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I consiglieri delle Opposizioni

TRIESTE: LE OPPOSIZIONI IN REGIONE “DA RETE DASI ANALISI REALE E RISPOSTE CONCRETE”

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“Le evoluzioni sociali da una parte e la gestione dei fenomeni migratori dall’altra, impongono un cambio di passo che ridia equilibrio al territorio e alle sue componenti, non chiusure aprioristiche che finora non hanno risolto nulla, ma solo creato conflitti sociali. In questo contesto il percorso avviato dalla rete Dasi rappresenta una risposta concreta alle questioni legate a fragilità, povertà e accoglienza”.

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Lo affermano in una nota i consiglieri regionali del centrosinistra a margine del seminario “Prima le persone – Un nuovo percorso per il Fvg” che si è tenuto ieri a Trieste, organizzato dalla rete Dasi (Diritti, accoglienza e solidarietà nternazionale) insieme ai gruppi consiliari del Partito democratico e Patto per l’Autonomia-Civica Fvg, e con i rappresentanti di Movimento 5 stelle, Open Sinistra Fvg e Alleanza Verdi Sinistra.

“Durante l’incontro – si legge nella nota – è stata presentata l’analisi e le proposte su accoglienza, formazione e lavoro, accesso alla casa e diritto alla salute a seguito del percorso nato nel 2025 a Zugliano al Centro Ernesto Balducci e

sviluppatosi nei mesi successivi attraverso attività seminariali e gruppi di lavoro. L’attività ha portato alla redazione di un documento conclusivo che rimette al centro le condizioni delle persone più fragili, italiane e straniere, e affronta nodi

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sociali ed economici che riguardano l’intero Friuli Venezia Giulia”.

“Le forze di centrosinistra presenti in Consiglio regionale – continuano gli esponenti del centrosinistra – sostengono questo percorso e si impegnano a creare le condizioni per le azioni di proposta e verifica che verranno portate avanti da qui ai

prossimi mesi in Consiglio regionale. Di fronte alle nostre

proposte avanzate in questi anni, la maggioranza di destra è

rimasta silente, mettendo in atto esclusivamente una politica

securitaria. Al contrario, il lavoro elaborato dalla rete Dasi

rappresenta invece una prospettiva importante, fondata

sull’analisi dei problemi concreti e sulla costruzione di

proposte riguardanti le persone che più direttamente vivono

condizioni di fragilità, precarietà, esclusione sociale e

difficoltà economica”.

“Nel corso del seminario – viene spiegato nella nota – è stato

presentato un quadro articolato di richieste che, secondo gli

esponenti dell’opposizione, toccano temi centrali per la regione:

l’attivazione di progetti Sai (Sistema di accoglienza e

integrazione) per i minori stranieri non accompagnati, il

rafforzamento dell’accoglienza diffusa, il superamento delle

criticità burocratiche nell’accesso ai servizi, il rilancio della

formazione linguistica e lavorativa, misure per contrastare la

crisi abitativa e una maggiore garanzia di accesso alla salute,

anche attraverso servizi di prossimità e mediazione

linguistico-culturale”.

“Su questi temi – commentano i consiglieri di opposizione

presenti all’evento – si è creata una base per un lavoro che

possiamo fare assieme con tutte le forze di minoranza, a conferma

di un’attenzione condivisa verso un documento che può diventare

uno strumento utile di confronto politico e istituzionale nei

prossimi mesi”.

“Adesso – concludono gli esponenti delle Opposizioni – serve

tradurre questo lavoro in iniziativa politica e in atti concreti,

rompendo il silenzio di una maggioranza che fin qui ha scelto di

affrontare la questione in modo emergenziale con una visione

securitaria, utile più alla propaganda elettorale da un lato,

mentre dall’altro ignorano pubblicamente che queste persone

coprono il dieci per cento del tessuto lavorativo. Accogliere e

impegnarsi per la giustizia sociale non può più fare il paio con

lo sfruttamento lavorativo che troppe volte sfocia nel caporalato

più bieco, anche nella nostra regione. È sempre più necessario

approfondire quali sono le cause sociali che generano questi

problemi”.

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