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L’arte comasca trionfa alla Biennale di Cremona: la targa del prestigio va a Daniela Porro

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SONCINO (CR) – C’è un pezzo di territorio comasco che brilla nel firmamento dell’arte contemporanea lombarda. A metà giugno, nella suggestiva cornice di Soncino, si è tenuta la prestigiosa Biennale d’arte di Cremona, un appuntamento che ha visto la partecipazione di autorevoli firme del panorama artistico. A catalizzare l’attenzione di critica e pubblico è stata l’artista Daniela Porro, originaria di Colverde (CO), a cui è stata conferita la solenne Targa “Biennale di Cremona”.

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Un riconoscimento di altissimo profilo, assegnato all’artista per la sua straordinaria capacità di indagare l’universo femminile attraverso il ritratto.

L’opera premiata: “Stati d’animo”

A stregare la giuria è stata l’opera dal titolo “Stati d’animo”, una raffinata incisione che mette in mostra quattro volti differenti, capaci di mappare con precisione chirurgica ed enorme sensibilità le sfumature emotive del mondo femminile.

La consegna del premio, avvenuta al termine dell’evento, ha vissuto momenti di profonda commozione. Daniela Porro ha espresso la sua viva gratitudine sul palco, ricevendo la targa dalle mani di tre personalità di spicco del comitato e della critica:

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  • Il Dottor Antonio Castellana
  • La Dottoressa Giada Eva Elisa Tarantino
  • Alfonso Restivo

“Un premio che ripaga della costante ricerca artistica e che accende una luce su un percorso fatto di passione e studio rigoroso,” ha commentato l’artista a margine della premiazione.

La poetica: tra eleganza formale e introspezione

La cifra stilistica di Daniela Porro si distingue per la capacità di esprimere in maniera incisiva il concetto di bellezza idealizzata, scavando in un mondo interiore ed intrinseco. Le sue figure femminili, eleganti e raffinate, conducono lo spettatore in un universo dove non esiste spazio per l’improvvisazione. Al contrario, ogni segno grafico e ogni pennellata costringono a riflettere da vicino sui nostri ricordi e sui pensieri più reconditi.

Nella sua produzione pittorica, passione e sentimento si fondono armonicamente. I tocchi sono delicati, morbidi ma al tempo stesso nitidi, capaci di dare originalità e un risalto quasi magnetico ai particolari, il tutto immerso in un’atmosfera serrata e suggestiva.

Un successo di famiglia: l’impegno per la figlia Sarah Bellome a EXPOAID

Il trionfo alla Biennale di Cremona non è l’unico motivo d’orgoglio di questi giorni per Daniela Porro. L’impegno dell’artista di Colverde è infatti da sempre rivolto anche a far conoscere la storia e il talento della figlia Sarah Bellome, anch’essa artista.

Proprio di recente, Sarah Bellome è stata invitata personalmente dalla Ministra per le Disabilità, Alessandra Locatelli, a partecipare a EXPOAID, il grande evento di Rimini nato per raccontare storie di inclusione e migliorare la vita delle persone. Supportata come sempre da mamma Daniela, Sarah Bellome è salita sul palco riminese per raccontare la propria esperienza di vita e mostrare le sue opere d’arte, incantando la platea e dimostrando come l’arte possa essere il più potente strumento di espressione e riscatto sociale.

Una doppia vittoria, dunque, per Daniela Porro: sul fronte della critica d’arte istituzionale e su quello, ancor più importante, della vita e della solidarietà.

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