“I romani, purtroppo, devono mettersi l’anima in pace: quella che si sta rivelando una delle più torride estati di tutti i tempi continuerà a esserlo ancora di più sui vagoni della linea C.
E non a causa di un guasto dell’aria condizionata, ma per motivi riconducibili a ‘impostazioni progettuali dell’infrastruttura’, come riferito dall’azienda ai cittadini sempre più esasperati da questo gravissimo disagio.
In sintesi: su una linea costata miliardi, la cui realizzazione sta devastando il centro di Roma, i condizionatori sono progettati non per rinfrescare, ma soltanto per diminuire di soli 8 gradi la temperatura esterna. Considerando che, in questi giorni, si stanno registrando picchi di 40 gradi, i viaggiatori sono costretti a viaggiare su vagoni con temperature di circa 32 gradi. Una situazione insostenibile che mette a serio rischio la salute dei passeggeri.
Si consideri inoltre che, stando a quanto riferito dall’Azienda, le carrozze ‘sono integralmente chiuse, fortemente coibentate e prive di finestrini apribili’ e che pertanto, in assenza di ventilazione, i treni si trasformano in veri e propri forni dalle condizioni climatiche insopportabili.
Gualtieri e Patanè facciano subito chiarezza su un tale stato di cose che contravviene palesemente al contratto di servizio in essere.
Oltre a tutti i supplizi già inflitti ai cittadini, quello della metro infuocata va risolto immediatamente a tutela dei cittadini e del loro diritto a viaggiare su mezzi di trasporto sicuri e non rischiosi per la loro incolumità”.
Lo dichiara, in una nota, il presidente della Commissione Sviluppo e Smart city di Forza Italia Michel Emi Maritato.


