La mostra ‘Antonio Fontanesi – Landscape as painting between Meiji Japan and Europe’ verrà inaugurata il prossimo 17 luglio
Sono partite, lo scorso 24 giugno, due opere di Antonio Fontanesi, Pianta e Pianta fra rocce,
appartenenti al Museo del Territorio Biellese e richieste per la grande mostra antologica dedicata al
pittore italiano che aprirà in Giappone. Le opere fanno parte delle collezioni museali e provengono
dalla donazione della famiglia Guagno Poma.
Pittore, incisore e didatta, Antonio Fontanesi (1818-1882) rappresenta una delle figure più
significative del panorama artistico dell’Ottocento, in particolare per il contributo dato alla pittura di
paesaggio, alla quale si dedicò con coerenza lungo tutta la sua vita, sviluppando una visione
autonoma e personale, aggiornata sulle più avanzate esperienze europee.
A quasi cinquant’anni dalla mostra organizzata a Tokyo e Kyoto (Fontanesi, Ragusa e l’arte
giapponese nel primo periodo Meiji, 1977-1978), che ne consacrò il valore anche al di fuori
dell’Europa, il ruolo di Fontanesi torna oggi al centro dell’attenzione con una nuova esposizione
itinerante in Giappone, in programma tra il 2026 e il 2027 in tre sedi museali del Paese. L’iniziativa
offrirà un’ampia ricognizione della sua attività artistica, approfondendo anche il periodo in cui
operò in Giappone come insegnante, dal 1876 al 1878, contribuendo in modo decisivo alla
fondazione della moderna scuola giapponese di pittura.
Artista di cultura e formazione europea, Fontanesi si distingue per una sensibilità e una vocazione
profondamente moderne, capaci di coniugare lirismo naturalista, suggestioni romantiche e istanze
simboliche, anticipando per molti aspetti ricerche che si svilupperanno nel corso del Novecento.
La mostra si propone di offrire al pubblico l’occasione di riscoprire la personalità di Fontanesi
attraverso un percorso che riunisce i suoi dipinti più celebri e significativi accanto a numerosi studi
e disegni preparatori. Inoltre, l’esposizione metterà in evidenza l’eredità lasciata da Fontanesi agli
artisti delle generazioni contemporanee e successive, la cui influenza si protrasse ben oltre la sua
epoca. L’esposizione è promossa dalla GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino, che conserva la più ricca raccolta di opere di Antonio Fontanesi, giunta nel 1905 grazie al lascito di Giovanni Camerana, amico ed esecutore testamentario dell’artista.
Il Sindaco Marzio Olivero commenta: “Ogni volta che un’opera delle collezioni civiche viene
scelta per una grande esposizione internazionale, Biella porta con sé una parte della propria storia
e della propria identità. La partecipazione del Museo del Territorio Biellese a questa importante
mostra dedicata ad Antonio Fontanesi testimonia il valore del patrimonio che la città custodisce e
l’impegno dell’Amministrazione nel conservarlo e renderlo sempre più accessibile e conosciuto. È
un’occasione che rafforza il legame tra la nostra comunità e il panorama culturale internazionale,
contribuendo a promuovere Biella attraverso la qualità delle sue istituzioni culturali.”
Sara Gentile, Assessore alla Cultura, dichiara: “Vedere le opere del Museo del Territorio Biellese
partire per una retrospettiva internazionale di questa portata è motivo di grande orgoglio per la
nostra città. Partecipare ad un’esposizione che toccherà istituzioni museali di primissimo piano a
Kyoto, Tokyo e Nagoya certifica l’eccellenza e il valore inestimabile del nostro patrimonio
artistico. Questo prestito rappresenta una straordinaria vetrina globale per Biella, un’occasione
che conferma il ruolo del museo cittadino come realtà culturale di rilievo ben oltre i confini locali.
Ringrazio la conservatrice, Dott.ssa Alessandra Montanera, per l’impegno profuso nella buona
riuscita del prestito.”


