L’Associazione Cittadini per la Memoria del Vajont e Paciclica FIAB, con la partecipazione di
numerose associazioni locali FIAB (Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta), del Comitato
Noi, 9 Ottobre, dell’Associazione vittime del Salvemini e dell’Aps Shahrazad hanno organizzato,
con l’intento di celebrare il prossimo 25 aprile, una staffetta ciclistica che, partendo da diverse
città italiane, percorre lungo la Linea Gotica i luoghi della Resistenza contro il nazi-fascismo.
Nella convinzione che lo spirito della Resistenza debba essere tenuto vivo nelle coscienze di
tutti noi italiani, abbiamo pensato simbolicamente di fare Memoria del sacrificio dei partigiani
ricordando anche i “resistenti” di oggi che lottano per migliorare il nostro sistema e dare dignità
alle vittime attuali, in cerca di quella verità e giustizia che la nostra democrazia, che si manifesta
spesso imperfetta, nega loro.
Proprio per questo, nelle diverse tappe previste dalla staffetta, ci saranno momenti di
riflessione e di Memoria sulle stragi e le resistenze dei tempi attuali, ovviamente a partire da
quella che a noi più sta a cuore, il Vajont.
Perché abbiamo scelto come itinerario proprio la Linea Gotica?
Perché rappresentò quell’ultima barriera difensiva messa in opera dagli occupanti tedeschi che
correva dal Tirreno all’Adriatico e tagliava in due l’Italia. Il suo sfondamento segnò la definitiva
sconfitta della Germania e degli orrori del nazismo messi in atto con l’appoggio del partito
fascista di Mussolini. Simbolicamente ci sono ancora “linee gotiche” da sfondare nel nome della
libertà, della pace, della verità e della giustizia.
La Resistenza rappresentò il riscatto del nostro Paese che l’8 settembre 1943 aveva ripudiato
Mussolini e il suo regime. L’eroico contributo dei partigiani fu fondamentale per permettere
alle forze alleate di liberare l’Italia e l’Europa dai nazi-fascisti e di fatto condusse per mano il
nostro Paese verso la democrazia, una forma di governo sicuramente imperfetta, ma che, come
disse Winston Churchill in un suo famoso discorso, è comunque la miglior forma di governo
sperimentata finora.
Proprio per questa sua caratteristica, l’imperfezione, la democrazia richiede la vigilanza e la
partecipazione attiva dei cittadini che devono dare, come fecero i nostri partigiani, il loro
contributo attivo per migliorarla e per evitare pericolose derive. La differenza tra dittatura e
democrazia sta in due parole: la prima presuppone ubbidienza, la seconda partecipazione.
I ciclisti della FIAB aderenti al progetto Paciclica 2021, Resistere Pedalare Resistere, pedaleranno
per quattro giorni, partendo da diverse città italiane, lungo i versanti della Linea Gotica, tra
l’Alta Toscana e l’Emilia Romagna.
Rappresentanti dell’Associazione Cittadini per la Memoria del Vajont e il gruppo di ciclisti di
Brescia che oramai da decenni partecipano al Presidio-Notte Bianca della Memoria sulla frana
del Vajont, con le FIAB di Tigullio e Toscana, Ferrara, Forlì e Faenza, celebreranno il 25 aprile
all’Isola degli Spinaroni, nel delta del Po, un luogo davvero magico che è stato il rifugio dei
partigiani della Brigata Garibaldi di Arrigo Boldrini, il mitico Comandante Bulow, il cui
contributo fu fondamentale per lo sfondamento della Linea Gotica.
Perché una staffetta ciclistica?
Veloce, silenziosa ed efficiente, dalla bici da corsa di Bartali a quelle dei Gruppi d’Azione
Patriottica e delle staffette partigiane, la bicicletta nella Resistenza ha avuto un ruolo
importante e strategico.
Oggi la bicicletta rappresenta un’alternativa ecologica e rispettosa dell’ambiente. Non inquina,
non disturba la quiete pubblica, è economica e per tutti. E’ un gioco per i piccoli, uno sport per
gli adulti, un mezzo di trasporto e per stare in buona forma, fisica e psicologica. In altre parole
la bicicletta rappresenta il mondo che tutti noi vorremmo, un mondo dove il tempo ci
appartiene, un mondo più dolce, sereno, vivibile per tutti. Un mondo che non corre e ci risulta
incomprensibile e che, anche per questo, diventa spesso una minaccia per il nostro futuro.
