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L'inaugurazione dello stand Fvg a Vinitaly alla presenza degli assessori alle Attività Produttive Sergio Emidio Bini e alle Risorse agroalimentari Stefano Zannier con la testimonial Samira Lui

VERONA: AL VINITALY LA REGIONE FRIULI PRESENTA OLTRE 10O CANTINE ANNUNCIATE DA SAMIRA LUI

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“Il Friuli Venezia Giulia cresce grazie al settore vitivinicolo e non è questione di fortuna ma di merito, la nostra regione infatti possiede una forza di capacità produttiva e una qualità tali da incrociare perfettamente le richieste del mercato internazionale, come dimostra lo stand affollato di buyer già ben prima dell’orario di apertura ufficiale”.

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Così, a margine dell’inaugurazione dello stand regionale alla 58ma edizione di Vinitaly, gli assessori regionali alle Attività produttive e turismo, Sergio Emidio Bini, e alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier. L’evento è stato animato dalla showgirl di origine friulana Samira Lui, testimonial per il territorio, che ha coinvolto i presenti nel gioco della “Ruota della Fortuna”, stimolando un confronto sulle eccellenze locali con assessori e pubblico.

I dati economici confermano la validità del percorso: Bini ha evidenziato come l’export vitivinicolo regionale stia segnando una crescita dell’8,3% nel 2025, in netta controtendenza rispetto al calo nazionale del 3,7%. Zannier ha inoltre annunciato il ritorno del Friuli Venezia Giulia, dopo quindici anni, alla London Wine Fair di maggio, rafforzando la proiezione internazionale del comparto.

Tra gli elementi distintivi dell’edizione 2026, lo stand regionale si sviluppa su una superficie di 1.500 metri quadrati con 80 postazioni dedicate ai produttori in collettiva, confermando un modello espositivo strutturato e funzionale.

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Accanto a questi, 31 aziende fuori collettiva hanno adottato l’identità visiva regionale, grazie a totem dedicati e a un kit espositivo coordinato, rafforzando l’immagine unitaria del

“sistema vino” regionale.

Il concept “Io sono Friuli Venezia Giulia – Connessioni

d’eccellenza”, già introdotto nel 2025 e premiato con il Red Dot

Award per il design, continua a caratterizzare lo spazio,

intrecciando vino, cultura, territorio e artigianalità attraverso

un allestimento sostenibile, flessibile e replicabile anche nei

contesti internazionali.

Importante anche il rafforzamento del padiglione Bio, che

quest’anno adotta la stessa grafica dello stand principale e

ospita sette aziende vitivinicole (in crescita rispetto

all’edizione precedente), con un infopoint dedicato e il

coinvolgimento dell’Università di Udine per la presentazione dei

corsi in viticoltura ed enologia.

L’offerta esperienziale è ulteriormente ampliata: sono infatti 15

gli appuntamenti tra masterclass, incontri e degustazioni

organizzati per operatori e pubblico, con la partecipazione di

esperti internazionali del settore. Le degustazioni sono

arricchite anche da prodotti del territorio, tra cui i formaggi

di malga selezionati nell’ambito della manifestazione “Formandi”.

Tra le iniziative di networking, oltre al welcome party già

previsto per buyer e giornalisti, viene proposta un’ulteriore

occasione di incontro e promozione aperta al pubblico di Vinitaly.

La presenza regionale si inserisce inoltre in una strategia più

ampia di promozione coordinata: prosegue infatti la sinergia tra

Ersa e PromoTurismoFVG, già consolidata nelle principali fiere

internazionali come Wine Paris e Prowein, dove si è registrata

una forte partecipazione di aziende e buyer internazionali.

“L’agroalimentare è, del resto, – ha osservato Bini – il

principale fattore di attrattività per i turisti stranieri che

scelgono di visitare la nostra regione. Da ciò si comprende la

strategicità di questa partnership”.

A margine dell’inaugurazione, gli assessori hanno visitato anche

lo stand biologico. Secondo il rapporto “Vino Biologico: i numeri

della filiera 2022″ (fonte Sinab-Sistema di informazione

nazionale sull’agricoltura biologica, dati 2020-2022) il Friuli

Venezia Giulia ha registrato un incremento superiore ai 350

ettari in un solo anno.

A livello nazionale, l’incidenza delle superfici biologiche ha

raggiunto il 22,6%, confermando un trend di sostenibilità in cui

la regione si inserisce attivamente.

Infine, i numeri complessivi della partecipazione evidenziano la

solidità del comparto: oltre agli 80 produttori in collettiva e

alle 7 aziende Bio, si contano anche 55 produttori presenti con

stand autonomo, mentre l’enoteca regionale propone circa 1.400

vini di 122 imprese, consolidando Vinitaly come vetrina

strategica per l’intero sistema vitivinicolo del Friuli Venezia

Giulia.

Nel corso della mattinata, lo stand è stato oggetto della visita

del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida e di

numerosi incontri. Tra questi, quello tra l’assessore Zannier e

il presidente dell’Ice-Agenzia per la promozione all’estero e

l’internazionalizzazione delle imprese italiane Matteo Zoppas,

alla presenza del sindaco di Verona Damiano Tommasi e del

presidente della Fiera Federico Bricolo.

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