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L'assessore Fvg alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier

TRIESTE: BILANCIO OK AULA A ZANNIER: “SĚ UNANIME A FONDI FOTOVOLTAICO AGRICOLO”

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Sono quasi 120 milioni di euro complessivi quelli destinati al comparto delle Risorse agroalimentari e forestali, ittiche e Montagna, mentre le modifiche normative portate dalle istanze dell’ultima ora hanno concesso ulteriore attenzione alle professionalità e alle imprese impegnate nei settori tra energie rinnovabili, irrigazione, fauna, prodotti tutelati, malghe, caccia e fondi di rotazione.

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Il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, presieduto da Mauro Bordin, ha così chiuso la seconda di quattro giornate

consecutive d’Aula approvando a maggioranza (astenute in entrambi i casi le Opposizioni) gli articoli 2 del disegno di legge 9 Legge collegata alla manovra di bilancio 2024-26) e 3 del ddl 10 (Legge di stabilità 2024).

L’espressione dell’Aula ha fatto seguito all’illustrazione congiunta dei numerosi emendamenti legati ai due ddl e alla

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replica conclusiva dall’assessore regionale con deleghe specifiche in materia, Stefano Zannier.

Nel corso dei lavori alcune proposte sono state ritirate (quella del capogruppo dem Diego Moretti), ricollocate su esplicita richiesta dell’esponente dell’Esecutivo (quella di Marco Putto del Patto per l’Autonomia-Civica Fvg sui sistemi di prevenzione e dissuasione da installare lungo le strade interessate dal

passaggo di animali selvatici) oppure bocciate.

Il disco rosso ha riguardato tutte le proposte avanzate dalla

Minoranza attraverso gli stessi Putto (50mila euro per il

reinserimento graduale nei propri habitat naturali di animali

selvatici presenti nei centri urbani) e Moretti (programmazione

faunistica e attività venatoria), nonché la pentastellata Rosaria

Capozzi (interventi di modernizzazione degli impianti dell’Ente

tutela patrimonio ittico finalizzati al risparmio della risorsa

idrica) e Giulia Massolino del Patto-Civica (concentrata sul

recupero e la cura della fauna selvatica attraverso corsi

specifici per i cittadini).

Due stop, invece, per Furio Honsell di Open Sinistra Fvg

(informazione e formazione rivolti alle imprese agricole e alla

popolazione per tutelare l’ambiente e l’ecosistema, nonché

promozione della pesca sostenibile attraverso erogazioni ai

gruppi d’azione costiera, ai consorzi e alle cooperative di

pescatori) e per Nicola Conficoni del Pd (contributi ai Comuni

per l’acquisizione di aree ove mettere a dimora essenze arboree

per la realizzazione di boschi urbani e barriere verdi, oltre

agli stanziamenti chiesti per il miglioramento della sicurezza ai

fini della fruibilità turistica ciclo-pedonale della vecchia

Strada della Val Cellina).

Via libera, quindi, agli emendamenti modificativi di proposta

giuntale che, attraverso tre maxi inserimenti normativi, ha

spaziato nella Collegata tra i bandi di Ersa per le fiere

vitivinicole, la ripartizione dei fondi per le opere di

irrigazione, i Piani venatori distrettuali (Pvd) e le

disposizioni per la programmazione faunistica e l’esercizio

dell’attività venatoria.

Nella Stabilità, invece, Zannier si è concentrato su Fondo di

rotazione per interventi nel settore agricolo (nomina

dell’amministratore compresa), attività di ricezione e ospitalità

esercitate negli spazi aziendali (comprese somministrazione,

degustazione e iniziative didattiche), conferma dell’applicazione

del Programma anticrisi legato al conflitto russo-ucraino,

proroga dei contributi a favore delle imprese agricole per

l’installazione di impianti fotovoltaici. Stessa attenzione anche

per le malghe legate alla produzione e alla trasformazione del

latte, per una linea contributiva rivolta alle aziende che

raccolgono le produzioni agroalimentari per l’efficientamento

tecnologico, per i consorzi di tutela per le spese legate a

revisione e aggiornamento dei disciplinari dei vini e dei

prodotti agroalimentari riconosciuti quali Denominazione di

origine protetta (Dop) o Indicazione geografica protetta (Igp),

nonché per gli aiuti all’Ente tutela patrimonio ittico (Etpi).

