Venerdì 8 Marzo presso la Pasticceria Ponti è stata presentata la lista programmatica “Viviamo Canzo” guidata da Paolo Ceruti, ex Presidente della Comunità Montana del Triangolo lariano, ex Sindaco di Magreglio e oggi consigliere di minoranza sempre a Magreglio.
Nella presentazione Ceruti ha tenuto a spiegare della sua discesa in campo a Canzo, visto che oggi vivo in questo paese che è la città traino all’ingresso nelle valli, una valenza importante che deve darsi modo di ripartire dal turismo, il sociale e l’integrazione. A questo proposito l’annuncio della candidatura di Khadi Fall, senegalese di nascita ma residente a Canzo. Tanti i giovani coinvolti nel progetto ambizioso di voler vincere le elezioni. Tra le vecchie conoscenze che operano nel Comune ancora oggi, Luciano Locci consigilere di minoranza che ha ribadito con forza che oggi le forze politiche in opposizione alla Giunta Nava, in fondo vanno a braccetto con le idee portate avanti in 5 anni.
“Sono una canzese doc e orgogliosa di esserlo – così si presenta Khadi Fall , nata in Senegal – siamo il 15 % dei cittadini e tra noi ci sono persone che arrivano dalla Siberia, dal Salvador, dal Marocco, che è la comunità più numerosa, dall’Argentina e dal Brasile, discendenti di italiani un tempo emigranti come noi. Ci sarà una Commissione eletta che potrà far sentire la sua voce, potenzieremo la scuola d’italiano per stranieri , ci sarà disponibilità di strutture per aiuti sco-lastici a ragazzi immigrati e l’istituzione della “Giornata dell’accoglienza , con la partecipazione di tutte le comunità.”
“Sono uno dei tanti giovani canzesi nati a cavallo tra i millenni – spiega Marco Dottor, il più giovane dei candidati di soli 24 anni – che fino ad ora non hanno avuto spazio nella vita politica di Canzo. Nella nostra lista ci impegniamo in un confronto continuo tra nuove e vecchie generazioni, in modo da unire la nostra energia e voglia di novità con l’esperienza di chi ha molto da insegnare. Abbiamo un programma chiaro, chi voglia sostenerci è libero di farlo, ma di certo non ci condiziona. Dal canto nostro promuoveremo la riapertura di un “Centro giovani” autogestito che collabori con altre iniziative simili, e vogliamo aiutare gli studenti che si spostino con mezzi pubblici per recarsi negli istituti superiori con dei contributi. Oltre a questo, la nostra lista si distingue per una grande sensibilità al tema ambientale: crediamo che sia giusto vedere gli spazi verdi e gli alberi come una risorsa, piuttosto che come un fastidio da rimuovere, e ci impegniamo nel diminuire i consumi energetici, sia tramite la creazione di comunità energetiche, sia con un approccio che miri ad evitare gli sprechi inutili a cui ci siamo abituati fin troppo negli ultimi anni.”
“Ho contribuito attivamente alla nascita di Viviamo Canzo – afferma Luciano Locci, l’attuale consigliere. La lista nacque dalla necessità di rappresentare un’alternativa alla Lega e alla lista di Giulio Nava (che per un decennio era stato al potere con la Lega): senza la nostra proposta politica i cittadini di Canzo non avrebbero avuto alcuna alternativa al momento del voto. A ispirare la nascita di Viviamo Canzo non fu, pertanto, il principio della ricerca del buon am-ministratore, a prescindere dal suo orientamento politico: questa è una favoletta demagogica e ipocrita che è bene smontare e che Viviamo Canzo ha sempre cercato di smascherare. Nei fatti, la politica di Giulio Nava, animata da una foga cementizia senza pari, disattenta ad una moderna gestione del verde urbano, ecc. è stata la tipica politica delle Destre al governo.”
“Viviamo Canzo – spiega Locci – ha avuto una composizione molto eterogenea e fin dalla sua origine scelse di ispirarsi ai valori della nostra Costituzione. Se è vero che molti dei componenti e dei simpatizzanti gravitavano nell’ orbita del PD, è bene ricordare che Viviamo Canzo non ha mai stipulato accordi con i partiti. Per quanto riguarda la linea politica adottata in consiglio, abbiamo condotto le nostre battaglie fieri della nostra indipendenza, senza mai cercare un accordo con l’altro gruppo – formalmente – all’ opposizione, rappresentato dalla Lega, proprio perché le distanze ideologiche e culturali erano siderali. Io ritengo che la Lega sia la responsabile di un processo di imbarbarimento civile e culturale nel nostro Paese, perché ha da sempre alimentato le peggiori pulsioni razziste e xenofobe. Del resto, in consiglio comunale, la Lega è stata spesso molto mite e accondiscendente rispetto alle scelte della Giunta Nava. Dell’operato di Nava noi abbiamo contestato e contestiamo ancora quasi tutto: siamo contrari al Polo Unico Scolastico, siamo contrari alla nascita di un Autosilo in luogo delle scuole elementari, crediamo che la costruzione dell’Infopoint al Gajum sia stata un’opera assolutamente inutile. Crediamo che il ponte di via Moreno Locatelli sia un orrore e riteniamo che la viabilità, così come è stata immaginata, sia da rivedere, con la conseguente apertura di via Stoppani. Infine, abbiamo più volte ribadito che se Canzo deve ripartire dal turismo, allora è importante un maggiore investimento nelle iniziative culturali e nella valorizzazione del centro storico. Sulla questione ZTL riteniamo che la scelta, a questo punto debba essere affidata ai cittadini, tramite un referendum. Il rapporto con l’Amministrazione non è stato tuttavia del tutto oppositivo: non vi è stata da parte nostra una chiusura aprioristica, sebbene i punti di divergenza siano stati innumerevoli.”
