Al momento stai visualizzando Dopo l’Expo di Osaka, “Tertium Datur” arriva al Castello Sforzesco per Estate al Castello

Dopo l’Expo di Osaka, “Tertium Datur” arriva al Castello Sforzesco per Estate al Castello

  • Tempo di lettura:5 min di lettura
  • Autore dell'articolo:
  • Categoria dell'articolo:Eventi / Milano
  • Commenti dell'articolo:0 commenti
Pubblicità

Il 3 settembre va in scena l’opera multidisciplinare che celebra il 45° anniversario del gemellaggio tra Milano e Osaka. Ingresso gratuito con prenotazione

Il 3 settembre 2026 l’opera multidisciplinare ideata da Fondazione Milano fa tappa nella capitale lombarda per celebrare il 45° anniversario del gemellaggio tra Milano e Osaka.

Dopo aver incantato il pubblico internazionale sul palcoscenico dell’Expo 2025 di Osaka, lo spettacolo multidisciplinare “Tertium Datur” approda finalmente a Milano. L’appuntamento è fissato per giovedì 3 settembre 2026, alle ore 21:00, nella suggestiva cornice del Castello Sforzesco, all’interno del palinsesto culturale “Estate al Castello” promosso dal Comune di Milano.

La serata vedrà la partecipazione dell’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi e del Console Generale del Giappone a Milano, Koji Yagi, a cui farà seguito un videomessaggio di saluto da parte del Sindaco di Osaka, Hideyuki Yokoyama. City partner dell’iniziativa è Milano&Partners.

Pubblicità

Un ponte tra Milano e Osaka nel segno di Leonardo

Nato nel solco dello storico gemellaggio che lega Milano e Osaka dal 1981, il progetto è stato presentato in anteprima in Giappone in occasione del decimo anniversario di Expo Milano 2015, sostenuto dal Comune di Milano – Area Relazioni Internazionali e accompagnato dall’orchestra della Soai University. L’evento del 3 settembre segna l’avvio di un più ampio programma di appuntamenti culturali — tra cui mostre e performance che coinvolgeranno anche la Fabbrica del Vapore — pensati per festeggiare il 45° anniversario di questa unione continentale, in concomitanza con il 160° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone.

Ideato e realizzato da Sofia Weck, Francesco Grigolo e Ramona Mismetti, Tertium Datur si presenta come un’opera corale capable di fondere musica, teatro, danza e video-animazione. A distanza di oltre cinquecento anni, la celebre Festa del Paradiso — ideata nel 1490 da Leonardo da Vinci per le nozze tra Gian Galeazzo Sforza e Isabella d’Aragona proprio alla corte degli Sforza — torna idealmente nel suo luogo d’origine in un’inedita chiave contemporanea.

La sinergia formativa: Scuole Civiche e partner eccellenti

La performance è il risultato di un intenso lavoro di cooperazione didattica e artistica che ha visto coinvolti docenti e studenti di alcune delle più prestigiose istituzioni del territorio:

  • Civica Scuola di Musica Claudio Abbado & Soai University: Curatrici delle musiche originali;
  • Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti: Autrice delle video-animazioni di scena;
  • Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi: Responsabile delle parti performative e drammaturgiche;
  • Accademia UNIDEE (Fondazione Pistoletto Cittadellarte di Biella) & Pratrivero Spa: Ideatrici dei costumi di scena.

Le dichiarazioni dei protagonisti

Tommaso Sacchi, Assessore alla Cultura del Comune di Milano: «Tertium Datur ci riporta nella storia e ci permette di rivivere, a oltre cinque secoli di distanza, la celebre Festa del Paradiso ideata da Leonardo da Vinci, che oggi torna idealmente a casa. Una rilettura contemporanea che intreccia linguaggi artistici diversi, capace di far dialogare memoria e innovazione nel cuore del Castello Sforzesco. Con questa performance celebriamo anche un anno speciale per le relazioni tra Milano e Osaka, confermando il valore dello scambio culturale internazionale come motore di creatività e crescita condivisa.»

Koji Yagi, Console Generale del Giappone a Milano: «È per me un grande onore presentare gli eventi per il 45° anniversario del gemellaggio tra Osaka e Milano, una ricorrenza che assume un significato ancora più profondo in coincidenza con il 160° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Giappone e Italia. Auspico che Tertium Datur, grazie alla partecipazione di musicisti giapponesi, possa fungere da ponte culturale attraverso il linguaggio universale della musica, rafforzando i legami di amicizia tra le due città.»

Matteo Bartolomeo, Presidente di Fondazione Milano: «Tertium Datur rappresenta la sintesi della nostra identità e della nostra visione. Dimostra in modo concreto la forza che nasce dall’interdisciplinarità: il dialogo quotidiano tra le nostre Scuole Civiche permette di superare i confini delle singole arti per creare forme espressive innovative. Riportare a casa la Festa del Paradiso, proprio al Castello Sforzesco, è motivo di grande orgoglio.»

Lo spettacolo: superare i binarismi con il Terzo Paradiso

Il titolo Tertium Datur capovolge volutamente il noto dogma filosofico e giuridico del “tertium non datur” (non esiste una terza via), per celebrare la ricerca di nuove connessioni tra arte, natura e umanità. Il viaggio narrativo intreccia l’utopia leonardesca con la visione del Terzo Paradiso dell’artista Michelangelo Pistoletto.

La drammaturgia si articola in tre atti:

  1. La Bottega di Leonardo (1490): Il pubblico viene immerso nei preparativi e nei fermenti creativi che precedettero la Festa del Paradiso.
  2. La Festa del Paradiso: La messa in scena vera e propria della celebrazione sforzesca attraverso un’intreccio di musiche rinascimentali, canti ed evocative video-animazioni.
  3. Il Ponte tra Passato e Futuro: Il personaggio di Mira — aiutante immaginaria del Genio vinciano — guida lo spettatore verso il presente, trasformando il finale in un rituale collettivo in cui la platea partecipa alla costruzione scenica del simbolo dell’infinito a tre cerchi utilizzando elementi site-specific come fiori e origami.

Lascia un commento