Giunta promossa all’unanimità sui fondi per promuovere in via

sperimentale l’impiego di fonti energetiche rinnovabili

nell’ambito delle comunità energetiche agricole, sugli interventi

di manutenzione straordinaria degli impianti di irrigazione ad

aspersione ormai vetusti delle Pmi agricole, sugli aiuti per la

promozione delle vetrine elettroniche nell’ambito della vendita

on line dei prodotti agricoli e agroalimentari, nonché sulle

risorse ai Comuni di Andreis, Barcis, Cimolais, Claut, Forni di

Sopra, Forni di Sotto e Paularo per sostenere le famiglie utenti

del servizio di distribuzione di Gpl e di aria propanata a

sollievo degli oneri per i consumi del 2023. Ok, ma solo a

maggioranza, anche ai commi per le spese legate allo smaltimento

dei sottoprodotti di origine animale derivate dalle macellazioni

suine per autoconsumo effettuate da privati e per i contributi

straordinari ai gestori dei parchi dedicati all’allevamento di

rapaci e all’arte della falconeria.

Semaforo verde anche per le istanze portate da Igor Treleani

(FdI) e Stefano Mazzolini (Fp) in tema di raccolta e

commercializzazione dei funghi epigei spontanei, dei leghisti

Alberto Budai e Manuele Ferrari sui benefici per giovani e

imprese condotte da giovani che si impegnano a mantenere la

residenza in montagna in caso di temporanea interruzione

dell’attività. Budai ha anche perorato con successo la

semplificazione burocratica per le attività agrituristiche in

caso di modifica dei giorni di apertura, mentre la collega Lucia

Buna ha ottenuto fondi per i Comuni appartenenti alle zone

omogenee del territorio montano per iniziative di salvaguardia

dei valori e delle tradizioni della cultura rurale.

Approvati, sempre in casa Carroccio, gli emendamenti siglati da

Giuseppe Ghersinich (sul pagamento dei canoni quale corrispettivo

dell’utilizzo dei beni demaniali marittimi per finalità di pesca

e acquacoltura), nonché da Manuele Ferrari e Buna. Attraverso

Mazzolini le Comunità di montagna potranno concedere contributi

ai privati e alle Pmi agricole e forestali per le spese notarili

o professionali legate a operazioni di permuta e compravendita di

terreni a destinazione urbanistica agricola o forestale che

comportano accorpamenti, ingrossamenti o arrotondamenti fondiari

(100% delle spese ammissibili e massimo 2mila euro per

operazione).

Breve la discussione generale con il dem Massimiliano Pozzo

concentrato sui bandi per il fotovoltaico e preoccupato per i

danni maltempo nel settore agricolo. “Bene la sospensione delle

rate di finanziamento del Fondo di rotazione, ma porto anche la

preoccupazione e le richieste del territorio – ha detto – di

avere risposte in termini di indennizzi statali. È necessario

rafforzare il sostegno al comparto zootecnico, alla cooperazione,

all’innovazione e alle aggregazioni di filiera”.

Massimo Moretuzzo, capogruppo del Patto-Civica, ha chiesto dal

canto suo dettagli sul tema degli accorpamenti (emendamento

Mazzolini), esprimendo delle perplessità e la considerazione che

“sembra solo una bandiera da sventolare: sarebbe meglio un ritiro

per procedere a ulteriori approfondimenti”.

I lavori del Consiglio regionale Fvg riprenderanno alle 9.30 di

domani con la sezione di articolato di competenza dell’assessore

regionale a Difesa dell’ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile,

Fabio Scoccimarro.

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