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COMO: STEFANO MOLINARI “RISPETTO PER LE SENTENZE MA CHIUDERE LE SCUOLE E’ UN PROBLEMA PER LA CITTA'”

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Nota del Presidente provinciale di Fratelli d’Italia Stefano Molinari e Nardone, sulla Sentenza emessa dal Giudice in riferimento alla scuola primaria Corridori

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Prendiamo atto con rispetto della decisione del TAR sulla vicenda della scuola primaria Corridoni e della scuola dell’infanzia di Salita Cappuccini. Le sentenze si rispettano sempre. Ma una pronuncia del giudice amministrativo stabilisce la legittimità di un atto, non la sua opportunità politica.

Noi continuiamo a ritenere che chiudere scuole e servizi educativi sia una scelta profondamente sbagliata per il futuro di Como.

Queste decisioni, oltre a penalizzare direttamente le famiglie, contribuiscono ad accelerare un processo già evidente di progressivo svuotamento della città. Quando si riducono i servizi essenziali, sempre più giovani coppie e famiglie sono spinte a cercare altrove una migliore qualità della vita.

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In questi mesi siamo stati al fianco delle famiglie, abbiamo ascoltato le loro preoccupazioni e continueremo a farlo. Non perché pensiamo che ogni ricorso debba necessariamente essere accolto, ma perché crediamo che una città che perde scuole perda anche identità, comunità e qualità della vita.

L’amministrazione comunale continua a considerare il confronto con cittadini e famiglie come un ostacolo, quando invece dovrebbe rappresentare il fondamento di ogni buona amministrazione. È un metodo che abbiamo visto ripetersi in ogni frangente, con ogni categoria della città, e che continua ad alimentare contrapposizioni anziché costruire condivisione.

Nelle prossime ore valuteremo tutte le iniziative politiche e istituzionali utili a contrastare questa scelta. Qualora esistano percorsi concreti ancora percorribili per difendere questi presìdi educativi e le ragioni delle famiglie, Fratelli d’Italia non farà mancare il proprio impegno.

Per noi resta una domanda che nessuna sentenza può cancellare: quale idea di città vogliamo consegnare ai nostri figli? Noi continueremo a batterci perché Como torni a mettere al centro le famiglie, l’educazione e il futuro delle nuove generazioni.

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