Moderna e Merck hanno annunciato che il trial di Fase 3 per il loro vaccino anti-cancro a mRNA (intismeran), combinato con l’immunoterapia Keytruda, ha mostrato miglioramenti «statisticamente significativi e clinicamente rilevanti» nel prevenire le recidive del melanoma. L’annuncio ha fatto impennare le borse, ma la comunità scientifica evidenzia l’assenza di dati pubblicati e verificabili.
I punti critici e le incognite
- Scienza tramite comunicato stampa: Nessun dato della Fase 3 è stato ancora pubblicato su riviste peer-reviewed o su ClinicalTrials.gov. Mancano i dettagli su quanti pazienti abbiano avuto una recidiva, sull’entità del beneficio assoluto e sull’impatto in base allo stadio della malattia.
- Come funziona il trattamento: Intismeran non è un vaccino preventivo, ma una terapia personalizzata per pazienti a cui il melanoma è già stato asportato chirurgicamente. Il farmaco “istruisce” il sistema immunitario a riconoscere le mutazioni specifiche del tumore del singolo paziente, mentre Keytruda impedisce al tumore di nascondersi dai linfociti T.
- L’efficacia reale da dimostrare: Poiché Keytruda da solo riduce già in modo significativo il rischio di recidiva, la domanda fondamentale è quale sia il valore aggiunto reale garantito da intismeran.
- Tossicità ed effetti collaterali: I dati della precedente Fase 2b mostravano un aumento degli effetti avversi quando i due farmaci venivano combinati, con un 15% di pazienti che ha dovuto interrompere intismeran e un aumento delle interruzioni anche per Keytruda. I dati sulla sicurezza della Fase 3 non sono ancora stati resi noti.
- Mancanza di dati sulla sopravvivenza globale: Non è ancora chiaro se la combinazione dei due farmaci allunghi effettivamente la vita dei pazienti o se si limiti a ritardare la comparsa di nuove lesioni.
Finché i risultati completi non saranno messi a disposizione della comunità scientifica per essere analizzati in modo rigoroso, l’annuncio dei due colossi farmaceutici rimane una dichiarazione d’intenti e un’operazione di marketing più che un traguardo scientifico confermato.
Riportato da The Defender Children’s Health Defense News and Views

