“Questi giochi ci ricordano che lo sport non è soltanto competizione, ma anche incontro, amicizia, fiducia e rispetto: qui a Lignano ogni atleta dimostra che il talento non conosce barriere e che lo sport può essere strumento autentico di unione nella vita di tutti i giorni”.
Lo ha affermato questa sera il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega allo Sport Mario Anzil intervenendo allo stadio Teghil di Lignano Sabbiadoro alla cerimonia di apertura della 41ma edizione dei Giochi nazionali estivi Special Olympics.
L’evento, patrocinato dal Ministro per lo Sport e i Giovani e dal Ministro per le Disabilità, ha richiamato migliaia di persone per dare il via a una settimana di gare, incontri e condivisione che coinvolgerà Lignano Sabbiadoro, Portogruaro, Bibione e Cordovado. Presenti oltre 3mila atleti provenienti da tutta Italia, pronti a confrontarsi in 21 discipline sportive, molte delle quali con gare di Unified Sports, il modello che vede competere insieme atleti con e senza disabilità intellettive.
Nel portare il saluto del presidente della Regione Massimiliano Fedriga, Anzil ha sottolineato come “per il Friuli Venezia Giulia sia motivo di grande orgoglio ospitare un appuntamento capace di unire sport, solidarietà e crescita culturale. Questi giochi non sono soltanto un appuntamento sportivo – ha aggiunto il vicegovernatore – ma un messaggio culturale fortissimo: ci ricordano che lo sport è competizione, ma è anche incontro, amicizia, fiducia, coraggio, rispetto”.
Rivolgendosi agli atleti presenti allo stadio Teghil, Anzil ha evidenziato come “con la passione voi atleti potete dimostrare che ogni limite può essere guardato in modo diverso, che ogni
talento merita spazio, che ogni persona deve poter essere
riconosciuta per le proprie capacità”. Il vicegovernatore ha
inoltre richiamato il valore più profondo del movimento Special
Olympics, sottolineando che “questo ci insegna a vedere prima di
tutto la persona, il suo impegno, la sua energia, il suo
desiderio di esserci”.
Un passaggio del discorso è stato dedicato anche allo Sport
Unificato, che caratterizzerà numerose competizioni della
manifestazione, “uno strumento fondamentale per osservare, nel
linguaggio universale dello sport, le reali capacità delle
persone con difficoltà intellettive”, ha ricordato Anzil,
rimarcando il valore delle gare che vedranno insieme atleti con e
senza questo tipo di diversa abilità. Il vicegovernatore ha
inoltre evidenziato il valore sociale dell’iniziativa, definendo
lo stadio Teghil “molto più di un impianto sportivo, ma il luogo
simbolico di un abbraccio collettivo tra istituzioni, famiglie,
volontari e comunità”.
Imponente la macchina organizzativa dell’evento: oltre 200 membri
dello staff, 650 tecnici, mille volontari, 600 accompagnatori e
circa 1.400 familiari al seguito delle delegazioni. Numeri che
testimoniano la dimensione nazionale della manifestazione e la
straordinaria rete umana che la rende possibile.


