Anche in questa stagione estiva i turisti venuti a Como non hanno potuto ammirare l’ex Asilo
Sant’Elia, edificio di straordinaria importanza architettonica realizzato nel 1936 da Terragni, che
giace purtroppo da anni in stato di abbandono. Nel Documento Unico di Programmazione (DUP),
recentemente approvato dalla maggioranza, si legge che “l’obiettivo dell’Amministrazione è la
riqualificazione ed adeguamento dell’edificio razionalista. Il raggiungimento dell’obiettivo è
strategico nell’ambito della riqualificazione degli immobili del circuito del razionalismo”.
Assolutamente condivisibile, ovviamente, il recupero dell’edificio, ma siamo stati abituati, negli
anni, a vedere inserite nel DUP proposte rimaste scritte solo sulla carta. Anche nel Documento di
Programmazione dello scorso anno era infatti contenuta la stessa previsione, e nulla però è stato
fatto. A oggi, cosa c’è di concreto? La città deve sapere se esiste un progetto di riqualificazione e
quali sono le tempistiche dei lavori. Inoltre, quale sarà la destinazione che l’Amministrazione
intende dare all’edificio. Al momento, oltre alla buona intenzione, resta tutto nebuloso.
I Consiglieri comunali del Partito Democratico

