
Mancano poche ore all’evento del “Parapaella” organizzato dall’associazione dei Carabinieri che avrebbe dovuto tenersi al ristorante “Ghisallino” di Magreglio, ripetere il successo dello scorso anno con oltre 600 persone presenti, incassi record per raccogliere fondi destinati a sostegno di operatori del settore sicurezza come Carabinieri e Polizia.
Così non sarà, l’evento è stato spostato a pochi giorni da Magreglio ad Asso, presso la piazza del mercato con la collaborazione della Pro Asso e di Raul Losa assessore e uomo di grande impegno. Molti si stanno chiedendo il perchè di questo repentino cambio di programma, che solo in pochi conoscono e ne vogliono parlare.
Fare luce sulle questione del Ghisallino e di chi c’è dietro è una questione che offre spunti di riflessione sulla gestione di situazioni ambigue create nel tempo. Per fare chiarezza bisogna partire dalla riapertura della struttura del ristorante Ghisallino voluta dalla propietà Ragavan Moonsamy (speriamo di averlo scirtto bene per il bene del suo legale), con l’affidamento della struttura da Dicembre 2023 a Paolo Borghetti: dj, intrattenitore, gestore di locali, barman e molto altro (dice lui), che in realtà dopo pochi mesi molla la ciurma per andare a lavorare nelle Marche (sempre detto da lui), proseguendo la collaborazione con il Ghisallino appoggiando la sua licenza REC (preposto) ad una cifra indicativa di Euro 800 + iva al mese. La sua “fuga” dal Ghisallino a Marzo 2024 è parsa anomala. La gestione dopo varie ricerche è affidata a Luca Silver (chi scrive) che dal 20 Marzo 2024 prende l’impegno di curare ogni aspetto del locale. La sua esperienza ventennale nella gestione di operazioni di marketing, locali, organizzazione di eventi fa ben sperare nella crescita del locale. L’esperienza del nuovo responsabile del locale, fa emergere da subito che la struttura non ha i requisiti per un rilencio effettivo: personale scarso, pulizia della struttura, agibilità delle sale e molto altro che eviterò per non affossare l’immagine di un locale storico distrutto da chi lo ha voluto aprire per chissà quale idea.
A Maggio 2024 il primo grande evento e così via altri si susseguono ad inizio stagione con discreti successi e un personale carente, ma che in qualche modo “salva la baracca” grazie allo spirito Santo”.
In questi mesi accadono però delle cose strane: furti di merce gastronomica, lavoratori non propriamente in regola, intervento del nucleo ispettivo del lavoro Arma dei Carabinieri che contesta alcune irregolarità.
I primi problemi sorgono quando la proprietà inizia a non pagare gli stipendi, addicendo a varie scuse: “i soldi arrivano dalla società africana”, “i soldi sono in arrivo, non preoccupatevi” e cosi via, ma il top delle frasi è “No problem payment” proposta dal Sig. Moonsamy, che però dimentica che gli stipendi da 2 mesi non vengono pagati.
In tutta la storia di questi mesi, aleggiano maluomori e accuse, sparizione di soldi, il reparto cucina che non funziona, pagamenti dei fornitori che passano in rassegna nel locale a chiedere di essere pagati e cosi via.
Nel mese di Giugno al Ghisallino ci sono due eventi in programma: “Parapaella” e “Orchidshow” il primo si svolge grazie all’impegno di volontari dell’associazione organizzatrice che si mette in moto per ripulire il salone grande del Ghisallino, sbriga le pratiche per i permessi e così via. Ma c’è un però, in quel momento il personale del risotrante non viene pagato quindi si rifiuta di collaborare all’evento, ma solo fornire presenza nelle ore di allestimento della festa.
Il Parapaella è stato un grande evento per il Ghisallino e per la proprietà, che sicuramente avrebbe voluto ripetere nel 2025, peccato che grazie a quel risultato, le poche strumentazioni a disposizione del locale come frighi, celle freezer e altre apparecchiature non siano state più funzionanti.
Entrando nello specifico, è parso che la sala grande del ristorante dove sono entrate oltre 400 persone non fosse conforme alle regole della buona gestione: Una porta di emergenza utilizzabile, una seconda bloccata da immondizia e ferrame e così via per il resto. Non si sono voluti vedere i problemi evidenti? Davvero per fare una cosa buona se ne è fatta una peggio mettendo a richio persone? Chi ha autorizzato tutto questo? Ovviamente la proprietà che per mero fine economico ha affittato il ristorante senza calcolare gli effetti devastanti. La scelta doveva essere fatta nel 2024. Oggi il Ghisallino è chiuso perchè non offre garanzie di qualità, sicurezza, solo chi ha vissuto all’interno può svelare e raccontare, il resto sono marche da bollo per assicurarsi un posto in prima fila delle persone per bene.
Le scelte sconsiderate della proprietà Moonsamy sono state l’ultimo atto di un locale che per storia e cultura ha lasciato il segno negli anni 80, una storia che non tornerà più, malgrado ci sia stata una splendida illusione. Morto, finish, chiuso, Kaput, The end!!!
Silver




























