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GENOVA: CONSIGLIO COMUNALE APPROVATA LA DELIBERA “RICONOSCIMENTO DEL DEBITO”

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Terminato il question time alle 15.00, con 38 presenti si è aperto il Consiglio comunale.

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All’ordine del giorno una delibera e quattro mozioni.

Delibera Giunta al Consiglio n. 16: “Riconoscimento della legittimità del debito fuori bilancio inerente la sentenza del Tribunale di Genova n. 2969/2023 (RG n. 12623/2014 e 6911/2016). LII variazione ai documenti previsionali e programmatici 2024-2026.

La delibera è stata approvata con 25 voti della maggioranza e del Gruppo Misto: astenuta il resto dell’opposizione. Sulla delibera è stata concessa l’immediata eseguibilità.

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Mozione 54 “Applicazione della L. 194/78”, atto presentato da Uniti per la Costituzione. Si legge nel documento: “La legge 194 ha sancito, da un lato, il dovere dello Stato e degli enti locali di tutelare la vita umana dal suo inizio e di rimuovere le cause che possano indurre all’interruzione della gravidanza; dall’altro lato, ha stabilito la facoltà delle gestanti di interrompere la gravidanza in particolare nei primi 90 giorni qualora vi sia serio pericolo per la salute fisica o psichica in relazione al proprio stato di salute o alle condizioni economiche o sociali o familiari o in relazione alle circostanze in cui è avvenuto il concepimento, o a previsioni di anomalie o malformazioni del concepito. Il perdurante elevato numero di interruzioni volontarie di gravidanza dimostra la non completa applicazione della legge 194 nella parte in cui impone allo Stato e agli enti pubblici di rimuovere le cause di ordine economico e sociale che inducono frequentemente ad optare per l’aborto, che lungi dal potersi considerare un sistema di controllo delle nascite, comporta sempre una scelta drammatica” S’impegna il sindaco e la Giunta: “A sensibilizzare Regione Liguria sulla verifica della piena attuazione della L. 194/78; a garantire, per quanto di competenza, alle gestanti che lo richiedano percorsi di supporto ed accompagnamento alla maternità, contribuendo a rimuovere le cause economiche e sociali che possano indurre alla scelta di interrompere la gravidanza”. Sulla stessa sono stati presentati quattro emendamenti dal Gruppo Misto e due ordini del giorno dalla lista RossoVerde con il quale s’impegna il sindaco e la Giunta: “Affinché si trasmetta, nelle sedi opportune, la volontà del Comune di Genova a far sì che nelle scuole genovesi secondarie di primo e di secondo grado di competenza statale l’educazione sessuale e affettiva diventi una materia obbligatoria, con corsi continuativi tenuti da associazioni competenti in materia”, e “A farsi portavoce nei confronti degli Enti preposti, affinché si possa addivenire ad una modifica della normativa inerente i congedi parentali con la finalità dell’ottenimento della retribuzione dei suddetti al 100%, per un periodo di tempo più lungo e con un maggiore coinvolgimento delle figure paterne”.

Mozione 45: Difesa del diritto all’interruzione volontaria di gravidanza (IVG)” , atto presentato dal Pd. Si legge nel documento: “In Italia la Legge n. 194/78, “Norme per la tutela sociale della maternità e sull’interruzione volontaria della gravidanza”, sancisce il diritto di accesso e le modalità del ricorso sicuro per ogni donna all’IGV, interruzione volontaria di gravidanza, sia presso le strutture pubbliche del Servizio Sanitario Nazionale che presso strutture private convenzionate e autorizzate dalle Regioni. Secondo gli ultimi dati disponibili relativi al 2021 pubblicati nella relazione del Ministro della Salute sull’attuazione della Legge n. 194/78, il 42,8% dei rilasci della certificazione necessaria alla richiesta di IVG avviene nei consultori a fronte del 34,9% che avviene presso i servizi di ostetricia e ginecologia; sottolineando il ruolo fondamentale dei consultori “, con questa mozione s’impegna sindaco e Giunta: “A sensibilizzare Regione Liguria sulla costante verifica della piena attuazione della Legge n. 194/78, in particolare rispetto alla presenza in tutti gli ospedali e nei centri accreditati di un numero sufficiente i medici non obiettori; a sollecitare Regione Liguria affinché, nell’ambito della Case di Comunità che sorgeranno sul nostro territorio, si inseriscano anche ambulatori e personale medico-sanitario che possano contribuire alla garanzia della piena attuazione della Legge n. 194/78. A sollecitare Regione Liguria affinché venga data piena attuazione all’OdG n. 695 approvato il 23 febbraio 2023 dal Consiglio Regionale della Liguria volto “a permettere la distribuzione in totale sicurezza della pillola RU486 presso i consultori territoriali”. A esprimere a Regione Liguria forte preoccupazione rispetto alla norma inserita nel Decreto 2 marzo 2024, n. 19, recante ulteriori disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR); a richiedere a Regione Liguria di non esercitare la facoltà ivi prevista per quanto riguarda i Servizi Consultoriali ovvero che “le Regioni possono avvalersi, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, anche del coinvolgimento di soggetti del Terzo settore che abbiano una qualificata esperienza nel sostegno alla maternità”, in considerazione dei rischi di violazione di privacy, riservatezza e rispetto dei diritti delle donne ex lege 194/78 e laicità del servizio pubblico”.

Le due mozioni sono state discusse congiuntamente. L’assessore alle Politiche Sociali ha dato, a nome della Giunta, parere negativo agli ordini del giorno presentati sulla mozione 54 dalla lista RossoVerde. Parere favorevole alla mozione 54, contrario alla 45.

Gli ordini del giorno sono stati respinti con 22 voti della maggioranza e 15 voti a favore della minoranza.

La mozione 54 è stata approvata con 22 voti a favore della maggioranza e di Uniti per la Costituzione, 12 voti contrari del Pd e della lista RossoVerde, si è astenuto il M5S e ha votato presente non votante il Gruppo Misto.

La mozione 45 è stata respinta con 22 voti della maggioranza e di Uniti per la Costituzione e 13 voti dell’opposizione restante.

La Mozione 14: “Intitolazione Pista Ciclabile a Davide Rebellin e Valerio Parodi”, atto presentato dalla Lega e la mozione 41: “Tempio laico cimitero Staglieno”, atto presentato da Vince Genova sono state rinviate in accordo con i proponenti.

Esauriti i punti all’ordine del giorno alle 19.01 si è chiuso il Consiglio comunale

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