Forse abbiamo peccato nella scarsa comunicazione della nostra visione di Paese con la cittadinanza: ma riteniamo che ripresentarci alle elezioni sia, così come è accaduto in passato, un dovere democratico che dobbiamo assolvere rispetto alla comunità canzese: tutti coloro che si riconoscono nei valori della nostra Costituzione, a partire dal suo antifascismo, e che provengono da una cultura aperta e progressista, attenta al verde, al sociale, alla qualità dell’esistenza civile e democratica, potranno serenamente votare Viviamo Canzo.”
“ Viviamo Canzo– puntualizza Paolo Ceruti, candidato Sindaco – è una lista programmatica che, si impegna per migliorare la qualità della vita: ambiente, cultura e sociale. Un’ipotesi evidentemente differente da coloro che ragionano semplicemente in funzione di potere e soldi.”
“Taglieremo le imposte comunali – prosegue Ceruti – a partire dall’ abolizione dell’addizionale Irpef, per i redditi bassi, riducendoli progressivamente per gli altri ( promessa dalla Lista Nava e non mantenuta ) . Moduleremo l’Imu per aiutare le imprese artigiane e commerciali e gli operatori turistici. Se a tutto questo aggiungiamo altre agevolazioni (contributo per il trasporto degli studenti, abolizione del pagamento delle luci del cimitero, aumento del contributo per il trasporto dei fragili verso le strutture sanitarie, parcheggi gratuiti ecc.) il risparmio per le famiglie, soprattutto per quelle che non hanno i soldi per far spesa la quarta e magari anche la terza settimana del mese non è poi così irrilevante, potrebbe anche arrivare sui 500 euro. Con l’introduzione del “bilancio partecipato”, i canzesi saranno chiamati a scegliere come investire una quota delle risorse economiche, per esempio in politiche, culture, sociali o sportive. L’altra nostra grande partita riguarda la difesa dell’ambiente che può promuovere occasioni d’impresa e di lavoro. Canzo è stato un grande paese turistico, può e deve tornare ad esserlo. Fermeremo il semaforo della stazione di Canzo- Asso, nelle ore di maggior afflusso fluidificando il transito di auto e liberando i residenti dall’inquinamento, al suo posto ci sarà la polizia locale che potrà meglio intervenire. Il parco dietro le elementari sarà valorizzato e reso fruibile anche dai cittadini.”
“Canzo é il Comune Capo zona dell’area che si stende sopra Erba, compresa la Vallassina – precisa Ceruti – anche se, purtroppo, raramente se ne è ricordato, e quindi non può chiamarsi fuori dalle problematiche zonali, accettando passivamente “scelte” politiche prese altrove. il Sindaco uscente Nava in almeno due occasioni ha fatto il pesce in barile: il luna park sciistico al San Primo, dove di neve non ce ne è quasi mai da anni, e la strada di Scarenna, invocando il fatto che non si trovano nei limiti dei termini comunali. Noi siamo con le associazioni che propongono una pista ciclabile che da Canzo porti sino al lago del Segrino senza inter-rompersi, passando nei limiti del complesso, e non dovendo attraversare la provinciale percorsa ad alta velocità. Un’altra pista ciclo pedonale sarà realizzata, in accordo con gli altri Comuni, lungo la riva del Lambro a Scarenna.”
“Il settore cultura – spiega Ceruti – è il cuore del programma ed è impossibile elencare tutte le proposte. Il patrimonio folcloristico dei Fit Fucc sarà riscoperto e rivalutato. Manifestazioni come la Giubiana e la Biofera troveranno la più ampia disponibilità del Comune. Saranno posizionate pietre d’inciampo davanti alle abitazioni degli ebrei deportati.”
“Per la viabilità -sottolinea Ceruti-abbiamo due proposte chiare e nette: riapertura di Via Stop-pani con senso unico in uscita “disingabbiando” il Parisone e modifica profonda della ZTl con l’eliminazione dell’entrata da Via De Gasperi liberando quanti siano diretti a Gajum. Chie-deremo ai cittadini di pronunziarsi mediante referendum. Istituiremo una navetta che congiungerà Parisone -Centro-Stazioni e, nel periodo estivo il Segrino, gratuita per i residenti. Intendiamo collaborare, inoltre con i comitati di pendolari per aiutarli a tutelare i loro diritti ed evitare che la linea ferroviaria possa alla fine fermarsi a Erba come di fatto già parzialmente avviene. Per quel che riguarda le associazioni sportive intendiamo rivedere tutti gli accordi per dare loro un aiuto concreto. Ultimi, ma non per questo importanti i nostri amici a quattro zampe con la realiz-zazione di un’area per la sgambatura al Parisone, contributi per la vaccinazione di cani e gatti e uno spazio per una colonia felina.”
“ Crediamo giusto che gli amministratori dispongano di un’indennità – osserva Ceruti- ma in un momento di crisi e considerando che Canzo rientra nella fascia sopra i 5000 residenti per poche decine di abitanti, taglieremo del 30% le stesse. Non si tratta di cifre di poco conto visto che la giunta di Canzo in cinque anni percepirà quai 600 mila euro e quindi il risparmio
supererà i 174 mila euro. L’ esempio deve venire dall’alto. “


