Al momento stai visualizzando ERBA: PRESSO LO SNODO PRESENTATO IL PROGETTO “SCAT SCUOLA DI CITTADINANZA TERRITORIALE”

ERBA: PRESSO LO SNODO PRESENTATO IL PROGETTO “SCAT SCUOLA DI CITTADINANZA TERRITORIALE”

Pubblicità

È stato presentato lunedì 14 aprile, presso la sede dell’associazione giovanile Lo Snodo in stazione a Erba, il progetto “SCAT – Scuola di Cittadinanza Attiva Territoriale”.

L’iniziativa – promossa da “Confluenze”, Rete del Terzo Settore Erbese coordinata da Lo Snodo – sta concludendo la sua seconda edizione ed è stata resa possibile grazie al sostegno della Fondazione Comasca tramite il bando YouthBank.
Al progetto hanno aderito tutte le scuole superiori di Erba: Carlo Porta, Galileo Galilei, Romagnosi, Manzoni, CFP Erba Padre Monti ed Enfapi.

La presentazione del progetto di lunedì 14 aprile si è aperta con una performance teatrale realizzata da tre studenti partecipanti al percorso pomeridiano – Sofia Favalli, Riccardo Brivio e Giada Civati – che, attraverso il teatro, hanno messo in evidenza l’importanza del dialogo e del confronto nella promozione del cambiamento e nella difesa dei diritti umani.
“Il programma della SCAT ha previsto due incontri in orario curricolare e sette incontri pomeridiani per gli studenti di Carlo Porta, Galilei e Romagnosi; mentre per Enfapi e CFP Padre Monti si sono svolti due incontri al mattino presso la sede de Lo Snodo – dice Simone Pelucchi, presidente dell’Associazione Lo Snodo.
L’adesione volontaria al percorso pomeridiano è stata di oltre 50 ragazzi e ciò ci rende molto orgogliosi. Con la SCAT non offriamo risposte, ma stimoliamo domande, incoraggiando così la riflessione critica”, ha concluso Pelucchi.
In rappresentanza di Confluenze sono intervenuti Giusy Puglisi, responsabile di Trapeiros, che ha sottolineato come la SCAT ha offerto “ai ragazzi strumenti per interpretare e cambiare la realtà”; mentre Camillo Casartelli, servizio civilista del CSV Insubria, ha evidenziato “l’importanza di superare la lezione frontale, puntando su dinamiche partecipative più vicine al linguaggio dei giovani”.
Il progetto trae ispirazione dalla Scuola Diritti Umani promossa dal Coordinamento Comasco per la Pace. “È bello vedere come questa esperienza ora cammini con le proprie gambe anche nel territorio erbese” – ha commentato il presidente Roberto Caspani.

Anche il mondo scolastico ha riconosciuto il valore dell’iniziativa.
Alessandro Ghezzi, docente del liceo Carlo Porta, ha dichiarato: “Non è scontato che gli studenti scelgano di impegnarsi nel loro tempo libero per approfondire temi così complessi. È il segno di un coinvolgimento reale, profondo”.
Renato Acquistapace, direttore del CFP Padre Monti, ha invece evidenziato che la SCAT “rappresenta un modo diverso di fare scuola, che aiuta i ragazzi a sviluppare competenze trasversali, utili non solo nel loro percorso scolastico, ma anche nella loro futura vita professionale.”
Il CSV Insubria di Como ha avuto un ruolo centrale nell’edizione 2025 della SCAT.
Il presidente Luigi Colzani ha evidenziato tre fattori chiave del successo del progetto: “la riqualificazione di spazi come la stazione grazie ai giovani, l’ascolto autentico da parte degli adulti e la collaborazione tra associazioni, unite in una rete solidale e condivisa.”
La realizzazione della SCAT è stata possibile anche grazie al finanziamento della Fondazione Comasca attraverso il bando YouthBank.
Greta Iottini, coordinatrice della YouthBank Erba, ha espresso con orgoglio il sostegno a iniziative che coinvolgono attivamente i giovani e promuovono valori condivisi.
Angelo Porro, presidente di Fondazione Comasca, ha ricordato che “Fondazione Comasca si impegna a sostenere e valorizzare progetti come questo. Crediamo fortemente nell’importanza dell’incontro, del dialogo e del confronto: perché le parole, quando autentiche, sono già azioni.”
Presente alla presentazione del progetto anche Enrico Lironi, Consigliere d’Amministrazione della Fondazione Cariplo che da sempre sostiene le attività de Lo Snodo. “La SCAT – dice Lironi – promuove valori fondamentali come la collaborazione, l’integrazione e la riflessione, una riflessione che dà spazio anche ai dubbi, perché è naturale che i giovani non abbiano solo certezze, ma anche domande e incertezze che meritano di essere esplorate a fondo.”
L’edizione 2025 della SCAT si conferma un’esperienza significativa, capace di coinvolgere attivamente i giovani e rafforzare il legame tra scuola, territorio e cittadinanza.
Il progetto, nato dai giovani e sostenuto dalla comunità, punta a costruire un futuro più consapevole e partecipato attraverso collaborazione e dialogo.

Pubblicità

Lascia un commento