Non è mancata la spettacolarità alla partenza della 24esima edizione della “Chissà se arrivo”, la storica passeggiata velica aperta a tutti e organizzata dal Circolo Nautico di Bellaria Igea Marina. L’adrenalina alle stelle e un vento sostenuto da Est-Nord-Est hanno provocato un piccolo “botto” iniziale: un lieve contatto tra due imbarcazioni di categorie differenti, subito risolto con un acceso chiarimento tra gli skipper prima di dare il via definitivo alla regata.

L’edizione 2026 ha registrato un numero record di adesioni, schierando sulla linea di partenza ben 14 imbarcazioni pronte a sfidarsi su un percorso a triangolo di 7 miglia nautiche, allungatesi per via dei bordi necessari a risalire il primo tratto di bolina.
Le Classifiche per Categoria
Classe C (10,51 – 13 metri) Il dominio della categoria è andato ai ragazzi di Cola Pesce (Dehler 39 JV, skipper Mario Gradara), che hanno tagliato per primi il traguardo fermando il cronometro a 1 ora, 7 minuti e 40 secondi.
- 1° Posto: Cola Pesce (1h 07m 40s) – Skipper Mario Gradara
- 2° Posto: Spirit (Grand Soleil 39, staccato di 1’35”) – Skipper Alessandro Diomedi e Sandro Vasini
- 3° Posto: Pajuma (Bavaria 39, staccato di 3’04”) – Skipper Aurelio Rossi
Tutti gli equipaggi sul podio della Classe C battono la bandiera del Circolo Nautico locale.
Classe A (fino a 9 metri) Vittoria per l’equipaggio del Circolo Amici del Mare al termine di un avvincente testa a testa risolto per una manciata di secondi.
- 1° Posto: Mammamia (1h 17m 47s) – Skipper Paolo Piscaglia (Circolo Amici del Mare)
- 2° Posto: Sfregata (Blu Sail 24, staccato di 20″) – Skipper Ugo Peroni (Circolo Nautico)
- 3° Posto: Dufour T7 – Skipper Giorgio Urbinati (Circolo Amici del Mare)
Verdetto Finale
Il titolo di Vincitore Assoluto Interclasse è stato conquistato da Cola Pesce (skipper Mario Gradara), autore della prestazione cronometrica più veloce della giornata. Unico nota stonata della regata è stato il ritiro di Chiuso per Ferie (skipper Pier Paolo Toledo, Circolo Amici del Mare), costretto all’abbandono per via di un problema tecnico alla deriva.

