L’incontro si svolgerà alla Casa dei quadri, sede della Fondazione Sormani Prota – Giurleo, DOMENICA 3 LUGLIO alle ore 16.
Giovanni Sormani (Sormano, 1908 – 1973)
Nato a Sormano nel 1908 da Francesco Sormani e Maria Meroni cresce con la sorella
Rina e con i fratelli Piero e Carlo.
Frequenta da ragazzo la Scuola d’arte cristiana a Milano e studia decorazione con il
professor Mario Albertella dedicandosi poi alla professione di decoratore.
Nel dicembre 1934 sposa Lucrezia Longoni. La coppia avrà cinque figli: Gianfranco, Maria,
Lina, Rita e Antonio, rispettivamente nati nel 1936, 1937, 1943, 1945 e 1947.
Espone per la prima volta a Como alla Mostra collettiva del paesaggio lariano nel 1937.
Gli anni della guerra interrompono l’attività lavorativa ma non la passione per il disegno e
la pittura. Così, nello zaino di alpino, trovano spazio fogli, penne, acquarelli che diventano,
nei momenti di pausa, mezzi per trascrivere pagine di un diario visivo relativo alla Costa
Azzurra, territorio del Fronte francese dove il reggimento era stanziato. (1)
A seguito dell’armistizio dell’otto settembre 1943 Giovanni Sormani torna, come tanti
soldati italiani, a casa a piedi.
Alla ripresa dell’attività gli viene commissionata la decorazione della chiesa parrocchiale di
Caglio. A questa lavora chiamando a collaborare Zanoner, pittore rifugiato a Sormano per
evitare il richiamo alle armi e nascosto a casa Sormani. Di Zanoner, pittore di qualità,
restano in famiglia due ritratti, uno di Giovanni Sormani ed uno della figlia Maria.
Ha eseguito poi la decorazione della cappella di santa Rita nella chiesa parrocchiale di
Lasnigo, la chiesa di Santa Maria e la chiesetta di Caravaggio (in seguito rimaneggiata) a
Sormano, le chiesa di Erno, frazione di Veleso, e di Mesenzana in Valganna ed altre;
affresca inoltre diverse cappellette. In famiglia rimangono numerosi spolveri relativi a
decorazioni e immagini sacre.
E’ del 1953 una lettera di don Carlo Banfi nella quale il sacerdote comunica al pittore una
tecnica di realizzazione di affresco su lastre di cemento rinforzate sul retro da rete
metallica e cemento e poi intonacate e affrescate. E’ probabile che la Madonna con
bambino situata nella nicchia della prima sala costituisca un esperimento dell’artista
effettuato per poter realizzare affreschi restando nella propria residenza.
Oltre all’affresco utilizza le tecniche dell’olio e dell’acquarello privilegiando la pittura di
paesaggio ma misurandosi anche con gli altri temi classici, il ritratto, soprattutto dei
familiari, e la natura morta. Quest’ultima prevalentemente nella stagione invernale
quando era più difficile recarsi, con il cavalletto e la cassetta dei colori, a dipingere an plein
air. Giovanni Sormani espone le sue opere in diverse mostre collettive e personali. Tra
queste La Valassina nel 1946 a Caglio.
Nel 1951 la famiglia si trasferisce a Milano dove l’artista, continuando le attività di
decorazione e di pittura, costituisce un’azienda familiare di decorazione e imbiancatura.
A Milano Giovanni conosce il pittore Adolfo Vitali, toscano, esperto ritrattista, con il quale
instaura un rapporto di amicizia che coinvolge anche la famiglia.
Di Adolfo Vitali, impegnato come ritrattista dei benefattori della Ca’ Granda, rimangono alla
famiglia tre opere: un acquarello , una terracotta ed una natura morta.
Il rapporto con il paese d’origine non si interrompe. La casa di Sormano e la casa del
“nonno Barba” a Visino costituiscono importanti luoghi di relazione e di possibilità di
crescita per i figli più piccoli, come attestano due opere di proprietà di Rita Sormani.
