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Filippo Borghesi, assessore al Welfare di Santarcangelo

Crisi educativa, la Valmarecchia risponde: uno psicologo al fianco di famiglie e docenti

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Dalle consulenze individuali gratuite all’attività di ricerca dell’Osservatorio Sociale: ecco come l’Unione di Comuni sostiene le famiglie e i giovani residenti negli 11 centri della vallata attraverso una rete capillare di ascolto e analisi dei bisogni

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Novafeltria, 29 aprile 2026 – Non chiamatelo solo “servizio”, perché
per le famiglie della Valmarecchia che ogni anno si rivolgono ai
Servizi sociali si tratta di un vero e proprio punto di riferimento per
non sentirsi soli di fronte alle sfide dell’educazione. L’Unione dei
Comuni della Valmarecchia conferma e rafforza il sistema integrato
che vede nella consulenza educativa e nell’Osservatorio Sociale due
facce della stessa medaglia: il sostegno diretto ai genitori e lo studio
dei nuovi bisogni dei giovani.

Il ruolo del Centro per le Famiglie
L’operatività dell’intervento si concentra all’interno del Centro per le
Famiglie, dove psicologi professionisti offrono percorsi di counseling individuale o di coppia, ma anche gruppi di confronto dove il dubbio di un genitore diventa risorsa per l’altro. L’intento è di intervenire sul
disagio prima che diventi emergenza, fornendo strumenti pratici per
gestire il delicato rapporto con figli adolescenti o bambini in età
evolutiva attraverso attività di prevenzione, diagnosi e sostegno.

L’attività dell’Osservatorio Sociale
Ma per aiutare davvero, bisogna conoscere. Per questo l’attività di
consulenza viaggia parallelamente a quella dell’Osservatorio Sociale,
istituito per approfondire da un punto di vista teorico-pratico le
tematiche più rilevanti per la popolazione locale. Attraverso la
raccolta dati, le interviste e la somministrazione di questionari,
l’Unione non si limita a erogare prestazioni, ma “fotografa” in tempo
reale le criticità di bambini e ragazzi residenti negli undici Comuni
del territorio. Questo permette di calibrare corsi, conferenze e
interventi formativi non su modelli teorici, ma sulle reali necessità
emerse dai tavoli tecnici con scuole e autorità sanitarie, come l’Ausl
Romagna.

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Presenza sul territorio e destinatari
Con un impegno di circa 500 ore annue dedicate ai colloqui, agli
incontri tematici e alla ricerca, il servizio garantisce una presenza
capillare. Se la sede principale resta quella di Santarcangelo in
piazzale Esperanto 6, il supporto si sposta anche nelle sedi di Villa
Verucchio e Novafeltria, accorciando le distanze per chi vive nell’Alta
Valle. Le prestazioni sono rivolte a genitori, coppie in attesa,
affidatari, adottivi, ma anche a educatori e insegnanti di ogni ordine e
grado residenti nei comuni di Montecopiolo, Casteldelci, Maiolo,
Pennabilli, Sant’Agata Feltria, San Leo, Talamello, Novafeltria, Poggio
Torriana, Verucchio e Santarcangelo di Romagna.

Integrazione e politiche sociali
In un’epoca in cui la fragilità dei legami e le incertezze educative
pesano sempre più sui nuclei familiari, l’Unione dei Comuni della
Valmarecchia sceglie di investire sulla “manutenzione” dei rapporti
umani, integrando la psicologia clinica con le politiche sociali del
Piano di Zona del Distretto Rimini Nord. Un impegno che trasforma
le istituzioni in alleati quotidiani di genitori, educatori e insegnanti,
operando nel solco delle normative regionali e nazionali per la tutela
delle giovani generazioni.

L’assessore Borghesi: “Il filo rosso è l’ascolto”
“C’è un filo rosso che intreccia lo sviluppo della rete dei servizi sociali
in Valmarecchia. Nasce dall’analisi dei bisogni propria
dell’Osservatorio Sociale ed arriva all’investimento sulla figura dello
psicologo come alleato della comunità educante. Questo filo è
l’ascolto – osserva Filippo Borghesi, assessore al Welfare di comunità
e social housing per il Comune di Santarcangelo di Romagna -. Lo
psicologo accoglie e interpreta i bisogni delle famiglie e delle singole
persone, l’Osservatorio Sociale fa lo stesso su scala comunitaria,
trasformando esperienze e dati in conoscenza condivisa, capace di
generare un reale impatto sociale attraverso le decisioni che siamo
chiamati a compiere. È da questo doppio sguardo – individuale e
collettivo – che nascono risposte più consapevoli, capaci non solo di
intervenire sul disagio, ma anche di prevenirlo e di accompagnare la
crescita della fiducia nelle capacità presenti in ciascuno di noi, anche
quando attraversiamo momenti di maggiore difficoltà. In questo
quadro, il Centro per le Famiglie è uno dei luoghi fondamentali in cui
si realizza questo ascolto attivo, in grado di orientare verso la vasta
rete dei servizi che il nostro territorio mette a disposizione, offrendo
risposte, coltivando fiducia e contribuendo a costruire una comunità
educante più forte e consapevole. Per questo, a Santarcangelo daremo a questo luogo una maggiore centralità anche fisica, che gli permetta di essere sempre più connesso con la rete dei servizi sociali e culturali che il nostro Comune ha da offrire.”

Per informazioni è possibile consultare la sezione Servizi sociali del
sito dell’Unione dei Comuni della Valmarecchia:
https://www.vallemarecchia.it/unione/enti-esterni/centro-per-le-
famiglie

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