il tema dello studio di impatto socio-economico, il documento su
cui si fonda il rilascio delle autorizzazioni per le grandi strutture di vendita. Al suo interno vengono
definite le previsioni relative ai canoni di locazione ritenuti sostenibili per garantire l’accesso delle
piccole e medie imprese, la tenuta occupazionale e il pluralismo commerciale sul territorio. Per
Mastacchi, quando i canoni effettivamente praticati si discostano in modo significativo da queste
previsioni, viene meno uno dei presupposti che hanno permesso l’apertura della struttura.
L’interrogazione richiama anche una recente pronuncia del Consiglio di Giustizia Amministrativa
per la Regione Siciliana, intervenuta in un contenzioso relativo a una grande struttura di vendita,
che ha ribadito la necessità che le condizioni effettivamente applicate risultino coerenti con gli
elementi valutati dalla pubblica amministrazione ai fini del rilascio dell’autorizzazione. Un principio
che, secondo il consigliere, apre la strada a una verifica anche negli altri territori regionali.
«Quando un centro commerciale viene autorizzato – dichiara Mastacchi – lo è anche sulla base di
previsioni economiche che dovrebbero garantire l’accesso alle piccole e medie imprese. Non si
tratta di un assegno in bianco concesso alla proprietà: se i canoni si allontanano da quelle
previsioni, è giusto chiedersi se le condizioni che hanno permesso l’apertura siano ancora
rispettate».

Il consigliere sottolinea come l’aumento dei costi fissi possa innescare conseguenze a catena sul
territorio: dalla cessazione delle attività meno strutturate, alla rotazione sempre più rapida degli
operatori, fino alla progressiva sostituzione degli esercizi locali con catene standardizzate, con
ricadute dirette sull’occupazione e sulla varietà dell’offerta commerciale a disposizione dei
cittadini.

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Mastacchi chiede quindi alla Giunta regionale se siano pervenute segnalazioni da parte di
operatori economici su incrementi rilevanti dei canoni o degli oneri di gestione nei centri
commerciali; se esistano dati, analisi o strumenti di monitoraggio sull’andamento dei canoni e
delle spese accessorie nei principali centri commerciali dell’Emilia-Romagna, e se questi risultino
coerenti con gli studi di impatto presentati in sede autorizzativa; se siano state rilevate difformità
significative e quali effetti abbiano avuto su turnover, occupazione e permanenza delle piccole e
medie imprese; e infine se la Regione intenda promuovere, insieme ai Comuni e agli altri enti
competenti, una riflessione sul tema.

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