Giovanni Sormani amava leggere sia testi poetici che brani teatrali. In famiglia si ricordano
sia le declamazioni del Porta e del Parini che l’improvvisazione di spettacoli di burattini
per la famiglia e gli amici. Impegnato politicamente riceve, in occasione della Festa de
L’Unità di Erba del 1949, da Alfonso Gatto una raccolta di Liriche della Resistenza che il
poeta dedica ‘Al compagno Giovanni Sormani responsabile della Sezione di Sormano
fraternamente’
E’ probabilmente all’interesse per la letteratura e alla passione per la pittura, oltre alla
coincidenza di vivere nella stessa località, che si deve l’incontro con Testori. Giovanni
Testori scrive, su una copia de L’Arialda, una prima edizione del 1960, “all’amico Sormani,
“artista e pittore” della nostra Sormano”
Sarà Giovanni Testori, che affiderà il testo di presentazione pubblicato in catalogo a Piero
Paracchi, a scegliere le opere di Giovanni Sormani da inserire nella mostra L’alta
Vallassina nella pittura che si terrà a Sormano nell’estate del 1966.
Per alcuni anni partecipa alla Collettiva di Appiano Gentile, nel 1965 alla Collettiva
estemporanea, Premio Malnate.
Espone anche in alcuni paesi del territorio, a Zelbio, Caglio, Sormano e alla Mostra dei Soci
alla Permanente a Milano.
Nell’estate del 1973 nella Mostra collettiva di pittura la Pro Sormano dedica una sala al
pittore recentemente scomparso. Nel 1999 sempre la Pro Sormano ha organizzato una
mostra personale dell’artista dal titolo Arte di ieri e realtà di oggi con la documentazione
fotografica di Stefano Franchi.
(1) In famiglia restano il disegno a penna La mia tenda in Francia e gli acquarelli Fort Carrè ,
Punta Pandy, e La mia tenda in Francia

LUGLIO
Venerdì 1 ore 15,30 – 18,30 mostra opere Fondazione
Sabato 2 ore 15,30 – 18,30 mostra opere Fondazione
Domenica 3 ore 16 Incontro sulla pittura di Giovanni Sormani
Sabato 9 ore 16 Inaugurazione mostra Libri d’artista
Domenica 10 ore 16 Attilia Garlaschi su mail art, riviste assemblate, libri d’artista
Venerdì 15 ore 15,30 – 18,30 mostra opere Fondazione e Libri d’artista
Sabato 16 ore 15,30 – 18,30 mostra opere Fondazione e libri d’artista
Domenica 17 ore 15,30 – 18,30 mostra opere Fondazione e Libri d’artista
Venerdì 22 ore 15,30 – 18,30 mostra opere Fondazione e Libri d’artista
Sabato 23 ore 16 Incontro con lo scrittore Donato Di Poce sul rapporto tra arte e scrittura
Domenica 24 ore 15,30 – 18,30 mostra opere Fondazione e Libri d’artista
Venerdì 29 ore 15,30 – 18,30 mostra opere Fondazione e Libri d’artista
Sabato 30 ore 16 Inaugurazione mostra Coppia in arte. Bipersonale di Antonio Sormani e
Antonella Prota – Giurleo
Domenica 31 ore 15,30 – 18,30 mostra opere Fondazione e Coppia in arte
AGOSTO
Venerdì 5 mostra Coppia in arte
Sabato 6 ore 16 Inaugurazione mostra artiste e artisti russi
Domenica 7 ore 15,30 – 18,30 mostra artiste e artisti russi e Coppia in arte
Venerdì 12 ore 15,30 – 18,30 mostra artiste e artisti russi e Coppia in arte
Sabato 13 ore 16 Alberto Bottinelli su quattro opere di Andrea Appiani
Domenica 14 ore 15,30 – 18,30 mostra artiste e artisti russi e Coppia in arte
Venerdì 19 ore 15,30 – 18,30 mostra artiste e artisti russi e Coppia in arte
Sabato 20 ore 16 Laboratorio sull’opera di Giannetto Bravi
Domenica 21 ore 15,30 – 18,30 mostra artiste e artisti russi e Coppia in arte
Venerdì 26 ore 15,30 – 18,30 mostra artiste e artisti russi e Coppia in arte
Sabato 27 ore 15,30 – 18,30 mostra artiste e artisti russi e Coppia in arte
Domenica 28 ore 15,30 – 18,30 mostra artiste e artisti russi e Coppia in arte
Ingresso gratuito Informazioni: Sito Fondazione http://www.fondazionesormaniprota-giurleo.it
Pagina FB: Fondazione Sormani/Prota-Giurleo tel 3470742128



