“Stiamo lavorando per inserire la figura professionale del ponteggiatore all’interno dei percorsi del sistema regionale della formazione professionale, per dare risposte concrete alle imprese e rafforzare ulteriormente la sicurezza nei cantieri. È un ulteriore passo in una strategia più ampia che mette al centro la tutela delle persone e la qualità della formazione, con l’obiettivo di arrivare a zero infortuni mortali sul lavoro”.
Lo ha affermato oggi pomeriggio l’assessore regionale al Lavoro, Alessia Rosolen, intervenendo in teleconferenza al convegno “Modello Italia tra sicurezza, mercato e formazione”, organizzato dalla Pilosio Scaffolding&Formworks di Tavagnacco nell’ambito delle Giornate italiane del calcestruzzo in corso fino a domani a Piacenza.
Nel suo intervento, Rosolen ha ricordato come la comunità del Friuli Venezia Giulia sia stata profondamente segnata dalla morte di Lorenzo Parelli, il giovane di 18 anni deceduto durante l’ultimo giorno di stage del suo percorso formativo. “Da quella tragedia – ha sottolineato – è nato un impegno ancora più forte e condiviso, che ha portato la Regione a sviluppare strumenti innovativi e riconosciuti anche a livello nazionale”.
Tra questi, la “Carta di Lorenzo”, che definisce in modo chiaro ruoli e responsabilità di tutti i soggetti coinvolti nei percorsi formativi – scuole, enti di formazione, associazioni di categoria, imprese – ponendo la sicurezza come elemento centrale in ogni esperienza di stage o di apprendistato.
L’assessore – ringraziando l’impresa Pilosio per il contributo
dato nel confronto istituzionale sul tema della sicurezza – ha
inoltre richiamato l’Accordo-pilota promosso dalla Regione, che
fa della sicurezza sul lavoro una bandiera, insieme a
istituzioni, associazioni di categoria e organizzazioni
sindacali, che punta a costruire un sistema integrato di
interventi e a diffondere una cultura della prevenzione.
“Abbiamo messo la sicurezza sul lavoro al centro delle politiche
regionali – ha evidenziato l’esponente della Giunta – attraverso
un’azione coordinata che coinvolge tutto il sistema della
formazione e del lavoro”.
Rosolen ha infine ribadito il ruolo strategico della formazione,
sostenuta anche attraverso le risorse del Fondo sociale europeo,
e l’importanza di standardizzare i percorsi per garantire
competenze adeguate e ambienti di lavoro sempre più sicuri.
“Solo attraverso la collaborazione tra istituzioni, imprese e
sistema formativo – ha concluso l’assessore – come stiamo facendo
in Friuli Venezia Giulia, possiamo costruire un modello capace di
coniugare sviluppo, occupazione e tutela dei lavoratori”.



