LEGIONE CARABINIERI “FRIULI VENEZIA GIULIA”
Comando Provinciale di Pordenone
Asserragliato in casa: si arrende ai Carabinieri dopo oltre 50 ore di negoziati ininterrotti
Alle 11:30 circa di oggi, 1° settembre 2023, dopo oltre 50 ore di incessanti trattative, Luca Orlandi
ingegnere 55enne di Cordovado (PN), consegnandosi spontaneamente, ha affidato le armi di cui
era in possesso al team di negoziatori dei Carabinieri, composto da militari specializzati dei
Comandi Provinciali di Pordenone, Udine, Gorizia e del Nucleo Negoziatori del Gruppo
d’Intervento Speciale di Livorno, reparto che ha anche coordinato la specifica attività. La sua resa
è stato l’ultimo atto di una situazione d’emergenza che ha letteralmente bloccato per tre giorni il
piccolo paese della bassa pordenonese, ovvero da quando l’uomo, asserragliato all’interno della
propria abitazione, ha omesso di osservare le procedure di un procedimento amministrativo
riguardante le armi in suo possesso. Alla metà del mese di luglio, infatti, all’uomo dovevano
essere notificati degli atti amministrativi inerenti al possesso di due fucili semiautomatici, di una
pistola semiautomatica e dei relativi munizionamenti (circa 600 colpi di vario calibro). Quelle armi
gli dovevano essere sequestrate in forma cautelativa, in ossequio a una disposizione prefettizia,
dai militari della Stazione Carabinieri di Cordovado giacché il permesso di detenere legalmente le
armi era scaduto. La procedura avrebbe potuto avere un rapido esito se l’uomo si fosse
sottoposto alla prescritta visita medica comprovante l’idoneità psico-fisica prevista per legge.
L’interessato, tuttavia, si era volontariamente rinchiuso in casa – per sua stessa ammissione – in
una sorta di ritiro morale e spirituale. Uscire di casa per sottoporsi ai prescritti accertamenti
psicofisici avrebbe comportato l’interruzione del suo ritiro, in realtà iniziato da diverso tempo,
cosa ritenuta incompatibile con la sua scelta morale. La situazione è letteralmente degenerata
quando si è rifiutato di aprire la porta di casa ai Carabinieri di Cordovado anche solo per essere
informato della notifica dell’atto, rifiutando – di conseguenza – di consegnare le armi. Da qui,
l’assoluta necessità di intervenire, attesi soprattutto i diversi video che lo stesso aveva postato sul
suo canale YouTube, intrisi di gravi minacce a varie autorità locali, nonché di espliciti intenti
autolesionistici che potevano mettere a serio repentaglio gli abitanti dell’isolato ove lo stesso
vive. Per tale motivo sono stati allontanati dalle rispettive abitazioni sette nuclei familiari per un
totale di dodici persone. Solo grazie alla estrema professionalità dei negoziatori al termine di
incessanti trattative, il soggetto ha deciso di interrompere il suo isolamento consegnandosi agli
operatori e dando loro le armi di cui era in possesso.
Il dispositivo attuato nella circostanza ha richiesto, oltre all’impiego di un consistente numero di
militari dell’Arma territoriale e di vari reparti speciali, tra i quali i G.I.S., le A.P.I. di Udine (Aliquote
di Pronto Intervento) e le S.O.S. di Gorizia (Squadre Operative Speciali), il coinvolgimento a vario
titolo dei Vigili del Fuoco, della Polizia Locale, dei sanitari del 118, della Protezione Civile e
dell’Amministrazione Comunale.
L’uomo, denunciato a piede libero per “procurato allarme” e “resistenza a pubblico ufficiale”,
sarà sottoposto, presso l’Ospedale di Pordenone, ad accertamenti medici tesi a verificare il suo
equilibrio psico-fisico.


