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Riccione, guerra alle zanzare: dal 1° maggio scatta l’ordinanza antilarvale

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La sindaca Daniela Angelini firma il provvedimento per il contenimento di zanzara tigre e comune. Previste regole rigorose per privati, imprese e aree verdi: multe fino a 480 euro per chi non rispetta le norme.

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RICCIONE – Con l’arrivo della stagione calda, la città di Riccione schiera le difese contro la proliferazione degli insetti molesti. A partire da domani, venerdì 1° maggio, entrerà ufficialmente in vigore l’ordinanza firmata dalla sindaca Daniela Angelini, che stabilisce le misure obbligatorie per il controllo e la prevenzione delle zanzare (in particolare la zanzara tigre e la zanzara comune).

L’ordinanza resterà valida per tutto il periodo estivo, fino al 31 ottobre 2026.

L’obiettivo: prevenire alla radice

La strategia del Comune è chiara: priorità assoluta alla prevenzione larvale. L’amministrazione punta a ridurre drasticamente la nascita di nuovi esemplari eliminando i focolai nei ristagni d’acqua.

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I trattamenti contro le zanzare adulte (adulticidi), invece, sono considerati solo come una risorsa straordinaria. Il loro impiego sarà limitato a casi di reale necessità e monitorato con estrema attenzione, al fine di minimizzare i rischi per la salute pubblica, la tutela degli insetti impollinatori (come le api) e l’impatto ambientale.


Cosa devono fare i cittadini: le regole d’oro

L’ordinanza chiama a raccolta tutta la cittadinanza, dai proprietari di immobili agli affittuari, fino ai gestori di aree aperte. Ecco le prescrizioni principali:

  • No ai ristagni: È vietato abbandonare contenitori dove possa raccogliersi acqua piovana. Se non possono essere rimossi, i contenitori vanno svuotati quotidianamente, coperti con reti zanzariere o chiusi ermeticamente.
  • Tombini e pozzetti: Griglie di scarico e pozzetti di raccolta delle acque meteoriche devono essere trattati periodicamente con prodotti larvicidi (da ripetere dopo ogni pioggia) o protetti con reti zanzariere integre.
  • Cura del verde: Cortili e giardini devono essere mantenuti puliti, liberi da erbacce e sterpi, per evitare accumuli di umidità.
  • Piscine e fontane: Se non in uso, devono essere svuotate o trattate con specifici prodotti larvicidi.
  • Cimiteri: I vasi portafiori devono essere riempiti con sabbia umida oppure l’acqua deve essere trattata ad ogni ricambio.

Disinfestazioni in aree private: procedure rigorose

Per chi intende effettuare trattamenti contro gli esemplari adulti in giardini o aree private, l’ordinanza impone passaggi obbligatori:

  1. Comunicazione preventiva: Bisogna informare il Comune e l’Ausl Romagna almeno 5 giorni prima dell’intervento tramite la modulistica disponibile sul sito del Comune.
  2. Avviso ai vicini: È obbligatorio affiggere cartelli informativi nella zona interessata almeno 48 ore prima del trattamento.
  3. Tutela di scuole e api: È vietato l’uso di nebulizzatori vicino a scuole e asili durante l’orario di apertura. I trattamenti devono mantenere una distanza di almeno 300 metri dagli apiari e avvenire preferibilmente nelle ore crepuscolari o notturne.

Vigilanza e Sanzioni

Il rispetto delle norme non è solo una questione di buon senso, ma un obbligo di legge. La Polizia Locale e l’Ausl Romagna effettueranno controlli capillari sul territorio. Per i trasgressori sono previste sanzioni amministrative che vanno da un minimo di 80 euro a un massimo di 480 euro.

“La lotta alle zanzare è una sfida collettiva” – ricorda l’ordinanza – “dove la cura del proprio spazio privato diventa fondamentale per la salute e il benessere di tutta la comunità.”

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