“La questione del Comparto unico regionale va affrontata con serietà e senza alimentare contrapposizioni politiche. Il punto è molto chiaro: la Corte dei Conti sostiene che la nostra Regione non possa riconoscere incrementi ulteriori rispetto a quelli stabiliti dai contratti nazionali. Eppure, in altre realtà a statuto speciale, come Sardegna, Trentino e Sicilia, scelte analoghe sono state validate dalle rispettive Corti dei conti”. Lo afferma, in una nota, il capogruppo della Lega, Antonio Calligaris, intervenendo sullo stop alla certificazione dell’ipotesi di contratto 2022-2024 del Comparto unico del Friuli Venezia Giulia “La nostra priorità è chiara: difendere i dipendenti del comparto – spiega Calligaris – e tutelare l’Autonomia del Friuli Venezia Giulia. Su questi obiettivi, tutte le forze politiche dovrebbero essere unite. Per questo motivo restano incomprensibili le posizioni del vicesindaco di Udine Alessandro Venanzi e del presidente dell’assemblea regionale del Pd Franco Lenarduzzi che scelgono di sacrificare gli interessi dei dipendenti del comparto e la difesa dell’Autonomia regionale preferendo la soluzione della polemica infantile contro la Giunta Fedriga”.
“Con questo atteggiamento si qualificano da soli e dimostrano
quali siano, in questo momento, le loro reali priorità: anteporre
la polemica politica all’interesse dei dipendenti e alla tutela
dell’Autonomia del Friuli Venezia Giulia” conclude la nota.

