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Una cupola da record sovrasta un santuario in Piemonte

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Ben ritrovati nella rubrica “In viaggio con Mattia”, con questo articolo vi porto alla scoperta di un edificio davvero spettacolare, detentore addirittura di un record: sto parlando del Santuario di Vicoforte.

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Conosciuto anche come “Santuario della Madonna” o “Santuario-Basilica Regina Montis Regalis”, si tratta di un edificio religioso sito nel territorio delle Langhe Monregalesi, nel comune di Vicoforte (CN) in Piemonte. Viene considerata come una delle chiese monumentali (una basilica ad essere precisi ) tra le più importanti della Regione, la cui cupola con sezione orizzontale ellittica risulta essere la più grande di tale forma al mondo!

Proprio questo è il record di cui vi accennavo precedentemente: non solo è la più grande cupola del globo con questa forma, ma è anche la quinta per dimensione dopo San Pietro in Vaticano, il Pantheon di Roma, la Cattedrale di Santa Maria del Fiore di Firenze e la Cupola del Gol Gumbaz in India.

TRADIZIONE E STORIA

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Il complesso trae le sue origini da un piccolo capitello votivo* di età medievale decorato con un affresco raffigurante la Madonna con bambino eretto da un fornaciaio per propiziare il buon funzionamento della fornace. * ( Struttura architettonica religiosa cristiana di piccole dimensioni che nasce da un culto popolare tramandato. Generalmente viene costruito come ex voto per uno scampato pericolo o come strumento di aggregazione della comunità ).

Nel 1592, durante una battuta di caccia, un cacciatore colpì per sbaglio il pilone votivo nascosto dalla fitta vegetazione che lo circondava e l’immagine della Vergine, secondo la tradizione, cominciò a sanguinare. L’uomo ,pentito, appese il suo archibugio al pilone e iniziò una raccolta fondi per riparare il danno ed espiare il peccato commesso. Nel giro di alcuni anni il luogo si trasformò in una meta di pellegrinaggio sempre più frequentato e ciò attirò le attenzioni del Duca Carlo Emanuele I di Savoia che, nel 1596, commissionò la costruzione di un grande santuario all’architetto di corte Ascanio VITOZZI. Nelle intenzioni del Duca, il monumento sarebbe dovuto diventare il mausoleo di Casa Savoia, funzione che verrà assunta in seguito dalla Basilica di Superga sulla collina torinese.

Il Vitozzi morì nel 1615 quando l’opera era stata eretta fino al cornicione, dove avrebbe dovuto essere innestato il tamburo della cupola. Morto anche il Duca nel 1630 il cantiere si arrestò totalmente, lasciando l’edificio per lungo tempo senza copertura. Un nuovo interesse dei fedeli si ebbe a fine del ‘600 quando la Vergine del pilone venne solennemente incoronata come ringraziamento per il termine dell’ epidemia di peste che colpì la regione alcuni decenni prima e della guerra del sale. ( Insurrezioni popolari tra il 1680-1699 nei territori delle Valli Monregalesi contro il Ducato di Savoia a causa dell’introduzione della TASSA SUL SALE ).

L’opera riprese la costruzione senza l’appoggio dei Savoia, che avevano tutta l’attenzione verso Superga, ma grazie all’impegno dell’architetto Francesco GALLO che, incitato da Filippo Juvarra, si cimentò nella grande impresa di dare una copertura alla Basilica dal 1728. Sopra il basamento in arenaria di stampo manierista, venne costruito il tamburo di linee barocche e la cupola venne terminata nel 1732. La poderosa cupola ellittica innalzata dal Gallo, alta 74 metri e lunga 37 metri ca. sull’asse maggiore e 25 metri ca. su quello minore, venne disarmata non senza timore data l’arditezza della costruzione. Si narra addirittura che dovette togliere le impalcature egli stesso poichè nessuno pensava che una struttura di quel tipo potesse restare in piedi.

Controversa fu invece la costruzione dei campanili, quattro secondo il progetto originario del Vitozzi. Il primo venne costruito rapidamente su richiesta della madama reale Cristina di Francia (1642). Dieci anni più tardi verranno innalzati anche i due campanili frontali e, per simmetria, anche il quarto, opposto alla prima torre campanaria che rimase fino al 1830 l’unica funzionante. Alla sistemazione dei campanili si pose rimedio nel 1880, anno in cui il santuario divenne monumento nazionale, quando venne indetto un concorso al quale partecipò anche Alessandro Antonelli. Nel 1884 iniziarono i lavori per la costruzione di poderose cuspidi barocche che però, per questioni di stabilità, vennero rimosse nel 1906 e i campanili ottennero la conformazione attualmente visibile.

Le decorazioni in affresco degli oltre 6.000 metri quadri di superficie furono completate tra il 1746-1748 da Mattia BORTOLONI e Felice BIELLA rappresentando il tema della Salvezza.

-> Curiosità: il 15 Dicembre 2017 vi è stata traslata da Montpellier la salma di Elena del Montenegro, seconda Regina d’Italia e consorte del Re Vittorio Emanuele III. Due giorni dopo, a fianco della moglie, è stata tumulata anche la salma di Vittorio Emanuele III, proveniente dalla cattedrale cattolica latina di Alessandria d’Egitto, luogo dell’esilio.

INFORMAZIONI: orari di apertura giorni feriali 8:00-12:00 / 14:30-19:00, giorni festivi 8:00-12:30 / 14:30-19:30 Per costi e modalità di prenotazione visitare il sito internet www.santuariodivicoforte.it

AUTORE: Mattia Tron

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