Mentre a Piazza del Popolo si svolgeva la manifestazione a favore del Riarmo e dell’intervento militare annglo-europeo in Ucraina spacciata come pro-Europa (ossia quella dei volenterosi che come la Francia e il Regno Unito cercano di boicottare il processo di pace voluto da Trump e Putin nel nome dell’integrità territoriale ucraina, ossia del prosieguo della guerra) strombazzata dalla stampa pluto capitalista confindustriale nostrana (Repubblica, La Stampa, Corriere della Sera …), dai partiti della sinistra bellicista (PD, Italia VIva, Azione …) e dalla Chiesa Cattolica (presente con Pax Christi, Sant’Egidio, l’Avvenire ecc.), sempre più collaterale alla sinistra anti-nazionale e anti-cristiana che vicina ai propri fedeli, alla Bocca della Verità della Verità, quasi in sordina e senza copertura mediatica , migliaia di persone si radunavano per sentire l’on. Marco Rizzo e per chiedere Pace e Sovranità, appoggiare gli sforzi degli USA e della Russia per far terminare il conflitto in Ucraina e dire NO alla Guerra e al Riarmo.

La piazza ha chiesto anche il rispetto delle libertà politiche in Romania e l’Italia, nazione sovrana e pacifica. Alla manifestazione hanno partecipato delegazioni di Italia Sovrana e Popolare provenienti da varie parti d’Italia, c’erano anche molti elettori di Vannacci, del Fronte Verde, monarchici, e tanti cittadini dell’Est europa (rumeni, russi, ucraini, polacchi…) contrari al pericolo di una III Guerra Mondiale paventata dal riarmo e dal bellicismo dei paesi cosiddetti volenterosi ed esponenti della Chiesa Ortodossa Italiana, guidati da Sua Beatitudine Filippo e da padre Sebastiano, che hanno voluto testimoniare l’impegno degli ortodossi per la libertà religiosa in Ucraina (dove il Governo Zelenskij ha messo fuorilegge la Chiesa Ortodossa Ucraina e la Metropolia Ortodossa Romena della Bessarabia) e il rispetto della Costituzione Italiana che all’art. 11 della Costituzione afferma che ‘art. 11 “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”
