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L'Aula del Consiglio regionale in una foto d'archivio

MORTE PAHOR. PRESIDENZA CR: SUO VIDEOMESSAGGIO EMOZIONŇ TUTTA L’AULA

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Un testimone straordinario del

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Novecento, che ne ha vissuto e raccontato tutte le tragedie,

dall’odio etnico ai lager fino alla compressione della libertà

esercitata dalle dittature. Così la Presidenza del Consiglio

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regionale ricorda Boris Pahor, il grande scrittore sloveno

d’Italia scomparso oggi a 108 anni.

Pahor si è battuto da sempre – sottolinea ancora la Presidenza –

contro ogni discriminazione del “diverso”, lui che si considerava

figlio di nessuno come il titolo della sua autobiografia. Fu

perciò tenace difensore di lingua e cultura slovena duramente

represse dal fascismo, testimone dei lager come racconta in

Necropoli, aperto oppositore del regime comunista jugoslavo.

Una coerenza che ha pagato per anni con l’emarginazione, tanto

che i suoi libri hanno avuto fortuna prima all’estero che in

Italia. E il Consiglio regionale ha voluto rendergli omaggio –

ricorda la Presidenza – invitandolo a sviluppare una riflessione

nel Giorno della memoria del 2021, con una videointervista

trasmessa in Aula che fu capace di emozionare l’intera assemblea

legislativa.

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