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Il Museo Archeologico presenta il volume “Bergomum. Studi di archeologia sulla città romana di Bergamo”

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Nell’ambito delle Giornate Europee del patrimonio, domani, 23 settembre, alle 17:30 in sala Curò, il Museo Archeologico presenta il volume Bergomum. Studi di archeologia sulla città romana di Bergamo, a cura di Maria Fortunati, insieme al prof. Furio Sacchi dell’Università Cattolica S.C. di Milano.

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Il volume è il punto di arrivo di un progetto che ha avuto inizio con la mostra Bergomum, un colle che divenne città, allestita a Palazzo della Ragione nel 2019, che prevedeva, oltre alle attività didattiche e l’APP Bergomum, anche la stampa di un catalogo per il grande pubblico, e un volume di studi scientifici su alcuni dei complessi più interessanti messi in luce dagli scavi della dott.ssa Fortunati.

Nel volume Bergomum. Studi di archeologia sulla città romana di Bergamo si è quindi ripreso e approfondito il tema che ha percorso la mostra, e che ha portato anche al riallestimento del Museo e al suo ampliamento per accogliere i reperti della città romana, e dato rilievo agli studi da cui sono emerse interessanti notizie sulla città, la sua organizzazione e la vita quotidiana.

Gli studi sono stati pubblicati nel volume 30 delle Notizie Archeologiche Bergomensi, la rivista specializzata del Museo Archeologico.

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La rivista Notizie Archeologiche Bergomensi, fondata nel 1993, si riallaccia alle pubblicazioni periodiche che Gaetano Mantovani, Reale ispettore alle Antichità del circondario di Bergamo, pubblicava negli anni Ottanta e Novanta del 1800 con le notizie dei ritrovamenti archeologici che poi in gran parte sono confluiti nelle raccolte del Museo.

Nel 1900 la rivista si ferma e viene riattivata nel 1993 per pubblicare gli studi inerenti i materiali archeologici della Bergamasca e, più in generale, dell’Italia settentrionale.

In poco tempo la rivista, che viene inviata a più di 300 Istituti che si occupano di archeologia italiani ed europei, è diventata la più importante del Nord Italia, anche grazie agli autori che vi pubblicano le proprie ricerche. La Consulta Universitaria l’ha catalogata in fascia B, subito sotto le riviste di archeologia di più lunga tradizione.

Gli scambi intrattenuti con i nostri volumi alimentano ogni anno la biblioteca specializzata di circa 200 libri, facendone una delle più aggiornate tra quelle lombarde.

Sono previsti altri numeri in futuro dedicati esclusivamente all’archeologia bergamasca.

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