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LIDO DI CLASSE: Passaggio a livello Regione alla finestra

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I gravi disagi causati dal passaggio a livello di Via dei Lombardi a Lido di Classe, più volte portati all’attenzione della Giunta fin dalla scorsa Legislatura dal consigliere Marco Mastacchi di Rete Civica, sono oggetto di una ulteriore interpellanza dopo che la Giunta ha disatteso gli impegni assunti. Il consigliere lamenta una mancanza di interventi concreti volti all’adozione di soluzioni tecnologiche avanzate esollecita la Giunta a valutare alternative innovative che mitighino l’impatto dell’infrastruttura sul territorio in attesa della sua definitiva rimozione.

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Per chi percorre via dei Lombardi a Lido di Classe, 20 Minuti di Attesa e 5 KM di Coda continuano a essere la normalità quando si abbassa la sbarra del passaggio a livello, in occasione del transito dei treni diretti verso Rimini. Un intervallo che trasforma una strada arteriale in un parcheggio forzato lungo chilometri.

Il problema, però, smette di essere solo un disagio turistico quando entrano in gioco i mezzi di soccorso. Un’ambulanza o un mezzo dei Vigili del Fuoco bloccato in coda non è un “inconveniente”, è un rischio per la vita dei cittadini. Siamo nel giugno del 2026: mentre l’Europa corre verso la mobilità autonoma, è davvero accettabile che l’unica risposta della politica sia ancora, semplicemente, “aspettare”?

Nella scorsa legislatura, l’Assemblea Legislativa aveva approvato all’unanimità la risoluzione n. 6029 dello stesso Mastacchi. C’era un patto politico chiaro: la Regione si impegnava a cercare soluzioni tecnologiche agili e immediate per mitigare l’impatto dei binari, senza attendere i tempi biblici delle grandi opere di rimozione totale.

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Tuttavia, analizzando la “Nota illustrativa dello stato di attuazione” dell’atto di indirizzo, emerge un’altra realtà: La Regione ha preferito la via della minima resistenza e ha inserito l’opera in una “lista di priorità”, mettendosi alla finestra in attesa di finanziamenti per l’eliminazione fisica del passaggio a livello. È il classico paradosso burocratico: ignorare le tecnologie che potrebbero salvare il presente per inseguire grandi cantieri che, forse, vedranno la luce tra decenni. Si è scelto di non valutare alcuna alternativa digitale, contravvenendo a un impegno preso davanti a tutti i cittadini.

Mastacchi chiede nuovamente alla Regione di valutare l’adozione del sistema ERTMS/ETCS, già finanziato dal PNRR, come strategia per ottimizzare la circolazione ferroviaria e ridurre i tempi di chiusura delle barriere. L’interpellanza presentata da Marco Mastacchi alla Giunta Regionale è un richiamo alla coerenza. Si chiede di sapere se e quando la Regione intenda finalmente esplorare queste “tecnologie agili” invece di limitarsi a guardare l’orizzonte in attesa di fondi per i sottopassi.

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