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Come riconoscere un cleptomane

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  • Categoria dell'articolo:Salute
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Riconoscere la cleptomania non è sempre facile, perché spesso chi ne soffre tende a nascondere il proprio comportamento a causa della vergogna e del senso di colpa. Tuttavia, ci sono alcuni sintomi e segni comportamentali che possono indicare la presenza di questo disturbo del controllo degli impulsi.

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Ecco le caratteristiche principali da osservare:

1. L’impulso irrefrenabile a rubare

  • Desiderio incontrollabile: Il sintomo più evidente è un impulso ricorrente e irresistibile a rubare oggetti, anche se non sono necessari per uso personale o non hanno un grande valore economico. Non è un furto per necessità o per trarne profitto.
  • Tensione crescente: Prima di commettere il furto, la persona sperimenta una tensione, un’ansia o un’eccitazione crescente. Questa sensazione è molto forte e difficile da ignorare.
  • Sollievo o gratificazione dopo il furto: L’atto del rubare porta un sollievo temporaneo, piacere o gratificazione. Questa sensazione positiva, però, è spesso seguita da forti sensi di colpa, vergogna, rimorso o paura di essere scoperti.

2. Le caratteristiche dei furti

  • Non motivati da rabbia o vendetta: I furti non sono compiuti per esprimere rabbia, vendetta o per danneggiare qualcuno. Non sono neanche legati a deliri o allucinazioni.
  • Non pianificati: I furti di solito non sono premeditati. Avvengono d’impulso e spesso in solitudine.
  • Oggetti di scarso valore: Molte volte, gli oggetti rubati non sono particolarmente costosi o utili. Possono essere gettati via, nascosti, restituiti di nascosto o accumulati.
  • Indipendenti da altri disturbi: Il comportamento di rubare non è meglio spiegato da un altro disturbo mentale, come un disturbo della condotta, un episodio maniacale o un disturbo di personalità antisociale (nel quale il furto è spesso motivato da guadagno, necessità o vendetta).

3. Altri segni e comportamenti associati

  • Senso di colpa e vergogna: Dopo il furto, la persona prova spesso un profondo senso di colpa, vergogna, disgusto per sé stessa e ansia. Questi sentimenti, tuttavia, non bastano a impedire futuri episodi.
  • Isolamento sociale: La vergogna e la paura di essere giudicati possono portare la persona a ritirarsi dalle relazioni sociali e familiari.
  • Comorbidità con altri disturbi: La cleptomania è spesso associata ad altri problemi di salute mentale, come depressione, disturbi d’ansia, disturbi ossessivo-compulsivi, disturbi alimentari (es. bulimia nervosa) e dipendenze da sostanze.
  • Tentativi di nascondere il comportamento: A causa della vergogna, il cleptomane tende a tenere segreti i propri atti, anche alle persone più vicine.

È importante sottolineare che la cleptomania è un disturbo mentale riconosciuto e non un semplice “vizio” o una scelta consapevole di delinquere. Le persone affette da cleptomania sono consapevoli che i loro atti sono sbagliati e illegali, ma non riescono a controllare l’impulso.

Se sospetti che tu o qualcuno che conosci possa soffrire di cleptomania, è fondamentale cercare l’aiuto di un professionista della salute mentale, come uno psichiatra o uno psicoterapeuta. La terapia cognitivo-comportamentale e, in alcuni casi, la farmacoterapia possono essere molto efficaci nel gestire il disturbo.

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