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CANZO: CERUTI “affermazioni che non possiamo non portare all’attenzione della pubblica opinione”

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Paolo Ceruti di “Viviamo Canzo”, attraverso un comunicato stampa mette in evidenza le risposte del Sindaco Nava nell’ultimo consiglio comunale

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Dopo circa due anni di blocco delle Vie Stoppani, Parini, Mella e Carducci, con pesanti disagi per i residenti, coinvolgendo anche il quartiere Parisone il Sindaco di Canzo Giulio Nava nel rispondere all’interrogazione scritta presentata dal Consigliere comunale Paolo Ceruti, portavoce di Viviamo Canzo ha fatto affermazioni che non possiamo non portare all’attenzione della pubblica opinione:

1-  sostiene di essere stato al corrente dei disagi ( un eufemismo) patiti dai cittadini, prima delle Vie Vittorio Veneto, Mirabella e successivamente e più gravemente per i tempi, di Via Parini, Carducci, Mella ( si è dimenticato dei problemi creati a quelli di Via Matteotti e del Parisone, ai bambini del piedibus, alle mamme con le carrozzine e agli anziani che passano per raggiugere scuole, negozi ecc,.) e di “rammaricarsi”, ma un Sindaco deve agire non lasciare che i problemi marciscano per mesi, anzi per anni per rispondere solo quando siano terminati;

2- precisa che l’Ufficio Tecnico Comunale ha monitorato quanto accadeva, ma i disagi sono stati pesantissimi e non dovuti solo a qualche giorno di pioggia;

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3- sostiene che sia stata messa in dubbio importanza e utilità delle opere nell’interrogazione cosa non vera, ma realizzarle, se servivano, è dovere e non un gesto generoso da parte di una società, tra l’altro, di proprietà dei Comuni della provincia di Como, quindi in parte anche di Canzo. Società dalla quale arrivano bollette sempre più salate;

4- Comunica di voler continuare a mantenere Via Stoppani chiusa anziché farne un senso unico in uscita punendo i cittadini di Via Parini, facendo confluire su quest’ultima anche il traffico da e per il Parisone. Una via stretta e inadatta allo scopo, dove in alcuni punti non riescono a transitare due macchine contemporaneamente e con un sottopasso ferroviario che impedisce di vedere altre auto in arrivo in senso contrario o, peggio ancora che s’immettano dalle traverse. Il motivo di questa “ponderata” scelta dell’Amministrazione qual è? Lo scrive Nava: “Per la sicurezza di un’area ad intensa frequentazione vista la presenza dei campi sportivi”. Quindi, un importantissimo sfogo viabilistico, per centinaia di cittadini, viene sacrificato per far posteggiare della auto di spettatori e accompagnatori. Parliamo di una Via che, tra l’altro, avrebbe bisogno di dossi, specchi e anche di una protezione mancante lungo la riva della Ravella; le poche siepi esistenti sono state divelte in occasione dei lavori.**

5- Non accetta di essere accusato di aver agito per logiche “meramente elettorali”. Resta il fatto incontrovertibile che l’asfaltatura è stata realizzata prima delle ultime elezioni amministrative e l’Amministrazione uscente non poteva ignorare gli obiettivi di Como Acqua.

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