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Consigliere Marco Mastacchi di Rete Civica

LOIANO, DUE STRADE, 2,5 MILIONI E UN CANTIERE CHE NON ESISTE

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  • Categoria dell'articolo:Ambiente / Bologna
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Nel maggio del 2023, pioggia e fango hanno impiegato pochi giorni per
stravolgere il profilo dell’Appennino bolognese. Oggi, nel marzo del 2026, la velocità di
quell’evento si scontra con una realtà di segno opposto: sono passati più di mille giorni e il
ripristino di alcune arterie fondamentali è ancora fermo sulla carta nonostante siano già stati
approvati ingenti fondi pubblici per i lavori necessari. E’ il caso di Via dei Brilli e Via del Poggio a
Loiano e Marco Mastacchi, consigliere di Rete Civica ha presentato un’interrogazione alla Giunta
per ottenere un cronoprogramma certo e trasparente sulla data di inizio dei lavori. Tale sollecito
mira a garantire la sicurezza stradale e a ridurre i disagi per i residenti e le imprese del territorio
appenninico.

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Via dei Brilli e Via del Poggio a Loiano sono due collegamenti essenziali per le frazioni di Loiano. Il
loro degrado non è solo un problema di asfalto, ma un problema che pesa anche socialmente ed
economicamente. Il ritardo colpisce direttamente i cittadini, le aziende agricole che devono
movimentare merci, le imprese locali che lottano contro lo spopolamento e, soprattutto, l’accesso
ai servizi fondamentali. Senza queste strade, il diritto alla salute e all’istruzione diventa più fragile:
i tempi di percorrenza per raggiungere presidi socio-sanitari e scuole si allungano, minando quella
“resilienza” tanto citata nei documenti tecnici ma difficile da mantenere senza collegamenti sicuri.
Ingenti stanziamenti pubblici sono stati assegnati da tempo con ordinanze del commissario
straordinario Gen. Figliuolo e successive che hanno fatto rientrare gli interventi all’interno del
“Piano Speciale di Ricostruzione”. Si parla di oltre due milioni e mezzo di euro che attendono di
essere trasformati in cantieri, cifre disponibili a bilancio ma che restano “congelate” in attesa che
la fase progettuale si concluda. L’ultimo monitoraggio ufficiale della Regione Emilia-Romagna,
aggiornato a fine febbraio 2026, fotografa una situazione di stallo. A tre anni dall’alluvione, i
principali interventi previsti per Loiano risultano ancora classificati sotto la voce “progettazione”.
Il dato più critico è l’assenza di dettagli: i documenti non chiariscono se si tratti di una fase
preliminare, definitiva o esecutiva. È un vuoto informativo che impedisce di prevedere quando le
macchine scenderanno effettivamente in strada.

Il soggetto attuatore responsabile dell’esecuzione è SOGESID S.p.A., una società di ingegneria in
house dello Stato. SOGESID è stata individuata come il braccio operativo per superare i colli di
bottiglia delle amministrazioni locali, ma in questo caso sembra essere diventata parte integrante
del rallentamento. La proliferazione di piani e il passaggio di competenze tra enti hanno creato
una stratificazione che, anziché accelerare la ricostruzione, sembra averla soffocata.
Mastacchi chiede conto di questo stallo alla Giunta e un cronoprogramma certo che indichi le date
di inizio e fine lavori.

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