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Il governatore del Friuli Venezia Giulia e presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome Massimiliano Fedriga (al centro) nel corso dell'incontro svoltosi al Wilson Center, alla presenza della presidente e amministratrice delegata Natasha Jacome (seconda da sinistra), la vicepresidente Keri Lowry, Philip Reeker, già ambasciatore statunitense e Distinguished Fellow, e l'assessore regionale alla Ricerca Alessia Rosolen

IL PRESIDENTE DEL FRIULI IN MISSIONE IN AMERICA PER STRINGERE NUOVE ALLEANZE

Durante una missione istituzionale a Washington, Massimiliano Fedriga e l’assessore Alessia Rosolen hanno incontrato rappresentanti del Wilson Center e dell’Atlantic Council per discutere di cooperazione transatlantica, sicurezza economica e investimenti strategici. Fedriga ha sottolineato il ruolo delle Regioni nel collegare imprese, territori e centri di innovazione, evidenziando l’importanza del corridoio Imec, della diversificazione degli approvvigionamenti e del potenziamento delle infrastrutture terrestri. Ha inoltre auspicato nuove collaborazioni tra Regioni italiane e Stati americani e un’accelerazione dell’integrazione europea. Rosolen ha richiamato il valore strategico delle infrastrutture digitali, spaziali e subacquee, nonché della cybersecurity e della ricerca, per rafforzare competitività e sviluppo del Friuli Venezia Giulia.

“In una fase segnata da profonde tensioni geopolitiche e da una competizione sempre più intensa sulle tecnologie e sulle grandi rotte commerciali, l’Occidente deve itrovare una visione strategica comune. In questo scenario, le Regioni possono svolgere un ruolo concreto, rafforzando i legami

tra territori, sistemi produttivi e centri di innovazione, contribuendo così alla sicurezza economica e alla competitività dell’intero sistema occidentale. La cooperazione transatlantica non può essere soltanto una questione diplomatica: deve tradursi in opportunità di crescita reciproca”.

Lo ha rimarcato Massimiliano Fedriga, nella duplice veste di governatore del Friuli Venezia Giulia e di presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, nel corso degli odierni incontri a Washington con il Wilson Center e l’Atlantic Council.

Ai due appuntamenti, tenutisi nell’ambito della missione

istituzionale della Regione negli Stati Uniti, ha preso parte

anche l’assessore regionale a Lavoro, formazione, istruzione,

ricerca, università e famiglia Alessia Rosolen.

Al Wilson Center, centro di analisi internazionale che favorisce

il dialogo tra mondo accademico e decisori politici, la

delegazione regionale ha incontrato la presidente e

amministratrice delegata Natasha Jacome, la vicepresidente Keri

Lowry e Philip Reeker, già ambasciatore statunitense e

Distinguished Fellow, alla presenza dell’ambasciatore d’Italia

presso l’Organizzazione degli Stati americani Roberto Nocella.

Nel pomeriggio, all’Atlantic Council, centro studi specializzato

in relazioni transatlantiche, sicurezza globale e geopolitica, il

confronto si è svolto con Daniel Fried, già ambasciatore

statunitense, e i dirigenti Will Wechsler e Jorn Fleck.

Tra i temi affrontati, il corridoio Imec, la diversificazione

degli approvvigionamenti, l’allargamento dell’Unione europea e

gli investimenti strategici.

“La resilienza delle catene logistiche è oggi una condizione

essenziale per garantire la competitività dei nostri territori.

Il corridoio Imec può in tal senso rafforzare il collegamento tra

Estremo Oriente ed Europa, preservando la centralità del

Mediterraneo rispetto all’affermazione di rotte alternative, come

quella artica. Per questo – ha sottolineato Fedriga – occorre

accelerare gli investimenti, soprattutto nelle infrastrutture

terrestri, e costruire partenariati solidi in un’area

geopoliticamente complessa”.

Richiamando l’accordo tra Friuli Venezia Giulia e Virginia, il

governatore ha inoltre auspicato analoghe collaborazioni tra

altre Regioni italiane e Stati americani: “Un obiettivo – come

evidenziato – sul quale siamo al lavoro da anni, anche attraverso

piattaforme quali Selecting Italy”.

In un’ottica di sistema, il governatore si è infine soffermato

sull’importanza di accelerare il processo di integrazione e di

allargamento europeo. “Un’esigenza – secondo Fedriga – dettata da

una duplice valenza politica ed economica: dobbiamo rafforzare

l’asse atlantico, dialogando non solo con gli Stati Uniti ma

anche con l’America latina e meridionale, avvalendoci di

interlocutori qualificati tra cui l’Organizzazione degli Stati

americani”.

Sul tema delle nuove connessioni internazionali è intervenuta

anche l’assessore Rosolen, richiamando il ruolo delle

infrastrutture tecnologiche e digitali nello sviluppo dei

territori.

“Le nuove frontiere dello spazio e della dimensione subacquea

stanno ampliando il concetto stesso di infrastruttura strategica.

Il Friuli Venezia Giulia, per posizione geografica e patrimonio

scientifico, può diventare uno snodo non soltanto per la

circolazione delle merci, ma anche per quella dei dati e delle

conoscenze. La cybersecurity e la capacità di governare la

trasformazione tecnologica sono quindi parte integrante della

sicurezza e della competitività dei territori: è su questa

convergenza tra logistica, ricerca e innovazione – ha concluso

Rosolen – che dobbiamo costruire nuove opportunità di sviluppo”.

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