Durante una missione istituzionale a Washington, Massimiliano Fedriga e l’assessore Alessia Rosolen hanno incontrato rappresentanti del Wilson Center e dell’Atlantic Council per discutere di cooperazione transatlantica, sicurezza economica e investimenti strategici. Fedriga ha sottolineato il ruolo delle Regioni nel collegare imprese, territori e centri di innovazione, evidenziando l’importanza del corridoio Imec, della diversificazione degli approvvigionamenti e del potenziamento delle infrastrutture terrestri. Ha inoltre auspicato nuove collaborazioni tra Regioni italiane e Stati americani e un’accelerazione dell’integrazione europea. Rosolen ha richiamato il valore strategico delle infrastrutture digitali, spaziali e subacquee, nonché della cybersecurity e della ricerca, per rafforzare competitività e sviluppo del Friuli Venezia Giulia.
“In una fase segnata da profonde tensioni geopolitiche e da una competizione sempre più intensa sulle tecnologie e sulle grandi rotte commerciali, l’Occidente deve itrovare una visione strategica comune. In questo scenario, le Regioni possono svolgere un ruolo concreto, rafforzando i legami
tra territori, sistemi produttivi e centri di innovazione, contribuendo così alla sicurezza economica e alla competitività dell’intero sistema occidentale. La cooperazione transatlantica non può essere soltanto una questione diplomatica: deve tradursi in opportunità di crescita reciproca”.
Lo ha rimarcato Massimiliano Fedriga, nella duplice veste di governatore del Friuli Venezia Giulia e di presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, nel corso degli odierni incontri a Washington con il Wilson Center e l’Atlantic Council.
Ai due appuntamenti, tenutisi nell’ambito della missione
istituzionale della Regione negli Stati Uniti, ha preso parte
anche l’assessore regionale a Lavoro, formazione, istruzione,
ricerca, università e famiglia Alessia Rosolen.
Al Wilson Center, centro di analisi internazionale che favorisce
il dialogo tra mondo accademico e decisori politici, la
delegazione regionale ha incontrato la presidente e
amministratrice delegata Natasha Jacome, la vicepresidente Keri
Lowry e Philip Reeker, già ambasciatore statunitense e
Distinguished Fellow, alla presenza dell’ambasciatore d’Italia
presso l’Organizzazione degli Stati americani Roberto Nocella.
Nel pomeriggio, all’Atlantic Council, centro studi specializzato
in relazioni transatlantiche, sicurezza globale e geopolitica, il
confronto si è svolto con Daniel Fried, già ambasciatore
statunitense, e i dirigenti Will Wechsler e Jorn Fleck.
Tra i temi affrontati, il corridoio Imec, la diversificazione
degli approvvigionamenti, l’allargamento dell’Unione europea e
gli investimenti strategici.
“La resilienza delle catene logistiche è oggi una condizione
essenziale per garantire la competitività dei nostri territori.
Il corridoio Imec può in tal senso rafforzare il collegamento tra
Estremo Oriente ed Europa, preservando la centralità del
Mediterraneo rispetto all’affermazione di rotte alternative, come
quella artica. Per questo – ha sottolineato Fedriga – occorre
accelerare gli investimenti, soprattutto nelle infrastrutture
terrestri, e costruire partenariati solidi in un’area
geopoliticamente complessa”.
Richiamando l’accordo tra Friuli Venezia Giulia e Virginia, il
governatore ha inoltre auspicato analoghe collaborazioni tra
altre Regioni italiane e Stati americani: “Un obiettivo – come
evidenziato – sul quale siamo al lavoro da anni, anche attraverso
piattaforme quali Selecting Italy”.
In un’ottica di sistema, il governatore si è infine soffermato
sull’importanza di accelerare il processo di integrazione e di
allargamento europeo. “Un’esigenza – secondo Fedriga – dettata da
una duplice valenza politica ed economica: dobbiamo rafforzare
l’asse atlantico, dialogando non solo con gli Stati Uniti ma
anche con l’America latina e meridionale, avvalendoci di
interlocutori qualificati tra cui l’Organizzazione degli Stati
americani”.
Sul tema delle nuove connessioni internazionali è intervenuta
anche l’assessore Rosolen, richiamando il ruolo delle
infrastrutture tecnologiche e digitali nello sviluppo dei
territori.
“Le nuove frontiere dello spazio e della dimensione subacquea
stanno ampliando il concetto stesso di infrastruttura strategica.
Il Friuli Venezia Giulia, per posizione geografica e patrimonio
scientifico, può diventare uno snodo non soltanto per la
circolazione delle merci, ma anche per quella dei dati e delle
conoscenze. La cybersecurity e la capacità di governare la
trasformazione tecnologica sono quindi parte integrante della
sicurezza e della competitività dei territori: è su questa
convergenza tra logistica, ricerca e innovazione – ha concluso
Rosolen – che dobbiamo costruire nuove opportunità di sviluppo”.