La bicicletta è il simbolo di quella rivoluzione culturale nonviolenta in cui le persone ritornino
a contare, con i loro bisogni, potenzialità, talenti e soprattutto la loro volontà e consapevolezza
di poter cambiare le cose che non vanno, in totale sintonia con l’ambiente che le circonda.
Il programma delle quattro giornate delle staffette prevede più itinerari. I diversi gruppi FIAB
si daranno appuntamento a Casa Cervi (Gattatico, Reggio Emilia), luogo simbolico come pochi
di sacrificio e di rinascita, per la visita al museo e per la tradizionale pastasciutta antifascista, a
seguire un gruppo visiterà Carpi, Fossoli e Marzabotto mentre un altro approderà a Casalecchio
di Reno, nella scuola Salvemini dove nel 1990 un aereo dell’Aeronautica Militare Italiano
penetrò in una classe causando 12 vittime e 88 feriti tra le studentesse e gli studenti dell’istituto
e poi proseguirà per Conselice e Ravenna.
Incontri delle tre giornate a cui prenderanno parte i Cittadini per la Memoria del Vajont
e i ciclisti FIAB
SABATO 23 APRILE
A Casalecchio di Reno (Bologna), presso la sede dell’Associazione Vittime del Salvemini:
Ore 15.00: riunione come Comitato Noi, 9 Ottobre per decidere le prossime iniziative per
contrastare la riforma Cartabia e per dare impulso all’avvio degli Stati Generali dei diritti delle
vittime (il progetto verrà presentato ufficialmente nel corso del prossimo presidio della nostra
associazione);
Ore 21.00: incontri e racconti condivisi tra i ciclisti FIAB, le associazioni del Comitato Noi, 9
ottobre, e le associazioni 2 Agosto 1980 (strage della stazione di Bologna), Parenti delle vittime
della strage di Ustica (27/6/1980), Vittime della Uno Bianca (1987-1994);
DOMENICA 24 APRILE
Ore 10.15: presso Casa Sangiorgi (località Portonovo, Medicina, Bologna), Ettore Brunelli (FIAB
Brescia) con Lucia Vastano, presentano lo spirito dell’iniziativa; Milena Morelli (Anpi Conselice-
San Patrizio) narra le vicende delle case della pedalina e dei suoi eroi; Marcella Venturini legge
un brano dal libro Il Partigiano dentro di me. La resistenza ai tempi dei senza Memoria.
Ore 12.00: pranzo presso la Chiesa Parrocchiale di Sant’Antonio di Spazzate Sassotelli.
Ore 13.15: piazza della Libertà di Stampa, saluti dell’Aps Shahrazad e dell’Amministrazione di
Conselice; Stefania Ricci Maccarini, figlia di Ivo, partigiano, pioniere della difesa ambientale e
della libertà di stampa, illustra la storia della stampatrice a pedali.
Ore 13.40: monologo di Moni Ovadia (sede degli Alpini, stazione ferroviaria); saluti ai ciclisti in
partenza per il Museo del Senio di Alfonsine.
LUNEDI’ 25 APRILE
Visita all’Isola degli Spinaroni, pranzo e fine manifestazione.
Hanno concesso il patrocinio i Comuni di:
Brescia, Longarone, Erto e Casso, Vajont, Casalecchio di Reno, Conselice, Alfonsine, Città
Metropolitana di Bologna, Bozzolo, Marzabotto, Medicina, Casa della Memoria di Brescia.
Hanno patrocinato e/o sostenuto l’iniziativa:
le Anpi del Coordinamento provinciale di Ravenna, del Coordinamento provinciale di Brescia,
di Conselice-San Patrizio, di Lavezzola, di Mezzano, di Forlì-Cesena; il Museo del Senio di
Alfonsine; l’Associazione Spinaroni; l’Atletica San Patrizio; l’Associazione nazionale Alpini;
l’Associazione Italia Cuba.
Le associazioni locali FIAB pedalatrici:
Brescia, Cremona, Roma BiciLiberaTutti, Tigullio, Grosseto, Parma, Bologna, Reggio Emilia,
Modena, Piacenza, Ravenna, Ferrara, Forlì, Faenza.



